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martedì 19 aprile 2016

Un mercato da 3 trilioni di $ nel 2020: 3 settori da monitorare


Meno di 4 anni per una rivoluzione tecnologica di cui già da ora possiamo vedere le prime avvisaglie: si chiama Internet delle cose, in inglese Internet of the Things (IoT) ed è il processo grazie al quale tutto ciò che oggi ci troviamo davanti, dagli elettrodomestici agli oggetti di uso comune passando anche per le risorse industriali, i macchinari delle fabbriche e le automobili che (adesso e non più domani) guidiamo e che nel futuro si guideranno da sole, saranno connesse ad Internet.

Per il momento siamo a 6 miliardi di oggetti connessi, per il 2020 si pensa di arrivare a superare i 20 con un mercato che supererà i 3mila miliardi di dollari. Il tutto in meno di 4 anni. Ma chi se ne avvantaggerà?

Trasporto

General Electric (NYSE: GE) ha già iniziato a sfruttare alcuni software per testare l'efficienza di alcuni mezzi con notevole risparmio sul fronte dei costi di carburante, costi che, tradotto in numeri, significano una media di 32.000 litri di carburante per ognuna delle duemila locomotive che hanno adottato i software di controllo, ogni anno, e 50 milioni di dollari in meno di carburante per gli aerei, come nel caso di AirAsia.

Una novità che ha portato nelle casse di GE ricavi per oltre 5 miliardi, un fronte, quello dell'IoT, che, nel futuro, crescerà con un tasso del 20% l'anno. Ma quando si parla di Internet, ovviamente, il primo pensiero va alle telecomunicazioni e negli Usa il leader è AT&T che invece ha deciso di specializzarsi nelle automobili.
In questo caso Chris Neiger cita le statistiche di PriceWaterhouseCooper secondo cui il mercato auto varrà 149.000.000.000 di dollari entro il 2020.

Servizio Pubblico

Ma anche nel settore del servizio pubblico i vantaggi saranno presto evidenti.

Il primo esempio che fa Neiger è quello di Cisco Systems proiettato verso il miglioramento della produttività dei dipendenti e il potenziamento dell'esercito.
Capofila tra gli esperimenti tentati è il Regno Unito che ha visto un calo del 7% nel crimine grazie prima di tutto a un'ottimizzazione dell'illuminazione pubblica mentre i costi di raccolta dei rifiuti sono scesi del 30% dopo che sensori e software sono stati aggiunti al sistema di raccolta e selezione.

Anche Verizon Communications (NYSE: VZ) sta scommettendo sulle opportunità offerte dall'opzione Smart City a Savannah, in Georgia cioè l'uso di sensori per monitorare la rete elettrica delle singole abitazioni e ridurre gli interventi di manodopera. Ma questo è solo il principio visto che il controllo delle apparecchiature domestiche e delle strutture delle singole abitazioni potrebbe portare risparmi di costi e ricavi per oltre 1 miliardo di dollari entro il 2019. I primi risultati per Verizon si sono già concretizzati: nel 2015 le entrate derivanti da questa voce hanno registrato un aumento pari al 18% anno su anno.

Agricoltura

Grazie a un software sarà possibile riuscire a sapere quanta semenza sfruttare e in che zona esatta piantarla, il tutto attraverso l'uso di mappe dettagliate.

Non solo ma John Deere (NYSE: DE) offre un sistema di connessione che permette di monitorare l'aria e i livelli di umidità del terreno oltre alla velocità del vento la radiazione solare, l' umidità, le precipitazioni in modo da ottimizzare l'uso di una risorsa come l'acqua che nel futuro diventarà sempre più preziosa.
Nel settore dell'agricoltura il campo dell'IoT è destinato, secondo l'analisi di Neiger a crescere del 12% nei prossimi quattro anni per un valore che sfiorerà i 5 miliardi di dollari.

Senza contare un altro particolare: i microchip che permetteranno di controllare lo stato di salute e la localizzazione del bestiame. 


Fonte: News Trend Online

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