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giovedì 28 aprile 2016

I metalli industriali stanno attraversando un periodo di ripresa


  • I metalli industriali sono in ripresa, gli afflussi delle ultime quattro settimane sono stati i più ampi dalla fine del 2014.
  • L’oro ha registrato deflussi per 66 milioni di dollari americani, il primo deflusso significativo dall’inizio dell’anno.
  • I deflussi dal petrolio dopo il meeting di Doha dell’OPEC hanno raggiunto i 78 milioni di dollari americani, che rappresentano il livello più alto da aprile 2015.
Le commodity cicliche, come i metalli industriali stanno attraversando un periodo di forte ripresa, gli afflussi delle ultime quattro settimane sono stati i più ampi dalla fine del 2014.

Nonostante i dati sul PIL cinese al 6.7% anno su anno, altri indicatori, come la produzione industriale, le vendite al dettaglio e gli investimenti di capitale fissi del primo trimestre hanno tutti battuto le previsioni dando ulteriori segnali che l’economia cinese si sta stabilizzando. La produzione industriale della Cina e i prezzi dei metalli industriali sono strettamente correlati.
La recente forza dei dati cinesi è una buona notizia per i metalli industriali e potrebbe sostenere i prezzi, soprattutto perché la maggior parte dei metalli industriali sta scambiando ben al di sotto del costo marginale di produzione. I metalli industriali hanno registrato afflussi per 60 milioni di dollari americani la scorsa settimana (11% dell’AUM).
L’oro ha registrato deflussi per 66 milioni di dollari americani, il primo deflusso significativo dall’inizio dell’anno.

Questo deflusso rappresenta solo il 3.7% degli afflussi da inizio anno, che restano a 1.76 miliardi di dollari americani. Dopo il forte apprezzamento da inizio anno, alcuni investitori hanno deciso di prendere profitto. Riteniamo che il fair value dell’oro sia di 1250 dollari americani. L’argento continua a registrare afflussi (11 milioni di dollari americani la scorsa settimana).
I deflussi dal petrolio dopo il meeting di Doha dell’OPEC hanno raggiunto un totale di 78 milioni di dollari americani, che rappresentano il livello più alto da aprile 2015.

Inizialmente il mercato ha provato delusione per il mancato accordo con l’Iran per un congelamento della produzione. Ciò è stato di breve durata a causa dei timori legati all’impatto dello sciopero petrolifero del Kuwait sulla forniture per 1 milione di barili al giorno.
Nonostante lo sciopero sia durato un solo giorno, il prezzo del petrolio ha continuato a crescere durante la settimana, forse a seguito delle indiscrezioni su una ripresa delle trattative da parte dell’OPEC per un congelamento della produzione. La performance del petrolio da inizio anno ha raggiunto il picco del 20% a metà settimana, segnando la miglior performance delle commodity legate all’energia, così i recenti deflussi potrebbero rappresentare un profit taking.

Gli afflussi da inizio anno rimangono elevati a 965 milioni di dollari americani.
Il potenziale aumento della produzione dell’Iran a nostro parere non dovrebbe avere un notevole impatto nel breve periodo sulle forniture globali, che è probabile che registrino un deficit nel Q3-Q4 2016.
Il petrolio è entrato in backwardation nel front month, per la prima volta da giugno 2014, evidenziando l’appiattimento della curva dei futures, il resto della curva resta in contango.
Autore: Etf Securities Fonte: News Trend Online

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