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mercoledì 4 maggio 2016

I 5 errori più comuni fatti dagli investitori


Borse in negativo. Un elemento che fa commettere a molti investitori gli errori macroscopici che tutti vorrebbero evitare.

1) Emotività

Chiunque investa lo fa per esigenze personali e per assicurare un futuro a sé e alla sua famiglia.
Logico che, nel momento in cui le borse iniziano a scendere o che le regole vengono sovvertite, arrivino momenti di panico in cui si preferisce vendere tutto. Anche quello che non si dovrebbe. Ma la verità è che i mercati vivono di prospettive ampie e guardando a queste, e sfruttandole come potenziale rimedio per calmare i nervi, è facile constatare come i mercati, soprattutto azionari, storicamente siano cresciuti.

2) Impazienza

Per quanto, nell'immediato, sia la cosa migliore da farsi, soprattutto in caso di mercati volatili, non è un approccio che permette decisioni di ampio respiro e che porta a risultati rassicuranti sul lungo periodo.

Ovviamente investire significa anche sapersi applicare, studiare, meditare una strategia e, anche, come sopra, gestire il panico, tutte cose che richiedono impegno e quindi poco gradite.Essere miopi negli investimenti farà perdere di vista gli obiettivi e ancora di più le esigenze che hanno spinto a creare l'investimento stesso.
Creando, alla lunga, solamente ansia.

3) Sopravvalutazione

In inglese si chiama overconfidence ed è tipico di chi si approccia in maniera acerba al mercato: la presenza di un consulente viene vista come inutile e l'istinto invece, come migliore arma per vincere.

Cosa piuttosto strana visto che 1) l'Italia è una delle nazioni con il più basso livello di cultura finanziaria e il più alto livello i risparmiatori 2) se è vero come è vero, la maggior parte dei traders improvvisati tende a perdere o comunque a mancare i target.
Senza contare il fatto che i mercati non si regolano su leggi causa-effetto, ancora di meno in periodi di volatilità.

4) Nessuna strategia

A corollario di quanto detto deriva un altro errore: non avere nessun piano di investimento, muoversi di volta in volta e guardare all'occasione specifica.

Il che potrebbe essere una tecnica fattibile ma 1) solo in alcuni periodi, 2) solo in alcuni casi particolari, 3) solo da parte di persone particolarmente espete del mercato. Anche perchè nessun piano significa muoversi alla cieca in una tempesta dove non si vede la strada di casa: a meno che non seguiamo delle indicazioni date da chi conosce la zona è piuttosto difficile, se non impossibile, arrivare alla meta.

5) Omologazione

Anche in questo caso si tratterebbe di una strategia potenzialmente rassicurante visto che l'antico adagio predica “Vox populi, vox dei” ma abituarsi sulla stessa strategia e sugli stessi prodotti finanziari rende il portafoglio rigido (pessima cosa in tempi volatili) e ancora di più on permette di sfruttare tutti i migliori strumenti finanziari sul mercato.

Non solo, ma come detto all'inizio, ognuno investe per esigenze personali, va da sé che anche gli strumenti usati e le tecniche debbano essere diverse da caso a caso. Inoltre sarebbe anche l'occasione per migliorare la nostra conoscenza finanziaria avendo a che fare, di volta in volta con nuove realtà e, ovviamente, seguiti da un consulente.


Fonte: News Trend Online

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