-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 25 aprile 2016

EUR/USD: operatività valida per la settimana

Condizione di breve termine – Aggiornamento settimanale
Il mercato continua a muoversi senza prendere una direzionalità precisa e, come anticipato nei precedenti articoli, con prezzi tra 1,146 e 1,125 dovrebbe essere assicurata una fase di congestione di breve/brevissimo termine, visto che i due livelli attualmente fanno riferimento ai due punti sensibili statici più vicini alle quotazioni; eventuali conferme oltre questi valori, invece, dovrebbero consentire nuova direzionalità verso 1,09/1,10 al ribasso o, viceversa, in direzione di area 1,17 punti. Le (Taiwan OTC:8490.TWO - notizie) ultimissime sedute hanno visto le quotazioni scendere marginalmente proprio sotto il livello inferiore e minimo del ritracciamento di brevissimo termine, nonché possibile configurazione classica 1-2-3 ribassista (meglio sarebbe se, vista la condizione pregressa del mercato, si verificasse una conferma all’inizio della settimana entrante e, possibilmente, senza gap in open (eccezione, in tal caso, sarebbe se fosse accompagnato anche da una daily bar negativa). 
Valutazione algoritmica: come già visto in precedenza, la fase di ipercomprato dell’ultimo periodo ha generato vendite parziali che hanno permesso un moderato ritracciamento; gli ultimi giorni hanno visto prima un recupero in area intermedia e poi un ritorno sui minimi di brevissimo termine (area 1,12/1,125 punti circa). Discese sotto 1,117 potrebbero favorire nuovi affondi validi, però, per il brevissimo termine, tenendo conto che, nella fase finale della settimana appena conclusa, il RSI si è portato sotto i 40 punti pur rimanendo in area neutrale mentre lo Stocastico è marginalmente sceso in area di ipervenduto lieve.
Valutazione angolare: recentemente e più volte nelle ultime sedute i prezzi hanno raggiunto e toccato con precisione il primo livello sensibile al rialzo identificato in precedenza a 1,14/1,142 punti e la discesa che ne è scaturita si è fermata con altrettanta precisione sul primo supporto a 1,121,125 punti circa, livello sul quale anche per le prossime sedute rimarrà valido il supporto più immediato. Un eventuale cedimento potrebbe creare debolezza struttura di medio termine ma, a supporto del trend rialzista che ha portato sui massimi precedenti, si rileva un livello intermedio a 1,117/1,118 punti e, dunque, la conferma della potenziale debolezza passerà anche dall’eventuale confermata rottura sotto lo stesso.
Main trend: è tornato flat con prezzi a 1,13 mentre ora attende un possibile nuovo short in caso di conferme immediate.
Condizione di medio termine – Aggiornamento settimanale
Non ci sono indicazioni particolari o diverse da quelle viste di recente: l’euro si è stabilizzato nell’area 1,12-1,14 punti e la situazione rimane moderatamente favorevole dopo i recenti rialzi. La tenuta di questi livelli comporterà una fase di congestione e nuova accumulazione in grado di far proseguire il rialzo delle ultime settimane, mentre un cedimento deciso rischierebbe di far rientrare la pressione rialzista.
Valutazione statica: il mercato si muove a ridosso di area 1,125, primo livello sensibile dopo aver toccato con precisione la resistenza superiore già indicata a 1,145 punti circa ma l’ultima chiusura weekly è avvenuta, seppure marginalmente, proprio sotto il liveelo. Particolare attenzione, dunque, andrà posta in caso di apertura tra i minimi infrasettimanali e 1,1242: se confermata, la rottura sotto 1,119/1,12 punti potrebbe portare almeno a 1,11/1,111 punti.
Valutazione algoritmica: situazione positiva con il RSI in area neutrale che si riavvicina alla sua mediana mentre lo stocastico conferma l’area di ipercomprato lieve rientrando moderatamente in area neutrale ed incrociando la sua media mobile, richiedendo dunque una maggiore attenzione nell’immediato (supporto a 1,105 punti circa).
Valutazione dinamica: l’euro evidenzia un nuovo tentativo di rottura dell’area di resistenza principale compresa tra 1,13 e 1,135 punti circa e identificata in precedenza; l’eventuale conferma si sommerebbe al precedente break rialzista sopra 1,095 punti, ex-resistenza, andando probabilmente a rafforzare la situazione di positività attuale; in tal caso, primo obiettivo tra 1.168 e 1,175 punti circa. I minimi delle ultime due settimane si sono appoggiati su entrambi i supporti più vicini a 1,126 e 1,112 punti circa, livello che rimane valido all’interno dell’area supportile tra 1,12 e 1,125 che comprende diversi valori di riferimento, diretti e indiretti (anche di ritorno sull’ultimo break rialzista). Attenzione, però, all’eventuale rottura tentata proprio sul finire della settimana appena chiusa e che, se confermata, genererebbe probabile negatività per l’immediato.
Media mobili di riferimento sempre in fase positiva dopo l’attraversamento della media a breve con quella a lungo termine; la prima quota ora circa a 1,124 punti, la secondo a 1,102 punti.
Condizione di lungo termine – Aggiornamento mensile
Il mercato evidenzia ora una condizione generale positiva/neutrale dopo la close del mese precedente sopra la prima resistenza valida a 1,085 punti circa; l’ultima gamba di ribasso dell’ampio movimento iniziato nel 2008 e in atto dal mese di settembre 2014, determinata dalla rottura sotto 1,257 punti, ha generato ben undici mesi consecutivi di discesa (dai massimi relativi del 2014), portando le quotazioni a ridosso della parità con la valuta americana. La conferma del set-up minimo di marzo e l’accelerazione parziale del mese di agosto avrebbero potuto creare i presupposti per un cambiamento della tendenza di fondo ma i prezzi sono rientrati immediatamente e la mancata conferma ha sospeso l’eventuale long, oltre a evidenziare la fragilità dei tentativi messi in atto dai compratori di breve e medio termine. In questo momento la rottura di cui sopra sta concedendo un po’ di ottimismo ai compratori di medio termine e, se tale condizione dovesse perdurare, una volta raggiunto il precedente massimo a 1,17/1,172 realizzato nel mese di agosto, come specificato sopra, potremmo assistere alla vera battaglia tra compratori e venditori di lungo termine.
Valutazione algoritmica: risale la quotazione dell’oscillatore di riferimento che si porta stabilmente in area neutrale, dopo i due periodi consecutivi (11 mesi prima e 3 mesi dopo) in ipervenduto intervallati da uno solo in fase di rientro; ancora non ci sono indicazioni particolari per segnalare possibili cambiamenti (strutturati) della tendenza principale del mercato su base algoritmica.
Valutazione dinamica: Il mercato ha dunque ormai rotto la prima resistenza utile già indicata a 1,085/1,095 punti circa, derivante di due massimi relativi maggio 2014 – agosto 2015, confermandola nei mesi successivi; in caso di continuazione, come già specificato, 1,17/1,18 sarà il primo obiettivo utile.
Valutazione angolare: la doppia tenuta dell’angolo di lungo termine identificato in precedenza a 1,052/1,059 punti circa (ora quota in area 1,06/1,065 punti) ha permesso l’attuale recupero del mercato che si sta portando sui massimi precedenti, pur muovendosi con movimenti lenti e intervallati da continue fasi laterali e/o di ritracciamento di breve/medio termine.
Autore: Marco Benzoni Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento