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martedì 10 maggio 2016

Campari brinda con oltre 40 mld di utili nel 1° trimestre 2016


Nei primi tre mesi del 2016 il Gruppo Campari ha realizzato un utile prima delle imposte rettificato per le componenti non ricorrenti pari a 40,2 milioni di euro, il 26,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Campari: i numeri del primo trimestre

Se considerato ante-imposte, il dato scende a 34,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,3% rispetto al primo trimestre 2016: un calo imputato in gran parte all’avvio della transazione per l’acquisto di Societè des Produits Manier Lapostolle SA, proprietaria del marchio Gran Marnier.
Venendo agli altri dati significativi della trimestrale pubblicata oggi, il Gruppo ha registrato ricavi stabili a 327,4 milioni di euro; l’Ebitda prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato pari a 66,8 milioni, in aumento del 18,8% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre l’Ebit  prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato di 53,9 milioni, in crescita del 21,1% rispetto al primo trimestre del 2015.
Risultati che non sarà facile riprodurre, ha tuttavia specificato il CEO Bob Kunze-Concewit, a causa di alcune variabili macro economiche come la “volatilità in alcuni mercati emergenti, nonché l'indebolimento delle principali valute rispetto all'Euro”.

Al momento la reazione è stata comunque positiva a Piazza Affari, dove il titolo viene scambiato a 8,8 euro, in rialzo del +3,35%.

Uno sguardo alle varie aree geografiche

Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei risultati, è andato molto bene il mercato Usa, che ha fatto registrare una variazione organica pari a +14,8%, mentre deludenti sono stati i risultati raccolti in America Latina a eccezione del +87,6% fatto registrare dall’Argentina.
Crescita complessiva timida (+3,9%) per Europa Meridionale, Medio Oriente e Africa, mentre più sostenuta è stata la performance di Nord, Centro ed Est Europa (+9,8%).
Per quanto riguarda i brand a priorità globale, il gruppo ha registrato una crescita organica del 21,4%.

A livello di singoli prodotti, i palati europei dimostrano di continuare ad apprezzare Aperol, che in questi primi tre mesi dell’anno ha evidenziato una crescita organica significativa, pari al +24,7%, trainata dalla performance ottenuta nei mercati principali (in particolare Italia e Germania), oltre al forte sviluppo positivo in tutti i mercati ad alto potenziale (in particolare Francia, Regno Unito).
Positiva l'accoglienza riservata dal mercato ai conti del primo trimestre, tanto che Campari oggi è stato il miglior titoli del Ftse Mib, con un rialzo in controtendenza del 2,94% a quota 8,765 euro a fine sessione. 
Fonte: News Trend Online

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