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lunedì 18 aprile 2016

L'Europa si riscatta dopo avvio pesante. Crolla il petrolio


La settimana è partita con il piede sbagliato per le Borse asiatiche che hanno perso tutte terreno a causa di vari fattori. In primis la netta flessione dei prezzi del petrolio che sono scesi poco sopra i 39 dollari al barile in seguito al nulla di fatto del vertice dell'Opec tenutosi ieri a Doha, visto che non è stato raggiunto alcun accordo su un limite alla produzione giornaliera.

A pesare anche il terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il Giappone e questo ha penalizzato soprattutto la Borsa nipponica che ha visto il Nikkei 225 lasciare sul parterre quest'oggi il 3,4%.
Incerte le Borse europee che dopo un avvio in forte calo sono riuscite a risalire con decisione la china.

Il Dax30 ora mostra un rialzo dello 0,16%, seguito dal Cac40 e dal Ftse100 che calano rispettivamente dello 0,02% e dello 0,5%. 
Il mercato sta reagendo con decisione dopo il pessimo avvio causato soprattutto dal forte calo del prezzo del petrolio e dalle vendite che hanno colpito le Borse asiatiche.
Bene Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo essere sceso a testare l'area dei 17.900 punti, ha invertito la rotta e ora sale dello 0,17% presentandosi ad un passo dall'area dei 18.300 punti.


Da segnalare che sull'andamento odierno del nostro listino pesa anche l'effetto dello stacco cedola da parte di alcuni titoli, il cui impatto è stato calcolato dagli analisti nell'ordine dello 0,2%.
Tra le blue chips che scendono in controtendenza troviamo Unicredit che perde il 2,56% e Banco Popolare che cala dello 0,08% dopo lo stacco del dividendo.
In positivo gli altri bancari con Intesa Sanpaolo e Mediobanca in ascesa dello 0,24% e dello 0,3%, preceduti da Banca Popolare dell'Emilia Romagna che guadagna lo 0,81%. 
In crescita di circa un punto e mezzo Ubi Banca e Banca Popolare di Milano, ma ad avere la meglio è Banca Monte Paschi con un vantaggio del 2,16%.
Il netto calo dei prezzi del petrolio penalizza solo ENI che scende dell'1,7%, mentre Tenaris resta a galla con un frazionale rialzo dello 0,09% e ancor più Saipem che mette a segno un rally di oltre il 3,5% malgrado Raymond James abbia deciso di riavviare la copertura sul titolo con una raccomandazione "underperform".
In calo dell'1,36% STM dopo che Kepler Cheuvreux ha confermato il rating "hold", con un target price a 7 euro, temendo un taglio del dividendo da parte della società italo-francese.
In buon progresso Finmeccanica che guadagna il 2,36% sulla scia della promozione di UBS, i cui analisti hanno migliorato il giudizio da "neutral" a "buy", con un target price a 13,6 euro. 
Sul fronte macro Usa oggi sarà diffuso solo l'indice Nahb che ad aprile dovrebbe salire da 58 a 59 punti.

In calendario un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York.
Prima dell'avvio degli scambi si conosceranno i risultati del primo trimestre di Morgan Stanley e di PespiCo che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,46 e a 081 dollari.

A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui conti di IBM dai quali ci si attende un eps pari a 2,09 dollari.
Fonte: News Trend Online

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