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martedì 26 aprile 2016

Fondo Atlante, per Moody's avrà impatto negativo su merito credito banche aderenti

MILANO (Reuters) - L'investimento nel fondo Atlante ha un impatto negativo sul merito di credito delle banche perché il fondo sarà chiamato a sottoscrivere azioni di banche che sono a rischio di risoluzione e a comprare titoli junior emessi a fronte di sofferenza per le quali non c'è mercato.
Lo scrive Moody's nel Credit Outlook di oggi secondo cui per UniCredit le implicazioni sul merito di credito sono maggiori in quanto la banca ha un buffer di capitale più piccolo rispetto agli altri istituti che investono in Atlante.
L'agenzia, inoltre, ricorda che si è in attesa della risposta della Bce e delle autorità locali per il trattamento ai fini regolatori degli investimenti in Atlante. In particolare deve essere definito se l'investimento vada dedotto dal capitale regolamentare.
Se UniCredit, che nel fondo investirà fino a un miliardo di euro ed è il principale contributore insieme a Intesa Sanpaolo, fosse costretta a dedurre l'investimento in Atlante dal capitale regolamentare avrebbe un buffer patrimoniale inferiore ai requisiti prudenziali minimi fissati dalla Bce dopo gli Srep. A fine 2015 UniCredit aveva un Cet1 fully loaded al 10,94% e un transitional al 10,73% contro un requisito minimo fissato dalla vigilanza unica al 10%. "Qualora il patrimonio dovesse scendere sotto i requisiti fissati dallo Srep gli strumenti additional Tier1 di UniCredit sarebbero a rischio di sospensione della cedola", scrive Moody's.
Per ciò che riguarda l'acquisto di tranche junior delle sofferenze cartolarizzate, Moody's osserva che questo consente alle banche di liberarsi della parte più debole dei risk weighted asset migliorando i ratio patrimoniali. L'agenzia individua in Mps e Banca Carige le banche che avranno il beneficio maggiore.
Nelle prossime settimane Atlante sarà chiamato a sottoscrivere l'inoptato dell'aumento di capitale legato all'Ipo di Popolare di Vicenza fino a 1,5 miliardi subentrando proprio a UniCredit che aveva il ruolo di garante unico dell'operazione.

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