-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 2 maggio 2016

Acquisti in Europa. Piazza Affari scende con i bancari


In questa prima seduta della settimana le Borse cinesi sono rimaste chiuse per festività, mentre è tornato agli scambi il mercato giapponese dopo il lungo week-end che lo aveva visto rimanere chiuso venerdì scorso. Il rientro alle contrattazioni è avvenuto in maniera dolorosa per l'indice Nikkei 225 che ha lasciato sul parterre il 3,11%, appesantito da diversi fattori.
Gli investitori hanno continuato a liquidare le posizioni sulla scia delle vendite di giovedì scorso alimentate dalla decisione della Bank of Japan di lasciare invariata la sua politica monetaria.


A mettere sotto pressione il listino nipponico ha contribuito anche l'ulteriore apprezzamento dello yen che ha raggiunto i massimi dell'ultimo anno e mezzo rispetto al dollaro, scambiato a quota 106,5.
La pesante flessione accusata dalla Borsa giapponese non sembra condizionare l'andamento delle Borse europee che sin dalle prime battute si sono posizionate in territorio positivo.
Londra quest'oggi è chiusa per la festività del May Day, mentre il Cac40 e il Dax30 salgono rispettivamente dello 0,4% e dello 0,82%.
In Europa è stato diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad aprile è stato pari a 51,7 punti, in rialzo rispetto ai 51,5 punti dell'indicazione preliminare e oltre le attese del mercato che puntava ad una conferma della stessa.
In Germania l'indice PMI manifatturiero ad aprile è sceso da 51,9 a 51,8 punti, al di sotto delle previsioni fissate a 51,9 punti, mentre in Francia lo stesso dato è sceso da 48,3 a 48 punti, al di sotto delle stime del consensus posizionate a 48,3 punti.
Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib scivola poco sotto i 18.500 punti, con una flessione dello 0,61%.
A frenare il mercato domestico è la pesante performance dei titoli del settore bancario, su cui le vendite trovano terreno fertile dopo il flop dell'aumento di  capitale di Banca Popolare di Vicenza, sottoscritto al 7,66%, ben al di sopra del minimo richiesto da Borsa italiana pari al 25%.
Banco Popolare e Ubi Banca lasciano sul parterre il 5,11% e il 4,92%, mentre Banca Popolare di Milano e Banca Monte Paschi scendono del 4,6% e del 4,18%.

In calo di oltre il 3% Mediobanca, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Unicredit, mentre si difende decisamente meglio Intesa Sanpaolo con un ribasso più contenuto dello 0,24%.
Sale in controtendenza di oltre il 3% Fca sostenuto dai rumors secondo cui il gruppo sarebbe trattative avanzate con Alphabet, la holding cui fa capo Google, per una partnership tecnologica sul progetto della Google Car.

Nella galassia Agnelli salgono anche CNH Industrial ed Exor che guadagnano rispettivamente il 2,31% e l'1,98%.
Spunti positivi nel settore del lusso con Moncler in ascesa dell'1,69%, seguito da Luxottica che guadagna lo 0,67% sulla scia dei dati relativi al fatturato dei primi tre mesi dell'anno che ha evidenziato una crescita del 2,5% a 2,266 miliardi di euro.  
Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice ISM manifatturiero che ad aprile è visto in calo da 51,8 a 51,5 punti, mentre mentre le spese per le costruzioni a marzo dovrebbero salire dello 0,3%, rispetto al calo dello 0,5% precedente.


In agenda un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York.
Da seguire AIG che dopo la chiusura di Wall Street alzerà il velo sui conti del primo trimestre, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1 dollaro.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento