-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 12 maggio 2016

Oro ai massimi da 3 mesi... e non finisce qui!

Dopo anni di oblio è tornato a splendere, Sua Maestà l’oro può di fatto vantare una performance da inizio anno al limite del record.
I numeri
Dopo il rialzo che ha sfiorato il 20% da inizio anno, sulle quotazioni adesso è arrivato anche il +21% sulla domanda (anno su anno) che ha portato la quota di materia estratta a 1.290 tonnellate da gennaio a marzo, cifra da record. 
Alla base di un dato mai registrato prima sono state le condizioni di incertezza che regnano sia sui mercati finanziari che sul futuro economico dell’intero pianeta. Non solo, ma anche la sfiducia che si sta concretizzando sulle politiche delle banche centrali sempre meno efficaci nel riuscire a risollevare le sorti. A spaventare sono i sempre più diffusi tassi di interesse negativi i quali, di fronte a un’assenza pressocchè totale di prospettive di inflazione, spesso grande amica della corsa all’oro, hanno permesso il ritorno dell’attenzione, da parte degli investitori verso il metallo giallo. Una mano è stata data anche dall’aumento vertiginoso dei afflussi verso gli ETF legati all’oro, con cifre che sfiorano le 364 tonnellate.
I punti a favore
A questo trend si devono associare anche altri elementi: primo fra tutti un aumento dell’offerta di oro fisico (+5%), in secondo luogo la “leggerezza” di un dollaro che, per il momento, non sembra più come prima sulla strada del rialzo, con tassi di interesse che potrebbero restare comodi anche fino a fine anno, se non oltre. Inoltre nell’elenco dei punti a favore risulta anche l’interesse dimostrato da parte delle banche centrali tornate a comprare oro, con una domanda che nel primo trimestre ha toccato le 110 tonnellate e, come detto in altre circostanze, anche la presenza della Cina e soprattutto dell’India. In particolare in quest’ultimo caso si è guardato con una certa apprensione allo sciopero dei gioiellieri in India, nazione storicamente votata all’oro da motivi prettamente socio-religiosi ancora più che finanziari. Ma se da un lato la domanda è stata rallentata in seguito alle agitazioni, dall’altro è bene ricordare l’arrivo della stagione dei matrimoni: in India, infatti, ogni sposa deve portare con sè in dote un quantitativo minimo di circa 200 grammi di oro. 
2000 dollari l'oncia? 
Ma l’ottimismo sull’oro arriva a livelli anche superiori: dopo i 1.300 dollari l’oncia, toccati a inizio anno e che rappresentano il risultato migliore dall’inizio del 2015, l’investitore americano Doug Casey parla di un rally che, favorito dallla situazione di potenziale caos, potrebbe arrivare a toccare i 2mila dollari, una quotazione che risulterebbe non più un rialzo ponderato ma un’esplosione dettata da un livello troppo basso che ha iniziato a essere segnalato ormai dal 2011. Quello che secondo l’investitore sta per accadere è il caos che per fine anno porterà la fuga verso i beni rifugio, in conseguenza a una serie di fallimenti della grosse banche bloccate da una deflazione paralizzante. Parallelamente si potrebbe verificare l’opposto: lo stampo incontrollato di moneta potrebbe portare allo scoppio di una super-inflazione. Ad ogni modo tra i due litiganti (scenari) sarà sempre uno a vincere: l’oro. 
Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento