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mercoledì 20 aprile 2016

L'unica cosa che possiamo controllare è il nostro comportamento.


Venerdì 15 aprile c’è stato l’evento Traderpedia/Unicredit a Verona. Un evento unico dove è stato possibile discutere di trading a 360 gradi, con relatori capaci di approcci diametralmente opposti. Si va dal trading di “pancia” di Tony all’approccio più statistico possibile di Enrico Stucchi, in mezzo ci siamo io, Marco Tosoni e Giorgio Gavinel.

Approcci diversi, strumenti preferiti diversi e time frame di riferimento diversi. Il trading è diversità, è un gigantesco mondo con poche regole e infinite personalizzazioni, proprio per questo risulta difficile a molti approcciarvisi. Non ci sono dogmi, regole valide sempre, su tutti i mercati e per tutti i traders.

Una dose di medicina e una dose di veleno in ogni concetto. D’altronde l’unica vera certezza che un trader possiede è data dal fatto che il prezzo andrà sempre a destra, laterale, al rialzo o al ribasso.

Ma riflettendoci bene nemmeno questa è una certezza, lo insegna la storia finanziaria e i molti strumenti finanziari o titoli che sono stati “distrutti”. Morti. E con essi sono andai distrutti i capitali che rappresentavano.

Un lavoro difficile quello del trader, senza certezze alle quali aggrapparsi e con molte domande destinate a non avere risposte certe.

 
"Quando si fa questo mestiere non ci si puó permettere il lusso di avere opinioni rigide.
Occorre avere una mente aperta e tanta flessibilità."

(Jesse Livermore)

Il Trading è un'attività affascinante, chi di noi non ha mai guardato un grafico o un monitor e ha visto scintillare davanti ai propri occhi un mucchio di soldi, chi non ha mai calcolato quali guadagni stratosferici si possano raggiungere negoziando e che cosa ci potremmo permettere una volta raggiunti tali profitti?

Il trading appare ingannevolmente semplice, si apre un conto si trova un buon metodo per analizzare il mercato e si aspetta che i profitti si realizzino, quale altra occupazione, infatti, permette tali massicci guadagni in un arco di tempo così ridotto?
La realtà, come tutti quelli che hanno esperienza diretta della speculazione sanno, è totalmente diversa : il trading è uno delle attività più estenuanti e difficili in cui ci si possa impegnare.

Gran parte dei Trader di successo è concorde nell'affermare che il successo si basa su tre pilastri:
1) l'analisi del mercato e lo sviluppo di un buon metodo di trading;
2) l'applicazione di ferrei principi di money management;
3) la comprensione di noi stessi e la determinazione di che cosa ci aspettiamo di raggiungere dal trading


Il metodo si riferisce al modo in cui il mercato è analizzato e a come le decisioni sono prese, il money management si riferisce alla valutazione del rischio e del premio in una negoziazione e la misura di quanto efficacemente il capitale è allocato, la psicologia è lo stato d'animo del trader e come è coinvolto nell’intero processo del trading. Tutti e tre gli aspetti vanno curati e si può progredire solo se si progredisce in tutte e tre le aree, comunque il cuore stesso del trading è la psicologia. Questa è una affermazione forte, che potrebbe sembrare provocatoria, ma non lo è affatto!

Partiamo dalla considerazione che il trading nei mercati richiede un forte grado di fiducia in se stessi e di autocontrollo per poter generare dei profitti, ed è molto differente dalla maggior parte degli altri ambienti sociali.

In genere la maggior parte di noi non possiede tale autocontrollo perché siamo cresciuti in un ambiente strutturato dove il nostro comportamento è controllato da qualcuno più potente di noi (genitori, insegnanti, legge etc.) il cui scopo era di manipolare il nostro comportamento per conformarlo alle aspettative della società. Così durante la crescita siamo spinti a comportarci in certi modi da delle forze esterne attraverso una sistema di premi e punizioni, come premio ci è data la possibilità di esprimerci in qualche modo desiderato e come punizione ci è impedito di ottenere quello che vogliamo provocandoci del dolore emotivo o fisico (per esempio un bambino riceve uno schiaffo o un premio come conseguenza per aver fatto o non fatto una determinata azione).

La conseguenza di ciò è che l'unica forma di controllo comportamentale che impariamo è quella basata sulla minaccia di un dolore fisico o emotivo da parte di qualcuno o qualcosa che noi percepiamo più potente di noi. Partendo da questa struttura mentale di base, abbiamo appreso che acquistare il potere per manipolare le cose esterne a noi stessi era l'unico modo per ottenere ciò che vogliamo. 

Il problema è che l'ambiente del mercato non è assolutamente manipolabile e le costrizioni che esistono nella società per controllare il nostro comportamento sono totalmente assenti nel trading. Le risorse mentali che noi utilizziamo nella vita di tutti i giorni non funzionano nel trading. I mercati non hanno nessun potere di controllo su di noi, ne alcuna aspettativa per il nostro comportamento, ne alcuna considerazione per il nostro benessere finanziario.

Se noi non possiamo controllare i mercati (e su questo dovremmo essere tutti d accordo) e i mercati non hanno alcun potere su di noi (infatti non siamo mai obbligati a fare qualcosa), allora, la responsabilità per quello che noi percepiamo e per il nostro comportamento conseguente spetta solo a noi !
 
L'unica cosa che possiamo controllare è il nostro comportamento.
 
Gli unici che ci possono far guadagnare dei soldi nel mercato siamo noi, così come solo noi possiamo dare i nostri soldi altri trader. La maggior parte di noi (per non dire tutti) non è abituata ad operare in un ambiente che permette la massima libertà di espressione, dove non esistono costrizioni di alcun tipo e che richiede delle abilità speciali per poter funzionare con successo.

Il movimento del prezzo è fluido, un flusso continuo sempre in movimento esattamente il contrario degli eventi fortemente strutturati a cui siamo abituati. Siamo noi che dobbiamo costruirci le nostre regole ed avere la disciplina di seguirle, le decisioni che vanno prese sono senza fine, infatti non basta decidere se partecipare ma anche quando entrare, quanto rimanere in una posizione, sotto quali condizioni uscire.

In questo processo non c’è nessun inizio, metà e fine ma solo quello che noi creiamo dentro la nostra mente! Una caratteristica del mercato è che presenta un potenziale illimitato per i profitti come pure per le perdite, dal punto di vista psicologico, con il movimento del prezzo in continuo cambiamento, è facile ignorare il rischio e tentare di credere che per questa volta non abbiamo bisogno di seguire le nostre regole (vi siete mai trovati sul lato sbagliato del mercato a sperare che lo stesso inverta la propria direzione?).

Ricapitolando: il mercato è un ambiente che permette la massima libertà di espressione e con un potenziale illimitato per i profitti e le perdite, se chi vi entra non è consapevole delle condizioni psicologiche (cioè è orientato a manipolare l'ambiente esterno, ad operare all'interno di una struttura di costrizioni e con delle aspettative elevate ) in cui si troverà ad operare la strada per il fallimento è quella più probabile.

In realtà quasi tutti quelli che tentano di fare del trading sottostimano completamente le difficoltà e di conseguenza sovrastimano la propria capacità di realizzare le proprie irrealistiche aspettative. Il risultato è che la maggior parte delle persone si procura un danno psicologico (oltre che monetario).

Mark Douglas definisce nel suo “The Disciplined Trader” il danno psicologico come ogni struttura mentale che ha il potenziale per generare paura. Fondamentalmente le condizioni emotive dolorose (stress, ansietà, confusione, delusione) sono il risultato di aspettative non realizzate, (per esempio profitti elevati) che creano un conflitto tra le convinzioni di una persona riguardo al modo in cui le cose dovrebbero essere e l'ambiente reale che non corrisponde a tale convinzioni. Questo conflitto è espresso sotto forma di dolore emotivo cioè stressansia etc.

Indubbiamente ci sono prodotti finanziari capaci da dare più gioie o dolori di altri, più o meno stress. Più o meno rendimento o rischio.
In questa fase delicata del nostro indice (e di quelli esteri peraltro) vale la pena segnalare un prodotto con profili di rendimento e rischio particolari, non proprio da trader aggressivo ma ugualmente interessante proprio perché varia la gamma standard dei prodotti finanziari disponibili.

Si tratta di una obbligazione, chiamata PREMIERE BOND e disponibile in due tagli diversi, entrambi con scadenza 11/4/2026. 10 anni.
La prima obbligazione la trovate a questo LINK. Si chiama PREMIERE BOND GBP ed è espressa in sterline inglesi. Rende il 3,10% annuo, garantito per i primi 4 anni, per poi associare il proprio rendimento ai tassi inglesi che ci saranno tra 4 anni. In caso di rialzo dei tassi, tra 4 anni, i rendimenti saliranno. Ma la cosa interessante non è il rendimento in se, ma il fatto che è emessa in GBP e quindi ci sarà l’extrarendimento del cambio (se dovesse apprezzarsi nei confronti dell’euro). In tempi di BREXIT appare un prodotto interessante per chi ha una visione rialzista della sterlina e non desidera comperare semplicemente valuta.

L’altra obbligazione la trovate a questo LINK. Si chiama PREMIERE BOND USD ed è espressa in dollari americani. Stesse considerazioni della GBP ma con un rendimento del 4,20% annuo, pagato, anche in questo caso, trimestralmente.

E quindi, se è vero e sacrosanto che l’unica cosa che possiamo controllare è il nostro comportamento, è anche vero che bisogna conoscere il maggior numero di strumenti finanziari per poter poi indirizzare il comportamento nelle giuste scelte. Non è certo un prodotto della serie “no pain, no gain”, va bene per una differenziazione di portafoglio, qui non ci sono barriere o bonus, solo rendimento e cambio.
 
L’ANGOLO ZEN
Pagina Tradepedia Zen su Facebook: https://www.facebook.com/Lo-Zen-e-la-Via-del-Trader-Samurai-1507943786185653/?ref=hl
 
Vi propongo una riflessione.
 
Se vuoi raggiungere la nuda verità,
non preoccuparti di giusto o sbagliato.
Il conflitto tra giusto e sbagliato
È la malattia della mente.

Seng-Ts'an Poeta Zen

Commento:
Va compresa, non va spiegata.

Vi confermo che LO ZEN E LA VIA DEL TRADER SAMURAI è disponibile in formato cartaceo. Se volete chiederne una copia una mail a traderpedia@gmail.com potrete averlo a 21 euro. Per informazioni scrivete a traderpedia@gmail.com
 
VARIE
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Autore: Stefano Fanton

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