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martedì 24 maggio 2016

Asia ai minimi da marzo. Tokyo e Shanghai perdono l'1%


I mercati asiatici scivolano ai minimi degli ultimi due mesi e mezzo con il dollaro Usa che recupera le recenti perdite e gli investitori che vedono come più probabile un rialzo dei tassi d'interesse Usa nelle prossime settimane. In attesa delle parole della chairwoman della Federal Reserve (Fed) Janet Yellen venerdì, cresce il plotone dei rappresentanti dell'istituto centrale Usa che prevede un aumento dei tassi nel meeting di giugno o, al più tardi, in quello di luglio, anche se i mercati non sono ancora convinti che questo possa avvenire così presto.

Il risultato è stato comunque un modesto apprezzamento del dollaro, in recupero dopo la perdita di circa l'1% lunedì. E con la divisa Usa più forte il petrolio è tornato ad arretrare (anche in scia al riavvio della produzione in Canada dopo lo stop dovuto agli incendi), mentre l'oro mette a segno la più lunga striscia consecutiva di sedute in declino (cinque) dallo scorso mese di novembre.
L'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, è in perdita di circa mezzo punto percentuale, con tutti i dieci settori industriali in flessione. L'indice si è deprezzato di oltre il 7% in maggio e si muove ai minimi dal 9 marzo scorso.
Dopo una seduta debole lunedì per Wall Street (il peggiore dei tre principali indici Usa è stato l'S&P 500, deprezzatosi dello 0,21%), alla riapertura degli scambi in Asia, Tokyo segna la peggiore performance della regione e in chiusura il Nikkei 225 registra un declino dello 0,94% (performance simile per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,91%).

Netto anche il calo di Seoul, con il Kospi che perde lo 0,90% al termine delle contrattazioni. Più limitata la flessione di Sydney: l'S&P/ASX 200 perde lo 0,26% con le peggiori performance in arrivo soprattutto dai titoli petroliferi. A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in declino di circa l'1% mentre è superiore all'1,50% la perdita dello Shenzhen Composite.
A Hong Kong l'Hang Seng arretra di circa lo 0,40% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che perde circa lo 0,70%).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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