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martedì 26 aprile 2016

Mercati azionari. Analisi intraday della giornata

MERCATI AZIONARI
La distribuzione dei flussi, sebbene in miglioramento, non conferma il movimento rialzista dei mercati nella notte e nella mattinata e rimane leggermente ribassista: rating -1 per entrambe le curve. Molti elementi delle correlazioni non stanno funzionando, e ciò è relativamente normale in un giorno che precede un meeting della Fed. Probabilmente il mercato sta scontando la possibilità che la Fed domani si esprimerà con parole che riducono la probabilità di un secondo rialzo dei tassi a giugno. Qualcuno inizia a pensare che non ci saranno altri rialzi prima delle elezioni presidenziali americane in novembre. Non sono d'accordo con questa interpretazione ma mi adeguo. Certamente nel mirino teniamo la direzione short, ma allo stato attuale non ci sono le condizioni per operare sul FIB. Si potrebbe però cercare un'entrata short sul MINISP come da Tabella A.

EURO-DOLLARO
Correlazione indefinita EUR-USD / mercati azionari. Nessuna operazione intraday.

ANALISI SISTEMICA
Il quadro generale è migliorato nelle ultime settimane: è diminuito il rischio geopolitico e si vede un impegno forte a cercare una soluzione per la diminuzione della produzione di petrolio. Il fallimento inevitabile del vertice di Doha, che doveva trovare una soluzione di equilibrio tra domanda (in calo) e offerta (in aumento) e dunque per la debolezza del prezzo del petrolio, avrebbe dovuto portare a una forte discesa del prezzo del barile, che avrebbe dovuto trascinare al ribasso per qualche seduta anche i mercati azionari. Nei prossimi mesi ci saranno altri meeting o quanto meno colloqui tra i paesi produttori con questo obiettivo. Il prezzo del petrolio ne risente positivamente, e vista la attuale correlazione diretta oil / mercati azionari, questo ha un impatto positivo sui mercati.

APPROFONDIMENTI Tassi e politica monetaria FED
In dicembre la Fed, per la prima volta dal 29 giugno 2006, ha alzato il suo tasso di riferimento (Federal Fund Rate) di 0,25 punti percentuali. La Fed alzerà i tassi due volte nel 2016, in giugno oppure in settembre e poi in dicembre. Impatto rialzista di breve termine per i mercati azionari (per il non rialzo di marzo); impatto ribassista di medio termine per i successivi rialzi e il consenso formato su di essi. Impatto rialzista di breve termine per EUR-USD (per il non rialzo di marzo); impatto ribassista di medio termine per i successivi rialzi e il consenso formato su di essi. 
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