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martedì 26 aprile 2016

Piazza Affari indietreggia, ma nessun allarme per ora


Anche ieri la seduta si è conclusa con il segno meno per le Borse europee che, sulla scia del calo registrato venerdì scorso, hanno continuato a perdere terreno. Il Ftse100 e il Dax30 hanno riportato una flessione rispettivamente dello 0,78% e dello 0,76%, seguiti dal Cac40 che è calato dello 0,52%.

Ancora possibile un'evoluzione rialzista nel breve

La peggiore performance è stata quella di Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 18.403 punti, con un ribasso dell'1,52%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.744 e un minimo a 18.332 punti.
L'indice ha provato a recuperare terreno ma in maniera poco convincente e così dopo un rapido rialzo verso i 18.750 punti, ha cambiato direzione di marcia, scendendo al di sotto dei 18.500 punti.
La rottura di quest'ultima soglia, anche qualora venisse confermata nelle prossime ore, non implica necessariamente una negazione della ripresa in atto, visto che l'indice potrebbe anche indietreggiare ulteriormente prima di riprende la via dei guadagni.


In questa direzione sarà importante monitorare il prossimo supporto in area 18.250, sotto cui l'attenzione si sposterà sui 18.000 punti, la cui tenuta sarà essenziale per una ripresa degli acquisti. 
Con il cedimento di area 18.000 infatti il Ftse Mib andrà a testare area 17.800 prima e la soglia dei 17.500 in un secondo momento, sotto la quale la discesa proseguirà verso i 17.000 punti, con un inevitabile deterioramento del quadro tecnico del mercato.
Un pronto ritorno al di sopra dei 18.500 permetterà al Ftse Mib di allungare nuovamente il passo verso i 18.700/18.800 punti, oltre i quali sarà naturale un approdo in area 19.000, con successive estensioni rialziste verso i recenti massimi di periodo in area 19.200/19.300.  
Una volta raggiunta questa soglia bisognerà misurare la forza degli acquirenti, per valutare se ci saranno le condizioni per assistere ad ulteriori allunghi nel breve o se al contrario bisognerà mettere in conto un ritorno in campo dei ribassisti.

I market movers in America

Per oggi sul fronte macro Usa, oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si segnala il dato preliminare relativo agli ordini di beni durevoli che a marzo dovrebbero mostrare una variazione positiva dell'1,7% rispetto al calo del 3% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima un progresso dello 0,9% contro la flessione dell'1,3% di febbraio.


Per l'indice S&P Case Shiller di febbraio le stime parlano di una variazione positiva del 5,7% su base annua, in linea con la lettura precedente, mentre la fiducia dei consumatori ad aprile è vista in calo da 96,2 a 95,9 punti.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati trimestrali di 3M e di DuPont che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,92 e a 1,04 dollari, mentre dai numeri di Procter & Gamble ci si attende un eps pari a 0,82 dollari.


A mercati chiusi l'attenzione si sposterà su Apple che per centrare le stime dovrà consegnare un utile per azione pari a 2 dollari, mentre per i conti di eBay e Twitter si stima un eps pari rispettivamente a 0,45 e a 0,1 dollari.

I titoli da seguire a Piazza Affari

In Europa per oggi non sono previsti dati macro di rilievo, mentre a Piazza Affari si conosceranno i risultati del primo trimestre di Fca e i conti dell'esercizio 2015 di KREnergy e di Snai.

In agenda le assemblee di varie società per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio e si tratta di: Generali, B&C Speakers, Banca Profilo, El.En, FullsSix, Openjobmetis, Valosia, Zucchi e Iniziative Bresciane. 
Da seguire l'asta dei BTP indicizzati all'inflazione con scadenza nel 2024 per un ammontare compreso tra 500 e 750 milioni di euro.
Fonte: News Trend Online

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