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martedì 5 aprile 2016

I 5 migliori buy a Piazza Affari per Aprile

Stando alle previsioni di Sante Pellegrino, trader indipendente, "la situazione dell'indice italiano ha creato una divergenza positiva tra i minimi di gennaio e quelli di febbraio: anche qui il Future (Other OTC: FRNWF - notizie) ha recuperato un 30% dai minimi del 2012 ai minimi del 2016. La zona dei 17mila punti è una forte zona di supporto, non c'è molta volatilità verso il basso e nemmeno in vendita. Affinchè l'indice diventi positivo bisognerà superare i 18mila punti in particolare i 18.150, andare a chiudere un gap posto in area 18.600 e, al superamento di questo gap, qualora il mercato andasse a superare con decisione i 19.100, potremmo guardare, per quanto assurdo sia ai 20mila che ai 20.500 e poi ai 21.500". Ecco su chi puntare
Generali (Swiss: ASG.SW - notizie)

Come strategia il Leone sta da tempo diversificando il suo core business tanto che stanno spingendo sempre più prodotti mirati ai mercati finanziari. Attualmente il titolo si trova ai minimi di 12,60, gli stessi testati sia nel 2011 che nel 2012; qualora i supporti più forti di 12,50 e più tardi di 12 dovessero essere confermati potremmo risalire la china toccando la resistenza di 13,30 e, superata questa, il trend positivo potrebbe tirare un sospiro di sollievo anche se sarà completamente positivo sopra i 14 euro.



Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie)

Per il titolo in questione siamo in una fase di trend discendente. Supporti fondamentali sono in questo caso i 3 euro, supporto molto interessante per aprire posizioni long, fondamentale affinché non si crei un panic selling. I livelli sono quelli del 2011-2012, cioè i minimi da cui tutto il mercato è ripartito. Dopo i minimi di gennaio e di febbraio, Unicredit ha tentato il rimbalzo andando verso area 3,12. Siamo in una fase di forte ipercomprato e non c'è volatilità che possa spingere il titolo per il momento. Tra l'altro sul lato dei derivati per Unicredit le opzioni put non si apprezzano con una volatilità adeguata e questo potrebbe essere un segnale di forte supporto. L'azione entrerà in una fase positiva anzitutto al superamento della fascia di 3,59-3,60 e ulteriormente superiore ai 4-4,20. Da monitorare anche la fascia di 2,50 considerabile un supporto veramente estremo anche se in questo caso gli appetiti dovrebbero essere già in fase di acquisti.


Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie)

Come Unicredit arriva da un forte ribasso che si è innescato all'inizio dell'anno. Anche qui ci troviamo ad affrontare un ipervenduto anche se a differenza di Unicredit, Intesa presentauna volatilità inferiore. Per Intesa i livelli di 2,30 sono praticamente livelli che hanno congestionato il titolo per quasi tutto il 2014, bloccandolo per diverse settimane. Per questo motivo proprio questo livello dei 2,30 è particolarmente importanti. Pur non essendo in ipervenduto e soprattutto non essendoci una volatilità abbastanza elevata, i 2,30 restano un buon supporto per rimbalzare in maniera adeguata; inoltre anche su Intesa i derivati non si stanno apprezzando con una volatilità elevata. Per quanto riguarda il recupero di una tendenza positiva parte oltre i 2,50 e potrebbe procedere sopra i 2,78. I titoli in questione stanno in realtà pagando lo scotto circa le chiacchiere sugli aumenti di capitale, necessari per alcun controllate. In particolare per Unicredit si guarda alla Popolare di Vicenza con 1,5 miliardi necessari come garante del consorzio, opzione davanti alla quale Unicredit stessa sta cercando di ritagliarsi un po' di tempo magari in vista di un'eventuale uscita dal consorzio. Per quanto riguarda Intesa dovrebbe farsi da garante per Veneto Banca.


Eni (Londra: 0N9S.L - notizie)

Il supporto fondamentale è in questo caso di 12,60. Situazione di fondo difficile dettata più che dalle ultime vicende della cronaca politica, dalle vicende del petrolio: il discorso dovrà essere allargato dal momento che graficamente il titolo è impostato abbastanza bene con un testa e spalla rovesciato che potrebbe far salire il titolo fino ai 16-17 euro ma nella fattispecie si trova a dover cavalcare un po' di ipervenduto. Non c'è nemmeno per Eni una volatilità accentuata ma potrebbe sicuramente avere una base per ripartire proprio su questa base di 12,60. Ulteriore supporto da monitorare sono sia i 12 euro che, successivamente, gli 11,50 e poi gli 11 euro.


Enel (Londra: 0NRE.L - notizie)

A differenza dei precedenti titoli è quello meglio impostato. Il supporto forte di Enel (Swiss:ENEL.SW - notizie) è 3,75, supporto cui non è ancora arrivato ma sicuramente dovrà mantenerlo anche sui 3,80. Anche Enel come Eni presenta graficamente un testa e spalle rovesciato che potrebbe portare il titolo fino a 4,13 euro anche se per tornare fortemente positivi bisognerebbe superare comunque i 4 euro di resistenza.



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