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lunedì 9 maggio 2016

A Piazza Affari la stagionalità sfavorevole richiede cautela

La prima settimana del mese di maggio si è conclusa con una seduta contrastata per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. Il Dax30 e il Ftse10 sono saliti rispettivamente dello 0,18% e dello 0,14%, mentre il Cac40 è sceso dello 0,42%.
In rosso anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 17.842 punti, con un calo dello 0,45%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.989 e un minimo a 17.592 punti.

Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto il 4,07% rispetto al close del venerdì precedente.

Negativo l'abbandono di area 18.000 di Ftse Mib

In apertura di ottava il Ftse Mib ha ceduto l'area dei 18.500 punti, scendendo subito in direzione dei 18.000.
Questa soglia di prezzo è stata inizialmente tenuta, per poi essere ceduta, aprendo le porte ad una flessione che ha spinto a poca distanza dai 17.500 prima di un recupero verso i 17.850 in chiusura di settimana. 
Il segnale negativo innescato dalla mancata violazione dei 19.000 punti ha portato copiose vendite sul nostro listino, la cui discesa potrebbe non essere ancora arrivata al capolinea.
L'avvicinamento di area 17.500 e il successivo iniziale recupero potrebbe rappresentare un primo segnale di ripresa che andrà confermato nelle prossime ore.

Indicazioni in tal senso giungeranno dalla riconquista di area 18.000, oltre la quale si tornerà a guardare in primis alla soglia intermedia dei 18.500 punti e in seguito all'ostacolo più rilevante di area 19.000/19.200.
Solo con la rottura di questo livello, al momento poco probabile, si potrà assistere ad una prosecuzione del rialzo verso i 19.500 prima e i 20.000 punti in un secondo momento, con possibili estensioni rialziste fin verso i 20.200 nella migliore delle ipotesi.


Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto di area 18.000 sarà reale il rischio di un nuovo avvicinamento di area 17.500, la cui tenuta sarà essenziale per scongiurare ulteriori ribassi.
Sotto i 17.500 punti infatti il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione i 17.00 punti e ancor più i 16.800 punti, corrispondenti ai recenti minimi di periodo.

Il consiglio in questo momento è di rimanere alla finestra in attesa di capire quale sarà l'evoluzione del mercato nelle prime giornate della prossima settimana.

I market movers in America e in Europa

Per la giornata di lunedì sul fronte macro Usa non si segnala alcun aggiornamento di rilievo, mentre in agenda troviamo un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, oltre al quale interverrà anche Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis.
In Europa si guarderà alla Germania dove saranno diffusi gli ordini al settore manifatturiero che con riferimento al mese di marzo dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,7%, rispetto al calo dell'1,2% precedente.

Sempre in terra tedesca da seguire l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro. 
Nel primo pomeriggio è prevista una riunione dell'Eurogruppo sul programma di aiuti alla Grecia.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di diversi titoli a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Ascopiave (0,15 euro), Astaldi (0,2 euro), Banca Sistema (0,053 euro), Best Union Company (0,054 euro), Biesse (0,36 euro), Cad IT (0,15 euro), Cairo Communication (0,2 euro), Cerved Information Solutions (0,23 euro), Datalogic (0,25 euro), Esprinet (0,15 euro), Falck Renewables (0,045 euro), Italmobiliare (0,4 euro per le azioni ordinarie e 0,478 euro per quelle di risparmio), Prima Industrie (0,25 euro), Reno De Medici (0,0052 euro), Reply (1 euro), Toscana Aeroporti (0,424 euro), Zignago Vetro (0,235 euro), Iniziative Bresciane (0,65 euro), Lucisano Media Group (0,07 euro)l Notorius Pictures (0,08 euro) e Zephyro (0,13 euro).
A presentare i risultati del primo trimestre saranno Campari, Enel, FinecoBank e Banzai.


In agenda le assemblee di Iren, Rosss e SITI-B&T Group per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.
Fonte: News Trend Online

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