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mercoledì 4 maggio 2016

Analisti cauti sui bancari, ma ci sono dei titoli su cui puntare


Anche la seduta odierna non sta riservando sorprese positive per il settore bancario visto che a Piazza Affari tutti i titoli si muovono in territorio negativo. Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Unicredit scendono dello 0,22% e dello 0,4%, mentre Intesa Sanpaolo e Mediobanca arretrano dello 0,52% e dello 0,59%, seguiti da Banco Popolare e Banca Popolare di Milano che flettono dell'1,22% e dell'1,5%, lasciando un po' più indietro Banca Monte Paschi che perde l'1,3%. 

La view di Morgan Stanley sui bancari

Gli analisti di diverse banche d'affari mantengono un atteggiamento sui titoli del settore bancario a Piazza Affari.

E' il caso di Morgan Stanley secondo cui con il decreto legge sul comparto sono stati compiuti notevoli passi in avanti per accelerare il recupero crediti, anche se non è ancora chiaro quanto le misure adottate saranno efficaci per i crediti non performanti in essere.
La banca americana non si sbilancia così sui titoli del settore, accordando la sua preferenza ad Intesa Sanpaolo che resta da sovrappesare in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 3,25 euro.

JP Morgan taglia le valutazioni di alcuni titoli

Altrettanta cautela viene predicata da JP Morgan che peraltro proprio oggi ha rivisto al ribasso le valutazioni di alcuni titoli.

Per Intesa Sanpaolo la raccomandazione resta invariata a "neutral" con un target price tagliato da 2,8 a 2,6 euro e lo stesso rating viene assegnato a Banca Monte Paschi il cui fair value passa da 0,9 a 0,8 euro, mentre è negativo il giudizio su Unicredit che secondo gli analisti è da sottopesare in portafoglio, con un prezzo obiettivo che scende da 3,3 a 3 euro.
Secondo JP Morgan il fondo Atlante e lo schema di garanzia sono delle iniziative positive che riducono gli immediati rischi di contagio e alleviano i timori sulla cessione dei crediti non performanti a prezzi bassi.


Con il nuovo decreto inoltre si prospettano tempi più rapidi in futuro per il recupero dei crediti deteriorati. Nel complesso il nuovo pacchetto di misure è benvenuto, ma non è una panacea, visto che di fatto il decreto del Governo non ha abbreviato in maniera rilevante le procedute di bancarotta per i non performing loans e la ripresa macro probabilmente giocherà un ruolo maggiore.
Gli analisti di JP Morgan, in attesa di conoscere i risultati del primo trimestre delle banche di Piazza Affari, hanno deciso di rivedere al ribasso le stime sull'utile per azione per via di minori ricavi e delle imposte, segnalando che c'è un potenziale di downside per le attese del consensus.

L'analisi di Citigroup e le strategie su vari bancari

La cautela adottata da Morgan Stanley e da Jp Morgan è condivisa anche da Citigroup, i cui analisti fanno notare che la redditività delle banche italiane è penalizzata dalle attuale condizioni di mercati, con particolare riferimento ai bassi tassi di interesse e alla crescita economica molto contenuta.
La banca americana prevede che il primo trimestre di quest'anno si rivelerà difficile per le banche italiane.

Le stime di Citigroup si collocano circa il 10%-15% più in basso del consensus per l'anno in corso e per il prossimo, soprattutto per via di un minor interest income. 
Gli analisti credono che una rilevante riduzione dei crediti non performanti possa essere un processo che richiede vari anni.
Neutrale la view sulle banche italiane tra le quali però non mancano alcune occasioni d'acquisto a partire da Intesa Sanpaolo che è coperto appunto con una raccomandazione "buy" e un target price a 3,45 euro.

Se Intesa Sanpaolo viene considerato il titolo più difensivo nel settore, Banca Popolare dell'Emilia Romagna ha potenziale di ristrutturazione e per questo motivo è da acquistare con un fair value a 6,8 euro.
Un invito all'acquisto giunge anche per Mediobanca, con un prezzo obiettivo a 8,5 euro, visto che secondo Citigroup l'istituto di Piazzetta Cuccia è una storia unica nel settore bancario.

Meno entusiasmo per Unicredit, coperto con un rating "neutral" e un target price a 4 euro, e la stessa raccomandazione viene assegnata a Ubi Banca, con un fair value a 4,9 euro.
Fonte: News Trend Online

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