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martedì 17 maggio 2016

Giornata a scartamento ridotto


Giornata a scartamento ridotto a causa della Festività della la Pentecoste, osservata  in Germania, Lussemburgo, Svizzera, Austria e diversi paesi scandinavi.
Peraltro, non che siano mancate le emozioni.
La comunità finanziaria ha passato il week end a chiedersi come avrebbero aperto i mercati oggi, a causa della mediocrità dei dati cinesi usciti sabato:
  • la produzione industriale ha rallentato ad aprile al 6% anno su anno da 6.8% e vs attese per 6.5%
  • le retail anche, a 10.1% da prec 10.5% e vs attese per 10.6%
  • Sorprendentemente, anche gli investimenti hanno deluso, a +10.5 da prec +10.7% e vs attese per +11%
A mitigare il quadro di significativo rallentamento, le vendite di proprietà immobiliari, che hanno ulteriormente accelerato rispetto al primo trimestre, e i fondi destinati all’investimento a loro volta in crescita, a indicare che il dato sugli investimenti potrebbe essere una distorsione.
Personalmente, leggo i dati, almeno in parte, come un messaggio delle autorità.

Queste non sono intente a creare robuste accelerazioni artificiali, ma vogliono mantenere la crescita a livello sufficiente da poter portare avanti le riforme senza rischiare patatrac. A giudicare dalla reazione finale dei mercati (Shanghai e Hong Kong positive in chiusura) non sono il solo a pensarla così.
Del  resto, la people Bank of China, in uno statement sul suo sito, ha dichiarato oggi che il rallentamento degli aggregati monetari di aprile è in parte stato determinato da fattori temporanei, tra cui un accelerazione degli swap loan-bond dei governi locali.
Positiva a  lungo anche Tokyo, grazie alle indiscrezioni circolate sul Nikkei news che Abe sarebbe in procinto di rinviare il prossimo rialzo dell’IVA.

Il rally si è pero sgonfiato nel finale, con l’ appropinquarsi dell’apertura europea.
Già, perchè, nonostante il clima festivo, l’azionario continentale non ha resistito alla tentazione di operare l’ormai consueto tuffo di primo mattino, riuscendo nell’impresa di accumulare, a Germania chiusa, un passivo di oltre l’1% entro le 9.30 del mattino.
E questo nonostante un oil in grande spolvero, che ha supportato il settore dedicato e quello dei materials.
Difficile dire cosa abbia causato il bad mood, al di la della chiusura negativa di Wall Street venerdi sera, che però  era già  stata superata dalla seduta asiatica, generalmente positiva.

Sicuramente le banche hanno continuato ad essere una zavorra per gran parte della giornata,  anche se un po’ di fermento per la presentazione dell’operazione Banco Popolare –  Popolare Milano ha attenuato quest’effetto a metà  giornata.
Nel primo pomeriggio in US, nuova delusione dall’ Empire manufactoring (Fed di NY) a -9 da precedente +9.5 e vs attese per +6.5.
Peraltro, questa survey è davvero volatile: ha fatto il minimo dal 2009 in gennaio scorso, e il massimo da 13 mesi ad aprile.  Difficile trarre spunti significativi dal singolo dato. Marginalmente deludente, ma stabile su livelli elevati, il sentiment dei costruttori (58 da prec 58 e vs attese per 59).
Incurante delle news macro, al momento Wall Street sembra determinata a recuperare quanto dilapidato venerdi, e cosi le borse europee aperte hanno significativamente ridotto le perdite in chiusura, giungendo in alcuni casi ad azzerarle (Milano e Londra).
La  forza dell’oil,  a nuovi massimi dell’anno apparentemente grazie ad una chiamata di Goldman Sachs, ha ovviamente supportato anche in US energy e materials, ma anche la tecnologia si fa valere oggi, grazie al rimbalzo di apple.
Nuovamente deboli (si fa per dire, visti i livelli assoluti dei rendimenti) i bonds, che hanno arrancato (almeno il bund) anche quando , in mattinata la  risk aversion la faceva da padrone.

Il movimento odierno propone un altro candlestick ribassista (engulfing pattern), dopo l’ouside day di giovedi, seguito dall’inside day di venerdi.
Va detto  peraltro che i segnali tecnici, in una giornata semifestiva, vanno presi con le pinze (specialmente se parliamo del bund, e, ad essere in vacanza, è proprio la Germania).
Ovviamente il treasury non dispone di questa scusa, per cui la chiusura di stasera potrà avere qualche interesse, visto che la figura è  analoga al momento.
Sul fronte macro spiccano domani in US il CPI di aprile,  insieme con produzione industriale e dati su immobiliare.

Mercoledi e giovedi rispettivamente leggeremo le minute FOMC ed ECB, e giovedi pomeriggio in US avremo Philly Fed e Chicago FED di maggio.
Autore: Giuseppe Sersale Fonte: News Trend Online

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