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venerdì 29 aprile 2016

Dow Jones: non si salva nessuno


Seduta negativa oggi a Wall Street, i cali non sono stati disastrosi, ma hanno riguardato la totalità dei trenta titoli che compongono l’indice Dow Jones, insomma si è venduto di tutto.
Una giornata partita in territorio negativo nelle prime due ore di trattazione vedeva quasi esclusivamente acquisti al punto che praticamente si azzeravano le perdite.
Nelle quattro ore successive, si capovolgeva tutto, sul mercato arrivavano soltanto ordini di vendita e l’indice DJ scendeva fino ai 17.800 punti.

Nell’ultima mezz’ora di contrattazione tre cambi di direzione, prima un recupero, poi di nuovo sul minimo di seduta, quindi l’ultimo rimbalzino.
Certo, il fixing non è arrivato molto distante dal minimo di giornata, ma un piccolo segnale di ripresa si è visto.
L’immobilismo della Bank of Japan non ha aiutato i mercati, ma occorre anche rilevare che per il Dow Jones il livello dei 18.000 punti da tempo si rivela ostico siamo sempre vicini ai massimi storici, quindi sarebbero necessarie notizie migliori rispetto a quelle che arrivano dal mercato.
Non sono mancate buone trimestrali, una su tutte Facebook, ma il calo di Apple è davvero preoccupante oggi poi il finanziere Carl Ichan ha dichiarato di aver venduto la propria quota.
Al contrario macina utili in continua crescita Facebook, il titolo ha ritoccato nuovamente il proprio massimo storico, anche se la chiusura è avvenuta ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello di apertura, in intraday il titolo aveva superato perfino quota 120 dollari, prima di ritracciare e concludere a 116,73 dollari.
Decisamente contrastato il comparto biotech che vede titoli del comparto sia nelle prime posizioni che sul fondo della classifica.
Tutti attendevano il dato sul Pil americano del primo trimestre, che ha deluso le attese (+0,5%), il mercato si attendeva molto di più (+0,9%), sono cresciute invece le prime richieste di sussidi alla disoccupazione (257.000 unità) ma meno delle previsioni (259.000 unità).
Per il quarto giorno consecutivo si è indebolito il dollaro tornato a superare quota 1,135 contro euro, notizia positiva per quanto riguarda le esportazioni americane, ma che conferma come la crescita economica Oltre Oceano si dimostri tutt’ora fragile.
Dow Jones (-1,17%) nessun rialzo come già anticipato
Sul fondo ancora Apple (-3,06%) che nelle ultime dieci sedute ha perso oltre quindici punti percentuali.

Prese di profitto su Cisco Systems (-2,37%) che su questi livelli ha stornato più volte in passato, torna a scendere anche IBM (-2,26%) vanificando buona parte del recupero effettuato negli ultimi giorni.
S&P500 (-0,92%) vola Facebook (+7,20%) dopo aver annunciato una trimestrale di gran lunga migliore delle attese.
Anche Ford (+3,15%) ha comunicato un eps decisamente superiore al consenso. Quindi Bristol-Myers Squibb (+2,89%)
Forti vendite su Abbott Laboratories (-7,78%) dopo l’annuncio di una acquisizione da 25 miliardi di dollari, in calo anche Ultra Semiconductors Proshares (-4,26%) ed il biotecnologico Gilead Sciences (-3,69%).
Nasdaq (-1,19%) risale Liberty Media (+6,68%) così come Monster Beverage (+3,57%) e Vertex Pharma (+2,66%)
Forti vendite su Xilinx (-8,70%) dopo un profit warning, stessa sorte per Symantec (-6,90%), quindi Alexion Pharma (-5,47%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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