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mercoledì 25 maggio 2016

3 dividendi oltre il 3,2%


Coca Cola è da sempre considerato uno dei più grandi dividendi tra le compagnie statunitensi: 54 anni di rialzi consecutivi della cedola, un marchio conosciuto nel mondo e un mercato internazionale. Ma c'è chi può fare di meglio. 

GlaxoSmithKline (NYSE: GSK)

Il colosso farmaceutico inglese ha dovuto combattere come molte altre case farmaceutiche, contro l'invasione dei generici e la conseguente perdita di competitività e il crollo delle vendite.

La buona notizia è che alla fine la società ha messo alle spalle i suoi problemi e può contare su trimestrali di tutto rispetto. Questa, in sintesi l'opinione di George Budwell il quale guarda ai nuovi prodotti in arrivo e alle relative vendite più che raddoppiate, in parallelo a una crescita del 14% sui vaccini.
Sul fronte del dividendo si parla di un 5,27%.

Ford (NYSE: F)

Il settore auto è particolarmente affollato ultimamente e soprattutto al centro di una rivoluzione tecnologica che impone alle case di essere sempre in prima linea sul fronte dell'innovazione.

Ma stando all'analisi di Andres Cardenal la società di Detroit sta facendo un ottimo lavoro per tornare a generare crescita delle vendite e della redditività a tutto vantaggio degli investitori.
E i numeri sembrano dargli ragione visto che le vendite ad aprile hanno registrato un incremento del 4% anno su anno mentre i ricavi hanno potuto vantare, sempre anno su anno, una performance del +11% anno su anno.I fronti caldi restano Asia e Nord America mentre i problemi più forti sembrano arrivare per lo più dal Sud America, mercato difficile a causa delle condizioni macroeconomiche instabili.

Attualmente Ford sta pagando un generoso dividend yield del 4,5%; a suo vantaggio, secondo gli analisti di Wall Street ci sarebbe sia un baso livello di payout sia una solida performance finanziaria, il che dovrebbe consentire a Ford di continuare ad aumentare i dividendi in futuro.

Emerson Electric (NYSE EMR)

Il settore energetico è per antonomasia un settore particolarmente stressato, viste le ultime vicende.

La società attualmente paga un dividend yield al 3,8% ma, come sottolinea NehaChamaria, il CEO David Farr si è dimostrato fiducioso per il futuro. Una fiducia che parte dei dati finanziari solidi di Emerson: un free cash flow del valore di oltre 2.2 miliardi di dollari contro un utile netto di circa 1,9 miliardi di dollari nel corso degli ultimi 12 mesi.

La società ha intenzione di riorganizzare la propria attività nei prossimi anni con spin off, acquisizioni e dismissioni non appena superata l'empasse nella quale si è inabissato il greggio, una decisione che porterà le sue dirette conseguenze anche sui flussi di cassa previsti in espansione.
Stando all'analisi ci sarebbe anche un ampio spazio per la crescita dei dividendi, in quanto la società attualmente dedica alle cedole solo il 60% circa del suo reddito netto contro l'80% di Coca Cola. A questo si aggiungano anche i 59 anni di aumenti costanti di dividendi.



Fonte: News Trend Online

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