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lunedì 4 aprile 2016

Si conferma la crescita in Eurozona

Riportiamo il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market movers" per questa se‎ttimana.

Eurozona: Pmi in tenuta

Il Pmi manifatturiero finale di marzo è stato rivisto al rialzo ed è importante come leading indicator per verificare la crescita dell'area che si sta confermando e non sembra decelerare ulteriormente come si era temuto nei mesi scorsi a causa dell’andamento più debole dei paesi emergenti.

L'andamento positivo è diffuso tra i Paesi principali, tranne la Francia. Questo dato è in contrapposizione con gli indici di fiducia in calo e l’inflazione negativa nella zona per il secondo mese a marzo, con letture basse in Germania, Francia e Spagna. L'azione della Bce dovrebbe aiutare in questo senso con l'acquisto di obbligazioni che dovrebbe guidare verso il basso i rendimenti dei titoli di Stato e corporate IG (Investment Grade) e spingere gli investitori verso attività più a rischio.

Inoltre, i tassi d'interesse negativi dovrebbero indurre le banche a erogare credito. L'impatto delle manovre della Bce è di sostegno per gli asset finanziari e per il ciclo economico che necessita comunque di riforme e interventi fiscali per una ripresa sostenibile. Lunedì la Bce pubblicherà i dati su depositi e prestiti per febbraio.
I Pmi finali dovrebbero confermarsi, ma le vendite al dettaglio sono attese in decelerazione.

USA: dati forti ma le sfumature giustificano l’attendismo della Fed

I dati delle nuove assunzioni sono nel complesso forti. Tuttavia, l'aumento decimale del tasso di disoccupazione sarà formalmente utile a Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, per reiterare le ultime dichiarazioni attendiste.

Il ritmo ancora robusto di creazione di occupazione, tranne nel settore produttivo sebbene atteso in ripresa (vedi indice ISM Manifatturiero), rappresenta un voto di fiducia delle imprese sulla tenuta del mercato interno che supera finora il contesto economico globale più debole che preoccupa la Fed.
Si mostrano anche segni di inasprimento ulteriore del mercato del lavoro con i guadagni orari in recupero e ciò potrebbe convincere i responsabili delle politiche della Fed che l'economia nazionale è più isolata dalla debolezza dell'estero di quanto pensato. I dati del mercato del lavoro sono positivi nella sostanza, ma nella forma danno argomenti sia a sostegno dei falchi (vedi assunzioni e aumenti salariali) sia a sostegno delle colombe (vedi tasso di disoccupazione e sottoccupazione) e, quindi, non dovrebbero comportare dei cambi al trend in essere della politica monetaria.

Infatti, i dati bilanciati dovrebbero confermare la posizione della Fed che ha segnalato la sua intenzione di mantenere la politica monetaria accomodante, con il presidente della Fed Yellen che ha detto che è proprio il caso di "procedere con cautela" nell’aumento dei tassi d’interesse a causa dell'economia globale incerta.
Il resoconto del Federal Open Market Committee (FOMC) mercoledì e poi Yellen giovedì dovrebbero confermare il messaggio che la Fed non si sente sufficientemente sicura per alzare i tassi presto. Inoltre, si prevede un aumento dell'indice ISM Servizi, dopo quattro cali consecutivi.

Cina: si riducono i timori

I Pmi Manifatturieri in recupero dovrebbero contribuire a ridurre i timori sulle prospettive economiche deboli e sembrano indicare che gli sforzi di stimolo e sostegno già implementati iniziano a funzionare.

Si conferma, invece, ampiamente in area di crescita il settore dei servizi che mostra anche un'accelerazione. Questo giovedì le riserve FX (Foreign Exchange) di marzo sono attese stabili, per via dei rigorosi controlli sui capitali e dell'indebolimento del Dollaro Statunitense (USD) che hanno ridotto i deflussi.

Brasile: crisi reale

La Banca Centrale ha esteso il programma per indebolire la valuta ma ha dichiarato di non vedere spazio per una riduzione dei tassi fintantoché l’inflazione non sarà sotto controllo.

Si prevedono un target di 4,9% a fine 2017 (da 4,8% a dicembre) e stime di Pil 2016 a -3,5% da -1,9%. La crisi politica si fa dura con il maggior partito che ha lasciato la coalizione di governo, incrementando un impeachment del presidente del Brasile Dilma Rousseff.

Russia: debole ancora

Il Pmi Manifatturiero di marzo mostra la lettura più bassa da agosto 2015 ed è il quarto mese consecutivo di contrazione.
Ciò conferma le difficoltà del settore colpito dai prezzi bassi di petrolio e materie prime oltre che dalle sanzioni politiche. L’economia dovrebbe continuare il suo trend debole.

Giappone: deterioramento

Il Pmi Manifatturiero finale di marzo è confermato in zona di contrazione e per il primo trimestre l'indice Tankan grandi imprese manifatturiere si è dimezzato rispetto al valore di tre mesi, ma il Tankan Servizi è sceso in misura più contenuta.

Questo conferma un primo trimestre in deterioramento, scendendo ai minimi da quasi tre anni, con aspettative di un ulteriore peggioramento nella seconda metà dell'anno. I dati rinnovano i dubbi sulla forza dell'Abenomics giapponese e aggiungono pressioni sul governo e sulla Banca Centrale per accelerare il rilancio dell'economia.

Svezia: andamento laterale

Il Pmi Manifatturiero è salito a marzo ma mostra che l’economia continua a muoversi lateralmente senza una direzione definita.

Martedì i dati su Pmi Manifatturiero e Servizi di febbraio dovrebbero mostrare una ripresa.

UK: manifatturiero in ripresa ma ancora incerto

Anche se il Pmi Manifatturiero a marzo ha visto miglioramenti modesti, le tendenze per la produzione mostrano che l'industria è ancora in bilico vicino alla stagnazione e non dà un contributo significativo alla crescita del Pil.
Infatti, il dato medio trimestrale del Pmi Manifatturiero dell'anno è il più basso dal 2013. Per ora sono i consumatori che continuano a guidare la crescita nell’incertezza dell'economia mondiale, nonostante l'avvicinarsi del referendum di giugno sulla Brexit che deciderà sulla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

In queste condizioni la Banca Centrale ha già detto che dovrebbe rimanere espansiva. In settimana, il Pmi Servizi atteso in rialzo a conferma delle tendenze recenti sulla salute dell’economia domestica. 
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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