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mercoledì 4 maggio 2016

Le Borse non trovano sostegno nei dati macro. Resiste Milano


Ancora debolezza per le Borse europee che non riescono a centrare il rimbalzo, frenata dalla chiusura negativa di ieri a Wall Street dove tuttavia gli indici si sono fermati al di sopra della parità. I listini del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi all'insegna della debolezza, proseguendo in territorio negativo, con il Cac40 e il Dax30 che scendono entrambi dello 0,73%, mentre il Ftse100 resta più indietro con un calo dell'1,24%. 
Sul fronte macro questa mattina è stato diffuso in Europa il dato relativo alle vendite al dettaglio che a marzo hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,5%, rispetto al rialzo dello 0,2% precedente, deludendo le attese degli analisti che si erano preparati ad un rialzo dello 0,1%.
Sempre in Europa il dato finale dell'indice PMI servizi ad aprile è sceso a 53,1 punti dai 53,2 dell'indicazione preliminare, sotto le attese del mercato che puntava ad una conferma della prima lettura. 
Lo stesso dato in Germania è calato da 54,6 a 54,5 punti, a fronte della previsione di una rilevazione a 54,6 punti, mentre in Francia l'indice PMI servizi è passato da 50,8 a 50,6 punti, contro i 50,8 messi in conto dal mercato.


Buone notizie per l'Italia dove l'indice PMI relativo al settore non manifatturiero è salito da 51,2 a 52,1 punti, battendo le stime degli analisti che si erano preparati ad un rialzo a 51,9 punti. 
Movimento in controtendenza a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo una partenza in moderato rialzo, ha mostrato qualche incertezza, scivolando anche al di sotto della parità, salvo poi riportarsi in positivo.
Negli ultimi minuti l'indice delle blue chips viene fotografato appena sotto area 18.000, con un vantaggio dello 0,06%.
A due velocità i titoli del settore bancario che vedono ancora in rosso Banca Monte Paschi e Intesa Sanpaolo con un calo dell'1,05% e dello 0,69%, seguiti da Unicredit e Mediobanca che scendono dello 0,26% e dello 0,22%, mentre oscilla intorno alla parità Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

In positivo solo Banca Popolare di Milano e Banco Popolare che avanzano rispettivamente dello 0,1% e dell'1,79%, mentre Ubi Banca avanza dell'1,5%.
In rialzo dell'1,3% Fca dopo l'accordo con Google per l'auto a guida autonoma e si spinge in avanti anche Exor con un progresso dell'1,07%, diversamente da CNH Industrial che cala dell'1,3%.
In salita di quasi un punto Terna che oggi sarà chiamato a presentare i risultati del primo trimestre di quest'anno e tra le utilities spicca la buona performance di A2A che avanza di quasi il 2%.
Tra le blue chips in rosso notiamo STM che scivola sotto i 5 euro con una flessione dell'1,77% e le vendite colpiscono anche Saipem che flette dell'1,75%.  
Sul fronte macro Usa oggi sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più importante sarà la stima ADP sui nuovi posti di lavoro nel settore privato che ad aprile dovrebbbe mostrare un saldo positivo di 195mila unità, rispetto alle 200mila di marzo.
Per la bilancia commerciale di marzo si stima un peggioramento da 47,06 a 47,2 miliardi di dollari, mentre il dato preliminare della produttività non agricola del primo trimestre dovrebbe mostrare una variazione negativa dell'1,5%, rispetto al calo del 2,2% degli ultimi tre mesi del 2015.

Il costo unitario del lavoro è atteso in rialzo del 4% contro il progresso del 3,3% dei tre mesi precedenti.
In agenda anche gli ordini alle imprese di marzo, visti in salita dello 0,8% rispetto al calo dell'1,7% precedente, mentre l'indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, ad aprile dovrebbe attestarsi a 54,5 punti, in linea con la lettura di marzo.

Nel pomeriggio è atteso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio ed è da egnalare un discorso di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati del primo trimestre di Priceline Group e di Time Warner dai quali ci si attende un utile per azione rispettivamente pari a 9,66 e a 1,3 dollari.

A mercati chiusi si conoscerà la trimestrale di Tesla Motors che dovrebbe consegnare una perdita per azione di 0,58 dollari.
Fonte: News Trend Online

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