-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 13 aprile 2016

Mi chiamo Bond, Premiere Bond

Dr. Francia, cosa sono i Premiere Bond?
Innanzitutto mi faccia dire che siamo molto soddisfatti per come il mercato ha accolto i primi due Premiere bond; i numeri delle prime ore di scambi ci rassicurano sulla scelta che abbiamo fatto come emittenti e ci fanno guardare al futuro con ottimismo. Siamo partiti pensando di rivolgerci soprattutto ad investitori privati, e ai private bankers ma, oltre a questi, abbiamo già riscontrato l’interesse di alcuni istituzionali. La principale novità è nella metodologia che porta direttamente in borsa questi strumenti. Si salta la filiera classica della distribuzione e si va direttamente alla quotazione. E’ un mercato in forte espansione da qualche anno, che sempre più ci vedrà protagonisti della scena.
Quali le caratteristiche dei due bond? Perché la scelta del biglietto verde e della sterlina inglese? 
Partiamo dal dollaro con una premessa: le obbligazioni sono emesse dalla nostra banca tedesca, Unicredit Bank AG, che da sempre utilizziamo come fabbrica prodotto anche per i certificati. L’obbligazione dura 10 anni, è denominata in dollari Usa, quindi viene scambiata sul segmento EuroMot nella sua valuta di denominazione; ma questo non vuol dire che gli investitori devono comprare dollari o avere un conto in dollari, ci pensa l’intermediario. Aggiungo che oltre ad essere emittenti siamo liquidity provider, quindi garantiamo la continua possibilità di negoziazione.
Quali possono essere, a suo avviso, le ragioni di interesse per un investitore italiano?
La curva euro oggi offre rendimenti assai scarsi, è una curva con tassi praticamente nulli o addirittura negativi. Diversamente, la nostra obbligazione offre una cedola fissa per i primi 4 anni, cioè fino ad aprile 2020, del 4.20% lordo annuale e successivamente cedole variabili pari al tasso Libor Dollaro a 3 mesi maggiorato di uno spread di 0,25%. I motivi di interesse per i portafogli degli investitori italiani ritengo siano diversi; ad esempio, poche settimane fa in una riunione della Fed, il governatore Yellen ha comunicato - contrariamente alle attese del mercato – che i tempi del rialzo del tassi verranno rallentati. Dopo le parole della Yellen la curva si è appiattita, ad ora l’aspettativa sui Fed funds è che a fine 2018 siano ancora a 0.88%, dunque al di sotto del 1%. Quindi offrire con la nostra obbligazione delle cedole fisse alte per 4 anni al 4.20% significa garantire un rendimento sicuramente apprezzabile per un portafoglio diversificato anche in dollari Usa.
E cosa può dire del rischio cambio?
Chi acquista questa obbligazione è pronto a subire oscillazioni dovute al tasso di cambio, sebbene la visione debba essere di lungo termine. Attualmente la divergenza tra le politiche monetarie di Fed e Bce (Toronto: BCE-PA.TO - notizie) continua ad essere consistente. E’ vero che la Fed ha dato dei segnali di maggior cautela rispetto a quelle che erano le aspettative del mercato, ma il trend resta chiaro: negli Stati Uniti i tassi sono in salita, in Europa ci attendono anni di politiche espansive, questo nel tempo potrebbe giocare a favore del biglietto verde e della possibilità che gli investitori oltre alle cedole traggano un vantaggio dal cambio.
Il secondo Premiere bond è emesso in sterline, perché questa scelta? 
Uno dei fattori di incertezza in Europa, in questo momento, è il referendum che si terrà in Inghilterra sulla cosiddetta “Brexit” cioè la possibilità che il paese esca dalla Ue; da quando è stato annunciato il referendum la sterlina è scesa del 15% rispetto all’euro. Cosa succederà non lo sappiamo, non è chiara quale sarà la partecipazione al referendum. Quel che offriamo agli investitori è la possibilità di prendere una posizione lunga sulla sterlina, immaginando che la Gran Bretagna non esca dall’Europa, nel qual caso la moneta inglese potrà sicuramente recuperare molto del terreno perduto. A questo si aggiunga la cedola del 3.10% lordo per 4 anni, fino al 2020, che poi diverrà variabile e sarà pari al tasso Libor Sterlina a 3 mesi più uno spread di 0,25% fino alla scadenza dei 10 anni. Quindi l’investitore può contare su diversi potenziali vantaggi: rendimento cedolare, diversificazione, effetto cambio.
Cosa riservano in futuro i Premiere Bond?
Dopo queste prime emissioni in dollari e sterline vogliamo creare una gamma di strumenti liquidi che nel tempo verrà ampliata. Certamente insisteremo su valute diverse dall’euro, almeno fino a quando non vedremo nuovo interesse sulla curva dei tassi europei; naturalmente guarderemo anche alle valute emergenti e non solo ai paesi sviluppati.
Di Claudio Kaufmann
Autore: ItForum Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento