-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 12 maggio 2016

Banche sempre più al centro dell'attenzione in Europa

Chiudono in calo i listini azionari europei in scia al tonfo del comparto bancario. L’indice Euro Stoxx delle banche è stato tra i peggiori, con una performance negativa di quasi 1,5%. La variazione da inizio anno (YTD) è a dir poco disastrosa (-22,5%). Il settore rimane pesantemente sotto pressione. Un discorso a parte meritano le banche italiane, alle prese con il problema della gestione dei Non Performing Loans. Oggi è stata un’altra seduta da dimenticare per il comparto e il Ftse Mib è stato maglia nera. Banco Popolare (Amsterdam: PB8.AS - notizie) e Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) sono state sospese per eccesso di ribasso più volte durante la seduta, con cali che hanno toccato punte del 14%. L’istituto guidato da Saviotti (-9%) ha pagato amaramente i conti molto deludenti e l’aspettativa di un aumento di capitale da realizzarsi unicamente mediamente emissioni di nuove azioni. Prospettiva questa non incoraggiante per gli attuali azionisti. Non è andata molto meglio a BPM (-6,4%) che sembra aver risentito più delle prospettive deboli di Banco Popolare in vista della fusione che non dei conti rilasciati ieri.
Atlante non sembra essere sufficiente ad allontanare i dubbi sul sistema bancario nazionale. Il fondo sembra accasciarsi sotto il peso degli aumenti di capitale. Dopo la copertura dell’operazione della Popolare di Vicenza, pari a 1,5 miliardi di euro, si affaccia la possibilità di un intervento anche per Veneto Banca. Tutti questi interventi in qualche modo riducono la portata del fondo destinata al problematico mondo degli NPL. Senza nuovi fondi, Atlante sarà inesorabilmente schiacciato. Ad avvalorare questa tesi ci sono anche le dichiarazioni di Padoan, che oggi ha affermato che “potrebbero essere necessarie nuove risorse”. I dubbi tra gli investitori rimangono elevati. Chi contribuirà con nuovi fondi? Gli apporti al fondo sono esclusivamente su base volontaria, ma in questo momento le banche in salute non sembrano avere né la volontà né la capacità di elargire nuove risorse. Anche la Cdp potrebbe avere le mani legate, dato che Bruxelles vigila che non venga violata la regola degli aiuti di Stato. Proprio questi dubbi e queste incertezze fanno sì che le banche italiano paghino il conto più salato quando il settore finanziario finisce sotto pressione in Europa.
Le (Taiwan OTC: 8490.TWO - notizie) vendite si sono ridotte in parte sul finale di seduta. I buoni dati arrivati dalle scorte di petrolio (scese di 3,4 milioni di barili la scorsa settimana) hanno messo le ali all’oro nero. Il settore energetico è tra i migliori in questo momento a Wall Street. Sul fronte macro, la seduta è apparsa ancora una volta abbastanza noiosa. Gli investitori restano in attesa delle importanti figure in agenda venerdì. Il Pil dei paesi della zona euro e le vendite al dettaglio in Usa potrebbero aiutare il mercato a scacciare il timore di un rallentamento globale.
VINCENZO LONGO
Market Strategist

Autore: IG Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento