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giovedì 5 maggio 2016

L'oro recupera terreno prima dei Non-Farm Payroll, 1.275$/oz

Il prezzo dell'oro ha recuperato un terzo della perdita del 2,4% di questa settimana, che aveva visto il metallo in precedenza andare sopra i 1.300$/oz toccando il picco di 16 mesi.
L'oro è stato scambiato sopra i 1.285$/oz nel primo pomeriggio, per poi scendere intorno ai 1.275$.
Il dollaro ha subito una batttuta di arresto nel mercato delle valute a seguito dell'annuncio dei dati occupazionali da parte dell'agenzia privata ADP. 
In serata si attende l'annuncio dei dati ufficiali.
L'argento ha seguito il comportamento dell'oro, salendo del 2,5% dal minimo di una settimana di ieri per toccare i 17,61$/oz all'inizio degli scambi a New York. 
I mercati azionari sono rimasti invariati dopo tre giorni consecutivi al ribasso, mentre i prezzi delle materie prime sono saliti, guidati dall'incremento del 4% del petrolio. 
Nuovi dati pubblicati dalla China Gold Association (l'associazione cinese sul mercato dell'oro) hanno mostrato come i volumi di scambio nel Gold Exchange di Shanghai siano saliti del 45% nei primi 3 mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre lo scambio di contratti futuri sull'oro nel Shanghai Futures Exchange è salito del 79%, e la domanda di oro fisico proveniente dalla nazione è diminuita.
"L'oro si sta avvicinando al supporto chiave tra 1.264 e 1.270$/oz", ha affermato un'analisi tecnica della banca francese Societe Generale (Swiss: 519928.SW - notizie) , "dopo che il metallo ha trovato resistenza sul livello di 1.307$/oz, il picco di gennaio del 2015".
Il consumo di oro in Cina è sceso di quasi il 4% fino a 318 tonnellate complessive, con il mercato dei gioielli in ribasso del 14% e la domanda industriale del 5%, mentre è salita la domanda di oro di investimento.
La richiesta di lingotti da investimento è salita del 22% oltre le 91 tonnellate, mentre quella di monete da investimento è stata di quasi 8 tonnellate, con un incrememento del 130%.
La People's Bank of China (HKSE: 3988-OL.HK - notizie) ha da poco emesso una nuova regola, che entrerà in vigore il primo giugno, e che permetterà ai commercianti all'ingrosso di importare o esportare oro fino a dodici volte utilizzando un unico permesso, piuttosto che richiedere lo stesso ogni volta per ciascuna operazione – "una misura volta", secondo il Shanghai Daily, "ad incrementare le importazioni di lingotti da investimento".
La Cina, così come l'India (la seconda nazione al mondo per consumi), proibisce le esportazioni di oro, richiedendo che il metallo venga lavorato prima che possa essere spedito all'estero.
Autore: Bullionvault Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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