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lunedì 4 aprile 2016

Piazza Affari, si naviga a vista

I mercati azionari si muovono in laterale senza spunti particolari, dopo aver superato la fase calda di marzo, quando le riunioni delle banche centrali hanno egemonizzato l’attenzione degli investitori. Per ora non sembrano esserci particolari attese almeno fino a quando il referendum in giugno sulla “Brexit”, in Gran Bretagna, entrerà nel vivo della fase speculativa.
Dunque si naviga a vista, consolidando sui livelli recuperati in marzo, che per il Ftse Mib sono al di sopra della soglia dei 18.000 punti. Non mancano fattori di interesse, ad esempio nel settore telefonico, mentre il riassetto del settore bancario rimane un tema quotidiano per le sale operative. In questi giorni è stata sugli scudi la Carige, con l’offerta importante arrivata dal fondo Apollo. Forte interesse anche sul titolo Fiat (Hannover: FIA1.HA - notizie) , salito in una sola seduta di oltre il 7%, senza una motivazione particolare e probabilmente su ricoperture, dopo che sul mercato erano circolate delle voci di possibili futuri incroci con la francese Psa, che detiene i marchi Peugeot (Other OTC: PUGOF - notizie) e Citroen e con la quale sono già in corso alcune sinergie su piattaforme comuni.
La novità in vista sul Ftse Mib, a partire dal prossimo aprile, è l’ingresso di Fineco Bank, al posto di Enel Green Power (Other OTC: ELPSF - notizie) che sarà delistata dal 1 aprile, confluendo nel concambio della controllata Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) nel rapporto di 0,486 azioni Enel ogni una EGP posseduta.
La parte governativa vede i tassi dei BOT a sei mesi sempre in territorio negativo, nell’ultima asta è sceso a -0.05% con forte domanda da parte degli investitori istituzionali. BTP decennale al minimo storico dopo l’asta, con il Tesoro che ha collocato 3 miliardi offrendo un rendimento dell’1.24%, in deciso ribasso rispetto al 1.50% della precedente emissione. L’effetto della BCE (Toronto: BCE-PA.TO - notizie) con il suo potenziamento del quantitative easing fino a 80 miliardi al mese di acquisti di titoli di stato nella zona euro ha spinto i rendimenti nuovamente al ribasso.
Rendimenti corporate bond ai minimi record nell’Eurozona, periferia compresa. Ed ora anche i titoli “high yield” avanzano sul mercato. Anche qui c’è lo zampino della BCE che il 10 marzo scorso ha annunciato che da aprile saranno acquistate dalla Bce anche le obbligazioni non finanziarie, emesse nell’Eurozona denominate in euro.
Cipro esce dal programma di salvataggio della Ue, torna la fiducia degli investitori sui titoli di stato, i titoli sono in rialzo da inizio anno. Il bond in euro con cedola 4.625% e scadenza 2020 rende il 3%. Leggermente più alti i rendimenti sulle scadenze più lunghe. Il rating di Cipro è B+. Cipro è il quarto paese, dopo Irlanda, Spagna e Portogallo ad uscire dal programma di assistenza finanziaria ricevuto dal Meccanismo Europeo di Stabilità senza richiedere ulteriore assistenza finanziaria.
Banca Popolare di Sondrio ha collocato un covered bond a sette anni da 500 milioni di euro, raccogliendo ordini per 1.4 miliardi, tra cui quelli della Bce. L’obbligazione ha scadenza 4 aprile 2023 e cedola allo 0.75%. Le (Taiwan OTC: 8490.TWO - notizie) obbligazioni sono negoziabili per importi di 1.000 euro e sono garantite da mutui immobiliari. Rating del bond A+.
World Bank lancia bond in dollari, con una cedola fissa del 1.75% per dieci anni. I titoli sono negoziabili sulla borsa del Lussemburgo e sul MOT per tagli minimi di 2.000 dollari e sono stati emessi per un quantitativo di 165 milioni. I titoli sono rimborsabili in un’unica soluzione nel 2026, ma World Bank si riserva la facoltà di richiamare anticipatamente le obbligazioni al prezzo di 100 a partire dal 29 marzo 2018. L’emittente gode di rating AAA, unico fattore di rischio è il cambio.
Eni (Londra: 0N9S.L - notizie) : Moody’s ha tagliato il rating a Baa1 da A3, con outlook stabile.
Concessioni Autostradali Venete ha ottenuto il rating A3 da Moody’s e si prepara nei prossimi giorni al lancio del primo project bond in Italia. L’emissione obbligazionaria avrà un ammontare di 830 milioni di euro e sarà collocata solo presso investitori istituzionali italiani ed esteri, ma non è rivolta ai piccoli risparmiatori.
Global Ports Investments ha dato mandato a 6 banche di organizzare una serie di incontri con gli investitori del reddito fisso in Europa e negli Stati Uniti perché sta studiando la sua prima emissione obbligazionaria in dollari. Rating del bond è BB+. Global Ports Investments è il più grande operatore di container e una delle principali società di infrastrutture pubbliche in Russia.
Di Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit
Autore: ItForum Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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