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giovedì 19 maggio 2016

Niente incentivi, niente assunzioni: -77% sui nuovi contratti


Niente incentivi, niente assunzioni. L'equazione, lapalissiana, era già nota da tempo ma adesso i sospetti sono stati confermati anche dai numeri. Sempre che ce ne fosse bisogno.

Le cifre

 Le cifre parlano di un taglio del 40% sugli incentivi offerti dal governo e, in parallelo, un crollo dei nuovi contratti pari al 77% sul 2015.
A confermarlo è l'Inps il quale sottolinea che il dato è il peggiore anche rispetto a quando, nel 2014, gli incentivi nemmeno c'erano e si era nella seconda recessione: allora si registrarono +87mila nuove assunzioni e oggi si supera di poco le 51.087. Guardando invece il dato delle assunzioni certificate dall'Inps di marzo 2015 su marzo 2016 i numeri confermano un quadro agghiacciante: -150% Quello che cresce, invece, è il precariato (+22%) e il ricorso ai voucher, i buoni per il lavoro accessorio dal valore di 10 euro nominali: nei primi tre mesi del 2016 sono arrivati alla cifra di 31,5 milioni di esemplari venduti (+45,5% sul 2015 anno in cui si era visto un +75,4% sul 2014).

Il boom dei voucher

Uno strumento, quello dei voucher, studiato per rendere tracciabili i redditi da lavoro occasionale e accessorio ma che, per ammissione dello stesso Tito Boeri, presidente dell'Inps, non ha avuto altra conseguenza che l'aumento del precariato visto che l'emersione del lavoro nero, target finale, non solo non è avvenuta ma lo strumento usato si è rivelato “controproducente” .

Per questo motivo, visto il trend preoccupantemente in aumento, il governo ha deciso di adottare e implementare i sistemi di tracciabilità dei voucher oltre a porre un tetto al suo utilizzo. Infatti in due anni coloro che hanno ricevuto i voucher come forma di pagamento, sono arrivati quasi al triplo rispetto all'inizio: +137% dal 2013 al 2015, più della metà dei quali (57%) donne.

Tornando alle cifre dell'Inps sul lavoro, i contratti a tempo indeterminato hanno visto una flessione pari a 162mila unità, con un -33,4%sul paragone tra il primo trimestre di quest'anno e quello del 2015, un dato che deriva più che altro dal boom di assunzioni nato in seguito agli incentivi posti dal governo l'anno scorso.

  
Fonte: News Trend Online

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