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martedì 12 aprile 2016

Piazza affari può ancora rifarsi dopo il calo odierno


Nuova seduta in rialzo per le Borse europee che, superata una breve fase di incertezza iniziale, hanno imboccato la via dei guadagni, chiudendo gli scambi a ridosso dei massimi intraday. Il Ftse100 è salito dello 0,68%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente lo 0,77% e lo 0,81%.

Nuovi spunti positivi sopra i 17.500 punti

Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è mosso in direzione opposta agli altri mercati europei, con il Ftse Mib fermatosi a 17.444 punti, con un ribasso dell'1,57%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.860 e un minimo a 17.231 punti.


L'indice delle blue chips ha anche provato a dare un seguito al rialzo messo  a segno nelle due sessioni precedenti, cedendo però il passo alle vendite e fermandosi poco sotto area 17.500.
Con la riconquista di questo livello si potrà assistere ad una ripresa dei corsi verso i 17.800 punti prima e in seguito in direzione di area 18.000.
Segnali positivi si avranno con la rottura di quest'ultimo ostacolo, evento che aprirà le porte ad una prosecuzione degli acquisti verso i 18.500 punti e in seguito in direzione di area 19.000/19.300 nella migliore delle ipotesi.
Un mancato ritorno dei corsi al di sopra di area 17.500 manterrà il Ftse Mib esposto al rischio di nuove flessioni.

Un primo sostegno da monitorare è in area 17.20/17.200 punti, corrispondente ai minimi odierni, ma ancor più rilevante sarà la tenuta di area 17.000, onde evitare un nuovo test dei minimi della scorsa settimana in area 16.800.
L'eventuale abbandono di quest'ultima soglia favorirà un'accelerazione ribassista verso i 16.000 punti, con possibili estensioni ribassiste in direzione dei 15.800 nella peggiore delle ipotesi.

Il consiglio che ormai diamo da qualche giornata è quello di mantenere un atteggiamento improntato alla cautela, rimandando l'apertura di nuove posizioni long al superamento di determinati livelli di prezzo.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa si segnala l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ancor più rilevante sarà l'aggiornamento riguardante le vendite al dettaglio che a marzo dovrebbero salire dello 0,4% rispetto al calo dello 0,1% precedente, mentre al netto della componente auto si stima una variazione positiva dello 0,5% in confronto alla flessione dello 0,1% di febbraio.
Per i prezzi alla produzione di marzo si stima un rialzo dello 0,2% rispetto alla contrazione dello 0,2% precedente, mentre per la versione "core" le attese indicano un rialzo dello 0,1% dalla lettura invariata di febbraio.


In agenda anche le scorte delle imprese che a febbraio sono viste sulla parità in frenata rispetto al rialzo dello 0,1% precedente.
Nel pomeriggio è prevista la diffusione del report sulle scorte strategiche Usa da parte del Dipartimento dell'energia. 
Due ore prima dell'avvio di Wall Street sarà diffuso il Beige Book, il tradizionale report della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce.
Sul fronte societario si segnalano prima dell'apertura di Wall Street i risultati del primo trimestre di JP Morgan, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,26 dollari.
In Europa sarà diffuso il dato relativo alla produzione industriale che a febbraio dovrebbe calare dello 0,5% rispetto al rialzo del 2,1% precedente.


Da seguire in Grecia l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 3 mesi per un ammontare pari a 625 milioni di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i conti dell'esercizio 2015 di Bastogi, mentre KREnergy presenterà l'evoluzione del piano industriale 2016-2018.

In agenda le assemblee di Prysmian, Aeffe e Recordati per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio, e allo stesso appuntamento sarà chiamata quella di Autostrade Meridionali che provvederà anche alla nomina di un componente del Cda. 
Da monitorare l'asta dei BTP con scadenza 2019 per un ammontare compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro, ma saranno offerti anche i BTP con scadenza 2023 per un importo tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro e quelli al 2030 per un importo tra 1,5 e 2 miliardi di euro.  
Fonte: News Trend Online

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