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martedì 3 maggio 2016

5 azioni da Sell in May


Sell in May and Go Away sembra essere l'eterno dilemma dei mercati, un dilemma che vede a favore o contro sia le teorie che le statistiche, entrambe pronte a smentirsi a vicenda. Ma a volte la regola migliore è proprio saper scegliere. E alla locuzione anglosassone se ne potrebbe aggiungere una latina: cum grano salis. 

Apple Inc.
(AAPL)

Gli ultimi dati di Apple erano sconvolgenti: per la prima volta dal 2003 le singole voci dono diminuite da un anno all’altro e la paura che la sua maggiore fonte di reddito, gli iPhone, venissero meno, si è verificata visto che gli ultimi bilanci sulle vendite parlano di un -16% rispetto all’anno precedente.

A peggiorare le cose è arrivato Carl Icahn il quale, dopo aver visto i risultati pubblicati la settimana scorsa, ha deciso di tagliare nettamente la sua esposizione sulla ditta di Cupertino. Una cosa che hanno fatto in molti. Risultato: il titolo è crollato dell’8% bruciando 47 miliardi di dollari di capitalizzazione.
E come se ciò non bastasse, a far aumentare i sospetti, anche l’aumento del dividendo del 10% unito al potenziamento del programma di buyback portato a 175 miliardi dai precedenti 140. Secondo l’analisi di Dan Burrows il titolo potrebbe essere un’occasione d’acquisto in futuro, quando le quotazioni, in previsione di discesa, saranno più a buon mercato.

Quindi, adesso, meglio vendere.

Kroger Co (KR)

Anche in questo caso si parla di previsioni catastrofiche in arrivo. Ancora di più dopo che le trimestrali hanno evidenziato un andamento positivo sugli utili e i ricavi ma negativo in quanto inferiore, su entrambi i fronti, rispetto alle attese degli analisti; la catena di supermercati infatti, negli ultimi tre mesi del 2015 ha registrato profitti pari a 559 milioni di dollari contro i precedenti 518 del 2014 ma sui ricavi i 26,165 miliardi di dollari registrati contro i precedenti 25,207 del 2014 perchè le attese guardavano a un target di 26,276 miliardi.

Microsoft Corporation (MSFT)

Le azioni di quello che a suo tempo fu il capostipite della tecnologia sono crollate a causa dei venti contrari rappresentati dall’inesorabile declino dei Pc, un evento contro il quale, per quanto la società stia combattendo, non potrà vincere su tutti i fronti, rassegnandosi a una convivenza con altri competitors. Utili e ricavi sono deludenti: nei tre mesi chiusi il 31 marzo scorso,  gli utili sono stati pari a 3,76 miliardi di dollari decretando un calo del 25% dallo stesso periodo dell'anno precedente.

Per quanto riguarda i ricavi, con la pubblicazione di tre divisioni operative invece delle canoniche 5 i ricavi sono risultati anch'essi in calo del 5,5% arrivando a superare di poco i 20,5 miliardi di dollari, ben al di sotto delle attese che speravano in 22 miliardi

NetEase Inc (ADR) (NTES)

Si tratta di una delle più grandi società specializzate nel settore gaming online ma anche in servizi per la pubblicità e di e-commerce.
Una ramificazione che ha sempre suggerito come l’azienda potesse essere favorita sul lungo periodo visto che si occupa del più grande portale in Cina, 163.com, una conferma che, secondo Burrows poteva arrivare anche dal track record dell'azione, da lui definito invidiabile nel mese di maggio.

A quanto pare, però, non è così dal momento che l’azienda ha perso un quarto del suo valore dall’inizio dell’anno. Perciò dal suo report la sentenza è sell. 

Perrigo Company plc Azioni Ordinarie (PRGO)

Come Burrows insegna, solitamente il momento migliore per comprare un’azione è immediatamente dopo che questa è stata messa KO dal mercato.

Per Perrigo, a quanto pare, la regola non vale. A preoccupare gli investitori, oltre a fattori tecnici negativi sul quadro della società farmaceutica, è anche il vuoto amministrativo creatosi con l’addio del suo amministratore delegato Joseph Papa il quale a sua volta ha preso il posto di Michael Pearson.
Non aiuta nemmeno la stagionalità visto che Perrigo ha registrato a maggio in media un -0,8% nel corso degli ultimi 10 anni.
Fonte: News Trend Online

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