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giovedì 28 aprile 2016

Il risparmio gestito è ancora di moda. I titoli da preferire

La bella inversione di rotta registrata quest'oggi dall'indice Ftse Mib a Piazza Affari, sta regalando buonumore anche ai titoli del risparmio gestito. Anima Holding sale di circa un punto e mezzo percentuale di pari passo con Finecobank e Azimut, ma riesce a fare ancora meglio Banca Mediolanum con un vantaggio di oltre il 2%, mentre resta al palo Banca Generali che dopo aver recuperato le perdite iniziali sta oscillando ora intorno alla parità.

La view di Banca IMI sul risparmio gestito

In un report diffuso nei giorni scorsi gli analisti di Banca IMI hanno segnalato che, malgrado la volatilità del mercato, ci sono ancora elementi che sostengono le attività del comparto dei risparmio gestito.


Spostando lo sguardo sulla crescita, gli analisti ricordano che Anima Holding più volte ha dichiarato di essere interessata all'M&A, mentre Azimut sta continuano a crescere all'estero e guarda a potenziali grandi opportunità di acquisti in Italia.
Banca Generali dal canto suo potrebbe essere pronta a considerare potenziali deal, mentre Banca Mediolanum e FinecoBank sono principalmente focalizzate sulla crescita organica.

In attesa di conoscere i risultati del primo trimestre dei protagonisti del risparmio gestito, gli analisti confermano le loro strategie sui titoli quotati a Piazza Affari.
In particolare per Anima Holding e Azimut il consiglio è di aggiungere in portafoglio, con un prezzo obiettivo pari rispettivamente a 7,8 e a 23,7 euro e lo stesso rating "add" viene suggerito per Banca Mediolanum e FinecoBank, con un target price a 7,5 euro nel primo caso e a 7,6 euro nel secondo.

Positiva anche la view su Banca Generali che resta da acquistare con un fair value a 27,7 euro.

Le strategie di varie banche d'affari sui titoli del settore

Tra le blue chips a scommettere su Anima è anche Kepler Cheuvreux che caldeggia l'acquisto del titolo con un prezzo obiettivo a 9,5 euro, mentre Banca Akros suggerisce di accumulare in portafoglio con un target price a 8,1 euro.
Per Banca Mediolanum è cauto il giudizio di Equita SIM che nei giorni scorsi ha confermato la raccomandazione "hold", con un fair value a 6,9 euro.

La SIM milanese ha rivisto le stime riferite all'utile netto dell'intero 2016, alzando del 2% a 317 milioni di euro.
Buone notizie per Azimut arrivano da Icbpi che invita all'acquisto con un prezzo obiettivo a 28,5 euro. Secondo gli esperti la liberazione di capitale derivante dalla ristrutturazione del gruppo e dalla conseguente esenzione dal regime di applicazione della normativa "CRD IV" è un rilevante catalizzatore di creazione di valore.
Sempre Icbpi ha una view bullish su Banca Generali, coperto con una raccomandazione "buy" e un target price a 30,5 euro.

La strategia positiva sul titolo è giustificata alla luce della solidità del modello di business del gruppo, della crescita delle quote di mercato e del profilo di rischio moderato.
Infine, su FinecoBank si esprime in maniera cauta Equita SIM che consiglia semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un fair value ritoccato leggermente al ribasso da 6,8 a 6,7 euro.
Gli analisti hanno aggiornato le stime sul gruppo incorporando due effetti negativi sulle commissioni, uno legato ai limiti imposti dalla nuova normativa sui "rebate" delle spese fatte con la carta di credito e l'altro riconducibile al peggioramento del mix nel risparmio gestito.
In ragione di ciò la SIM milanese ha tagliato le previsioni sull'utile per primo trimestre da 53 a 50 milioni di euro, mentre quelle riferite all'intero 2016 sono state ridotte del 3% a 186 milioni di euro.
Fonte: News Trend Online

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