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lunedì 11 aprile 2016

Telecom Italia frizzante. Quali rischi dal piano Enel?

Un finale di settimana decisamente frizzante anche per Telecom Italia (Other OTC: TIAJF - notizie) che, dopo aver archiviato la seduta di ieri con un ribasso di oltre due punti e mezzo percentuali, quest'oggi risale la china a grandi passi. A circa un'ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne il titolo viene scambiato a 0,878 euro, con un rally del 5,02% e oltre 66 milioni di azioni passate di mano fino ad ora, lontane dalla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 116 milioni di pezzi.
Celebrato ieri il progetto di Enel Open Fiber
Ieri come atteso il Governo ha celebrato il progetto di Enel Open Fiber di portare la fibra ottica in 225 città italiane, investendo 2,5 miliardi di euro. Quest'oggi si dovrebbe avere degli incontro tra Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e Metroweb e secondo gli analisti di Equita SIM l’eventuale accordo con quest’ultima renderebbe la minaccia di Enel più concreta per Telecom Italia.
Quest'ultima potrebbe sempre aggregarsi successivamente oppure, come Wind e Vodafone, stare fuori dal veicolo legale ma affittare all’occorrenza pezzi di infrastruttura se risulterà più conveniente rispetto alla opzione make.
Intanto in un’intervista al Sole 24 Ore, il Ceo di Vivendi (Londra:0IIF.L - notizie) , Mr DePuyfontaine, si esprime come sempre in molto molto vago relativamente alla strategia Telecom, indicando comunque il desiderio di maggiore efficienza ed incremento di roe, EBITDA e capex.
A tale proposito pare che nell’incontro che il nuovo CEO Cattaneo ha avuto con i manager del gruppo, si sarebbe fatto esplicito riferimento al taglio di sprechi.
La view delle banche d'affari
In attesa di novità la SIM milanese conferma la raccomandazione "buy" su Telecom Italia, con un prezzo obiettivo a 1,1 euro.
Analoga strategia viene espressa da Kepler Chevreux che fissa peraltro il medesimo target price di Equita SIM a 1,1 euro. Il broker si dice ancora convinto del potenziale di rialzo di lungo termine di Telecom Italia, in considerazione del piano di investimenti e del ruolo che un soggetto attivo come Vivendi può svolgere con il nuovo CEO del gruppo.
Quanto al progetto di Enel sulla fibra, gli analisti parlano di un possibile rischio concreto per i ricavi wholesale retail di Telecom Italia, sottolineando che l'ex monopolista italiano non può permettersi di avviare un'infrastruttura tecnologica doppia.
Qualche perplessità in merito viene espressa anche da Banca IMI che vede la minaccia di inefficienze dallo sviluppo parallelo di infrastrutture multiple. Gli analisti però non cambiano idea su Telecom Italia, rinnovando l'invito ad aggiungerlo in portafoglio, con un fair value a 0,97 euro.
Infine, un'indicazione bullish per il titolo arriva anche da Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) , secondo cui l'azione è da sovrappesare con un prezzo obiettivo a 1,37 euro. Anche per la banca americana una nuova rete per la banda larga potrebbe rappresentare una minaccia per i futuri ricavi wholesale di Telecom Italia, mettendo al contempo sotto pressione, anche se in misura minore, la quota di mercato broandband, perchè fornirebbe a Fastweb, Vodafone e Wind una via alternativa per raggiungere i clienti della fibra.
Morgan Stanley ha calcolato che il progetto di Enel potrebbe ridurre potenzialmente del 3%-4% l'Ebitda di Telecom Italia in 3-5 anni.
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