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mercoledì 27 aprile 2016

Fca recupera. Per i broker è un'ottima occasione dopo i conti


A Piazza Affari si continua a guardare con un certo interesse ad Fca che risale la china dopo essersi reso protagonista in negativo nella seduta della vigilia. Ieri il titolo dopo una mattinata in positivo, ha cambiato direzione di marcia in seguito alla diffusione dei risultati trimestrali, chiudendo gli scambi in flessione di oltre due punti e mezzo percentuali.

Gli acquisti però non si sono fatti attendere tanto che oggi Fca, in controtendenza rispetto al mercato, risale la china e occupa la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, passando di mano a 7,155 euro, con un progresso dell'1,71% e oltre 6,5 milioni di azioni già scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 21,5 milioni di pezzi.

Fca: i risultati del primo trimestre

Fca ieri ha diffuso i numeri del primo trimestre di quest'anno, archiviato con un utile netto pari a 478 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto ai 27 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Al netto delle voci straordinarie l'utile netto è cresciuto da 31 a 528 milioni di euro, con un utile per azione pari a 0,338 euro.
In crescita i ricavi che hanno registrato un incremento del 3% a 26,57 miliardi di euro, al di sotto dei 27,6 miliardi messi in conto dagli analisti, mentre l'Ebit è salito dell'88% a 1,307 miliardi e l'Ebit adjusted è balzato del 97% raggiungendo il valore record di 1,379 miliardi di euro.
In forte aumento l'indebitamento netto industriale che si è attestato a 6,593 miliardi di euro, rispetto agli 1,544 miliardi della fine del 2015, e tale crescita è da ricondurre alla stagionalità e all'effetto dei cambi di conversione.


Proprio quest'ultimo dato ha provocato la reazione negativa del mercato che ieri non ha trovato sostegno nelle indicazioni dell'AD Marchionne, il quale ha ribadito l'impegno nella riduzione dell'indebitamento.

Confermati i target per il 2016

Fca ha confermato i target per l'anno in corso, per i quali prevede di realizzare ricavi superiori ai 110 miliardi di euro, a fronte di un utile netto adjusted atteso sopra gli 1,9 miliardi di euro.
Il reddito operativo adjusted è atteso oltre i 5 miliardi di euro, mentre l'indebitamento industriale dovrebbe attestarsi al di sotto dei 5 miliardi di euro.

I commenti e le strategie delle banche d'affari

La diffusione dei risultati del primo trimestre da parte di Fca ha catalizzato l'attenzione di numerose banche d'affari che si esprimono tutte positivamente sul titolo.


Più prudente delle altre solo Exane che sul titolo mantiene invariato il rating "neutral", alzando però il prezzo obiettivo da 6,2 a 6,3 euro, su valori comunque inferiori alle valutazioni correnti di Borsa. 
Il broker parla di una buona performance del gruppo nel primo trimestre, rivedendo al rialzo del 26% la stima sull'eps di quest'anno, mentre quella riferita al 2017 è stata ridotta al 2%.
A rivedere la valutazione di Fca è anche Banca Akros che migliora il target price da 10 a 10,4 euro, con una raccomandazione "buy".

Per gli analisti l'unico aspetto che ha sorpreso in negativo ieri è stato il debito di Fca, ma ciò non ha impedito a Banca Akros di migliorare le previsioni sull'ebit rettificato 2016.
Puntano su Fca anche i colleghi di Icbpi che rinnovano l'invito all'acquisto con un fair value a 11,3 euro.
Gli esperti fanno notare che ieri il mercato non ha gradito la forte crescita dell'indebitamento, spiegando però di non essere preoccupati su questo fronte, visto che la variazione al rialzo dovrebbe essere del tutto riassorbita nel secondo trimestre. 
Icbpi ritiene che le sue stime al di sopra del consensus possano essere confermate con maggiore tranquillità alla luce dei conti del primo trimestre del gruppo.
Questi ultimi sono stati apprezzati dal Credit Suisse che al pari di Icbpi è meno preoccupata per il temporaneo aumento del debito di Fca, visto che la riduzione del circolante dovrebbe sostenere il free cash flow già durante il trimestre in corso.

Confermata così la strategia bullish sul titolo che secondo la banca elvetica è destinato a sovraperformare il mercato con un prezzo obiettivo a 10 euro.
La stessa raccomandazione "outperform" viene ribadita da Mediobanca Securities, con un target price a 10 euro. Sulla scia dei numeri dei primi tre mesi dell'anno consegnati da Fca, gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime sull'utile per azione, alzandole del 2,5% per quest'anno e dell'1,7% per il prossimo.
Infine, una promozione arrivate da Fidentiis che ha cambiato strategia su Fca, passando da "hold" a "buy", con un range di valutazione che sale a 9,7-10,1 euro, rispetto al precedente pari a 9-9,4 euro.

Gli analisti parlano di numeri forti a livello di margini, segnalando la delusione arrivata dal debito.
Fonte: News Trend Online

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