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venerdì 13 maggio 2016

L'Asia chiude l'ottava in netto declino. A Tokyo il Nikkei 225 perde l'1,41%


Dopo una seduta sostanzialmente piatta giovedì per Wall Street (con l'eccezione del Nasdaq, in declino dello 0,49%), alla riapertura degli scambi i mercati asiatici segnano perdite generalizzate, avviandosi a chiudere la terza ottava consecutiva in negativo. Tokyo contende a Hong Kong (in flessione del 10% dai massimi registrati in aprile) la palma della peggiore piazza della regione, ma dopo quattro sedute consecutive di guadagni il saldo è comunque di un progresso superiore al 2% nella settimana.

Non così per Shanghai, che aveva aperto l'ottava con due sessioni di fila di sell-off e sfiora un deprezzamento complessivo del 3% nella settimana. Sul fronte valutario, lo yuan si è indebolito ai minimi degli ultimi due mesi, mentre lo yen è in recupero (anche se ha perso circa l'1,50% sul dollaro nell'intera ottava).
Il petrolio è in arretramento di circa l'1% sulle prese di beneficio, dopo i recenti guadagni, ma anche su timori crescenti per una sovraproduzione che mettono in secondo piano l'outlook positivo diffuso dall'International Energy Agency. Tra le altre materie prime il rame è scivolato ai minimi di oltre tre mesi a Shanghai e si avvia verso la terzo ottava consecutiva in segno negativo sempre a causa del rallentamento della domanda da parte della Cina, primo consumatore del metallo rosso.

L'oro è in modesto progresso, ma in calo dell'1,70% nella settimana.
Complessivamente la seduta è dunque negativa per la regione, con l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in declino dell'1% nella sessione e nell'ottava (terza consecutiva in flessione). Tokyo, dopo gli iniziali guadagni, ha virato decisamente in negativo e in chiusura il Nikkei 225 arriva a perdere addirittura l'1,41% (non molto migliore la performance dell'indice più ampio Topix, deprezzatosi dell'1,28%).

Più limitate le perdite di Seoul, con il Kospi che segna un declino allo 0,53% al termine delle contrattazioni. A Sydney l'indice S&P/ASX 200, che aveva messo fine alla lunga serie di guadagni già nella seduta di giovedì, chiude in flessione dello 0,57% appesantito soprattutto dai titoli legati alle materie prime (i colossi minerari Bhp Billiton e Rio Tinto perdono oltre il 2%).
A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in modesto declino mentre è in positivo, seppure intorno alla parità, lo Shenzhen Composite. Netta flessione invece per Hong Kong: l'Hang Seng perde infatti circa l'1,30% (performance simile anche per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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