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mercoledì 27 aprile 2016

Weidmann bundesbank: arrendetevi siete circondati!

Arrendetevi siete circondati, l’invasione tedesca è iniziata!
Non c’è nulla da fare, solo in un Paese di fessi come il nostro si manda dei cronisti all’ambasciata tedesca a Roma per ascoltare la lezione del governatore della Bundesbank, principale colpevole di omissione di controllo e vigilanza sull’intero sistema finanziario tedesco, a meno che qualcuno non abbia dimenticato cosa è accaduto in questi anni.
Solo le volpi tedesche potevano inventarsi un simile show presso l’ambasciata tedesca, con un banchiere che si permette di sparare a zero contro un’intera nazione! Chapeau (Other OTC: CPEU -notizie) !
«Da quando esiste l’Unione monetaria le regole del patto di stabilità e crescita sono state violate da alcuni Stati, fra i quali anche l’Italia, più spesso di quanto siano state» osservate. Lo ha rilevato il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, in un discorso all’ambasciata tedesca in Italia, ricordando che «anche la Germania, nel biennio 2003/2004, ha contribuito a indebolire la forza vincolante delle regole». Weidmann: «Da Italia e altri spesso violazioni al patto. Padoan? Dal ministro idee troppo ottimistiche».
Ricordo al popolo tedesco che numeroso legge il nostro blog, quarto Paese al mondo dopo Svizzera, Stati Uniti e Inghilterra che la Germania attualmente viola sistematicamente le regole e i parametri relativi al surplus di bilancio.
La lunga crisi economica, ha osservato il numero uno della Buba, ha dimostrato quanto sia «assurda» l’ipotesi di considerare privi di rischio i titoli di Stato dei paesi dell’Eurozona, che invece devono essere coperti dal capitale proprio delle banche che li hanno in portafoglio. «A mio avviso la riduzione dei rischi per le banche in merito ai titoli di Stato da esse detenuti è fra l’altro un presupposto importante per la possibile introduzione di un fondo comune europeo di garanzia dei depositi». Weidmann ha ricordato che «le banche spesso detengono titoli del proprio Stato per un valore superiore al totale del capitale proprio», un meccanismo in grado di che «durante la crisi si è dimostrato un accelerante d’incendio».
Lo so, sono ripetitivo, ma consiglio vivamente a Weidmann di dare un’occhiata ai bilanci delle banche che la Bundesbank insieme alla BaFin non ha in nessuna maniera controllato in questi anni, consiglio di dare un’occhiata alla marea di derivati e alla leva finanziaria.
Tralascio per carità di ripetere tutta la vicenda che ha portato alla crisi di debito privato in Europa, con il prestito allegro elargito a piene mani in questi anni dalle banche tedesche ai contribuenti dei Paessi periferici per comprare le loro automobiline e i loro prodotti, per alimentare ovunque bolle immobiliari.
Caro Weidmann…
DEUSCHE BANK DETIENE DETIENE TITOLI DERIVATI PER UN VALORE MILLE VOLTE SUPERIORE AL TOTALE DEL CAPITALE PROPRIO MECCANISMO IN GRADO DI RADERE AL SUOLO LA GERMANIA SE QUALCUNO SI DEGNASSE DI FARLI VALUTARE AL LORO REALE PREZZO DI MERCATO
Il resto lo sapete inutile ripeterlo, il problema ora è che di libri ne dovrò scrivere due, ma tanto c’è tempo almeno altri due anni ancora.
Autore: Andrea Mazzalai Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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