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venerdì 22 aprile 2016

Borse in frenata: non aiutano i dati macro. Debole Milano


Quest'ultima seduta della settimana si è conclusa in maniera contrastata per le Borse asiatiche che non sono riuscite ad imboccare tutte la stessa direzione di marcia. 
In Cina lo Shanghai Composite è salito dello 0,2% pur lasciando alle spalle la peggiore settimana dalle turbolenze di gennaio scorso, mentre l'Hang Seng è sceso dello 0,7%.

Bene la Borsa giapponese che ha guadagnato l'1,2%, salendo per la quarta seduta consecutiva, grazie soprattutto alla spinta arrivata dal fronte indebolimento dello yen nei confronti del dollaro che scatta in avanti poco oltre quota 110,5.
In rosso le Borse europee che sin dalle prime battute hanno mostrato debolezza e, pur riuscendo a recuperare dai minimi, si mantengono al momento tutte al di sotto della parità.

il Ftse100 arretra dello 0,71%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che scendono rispettivamente dello 0,31% e dello 0,15%.
In Europa è stato diffuso l'indice PMI manifatturiero di aprile che nella versione preliminare è sceso da 51,6 a 51,5 punti, mentre le attese erano per un rialzo a 51,8 punti.
L'indice PMI servizi, sempre ad aprile è salito da 53,1 a 53,2 punti, mentre le stime erano per un dato a 53,3 punti.
Buone notizie in Germania dove l'indice PMI ad aprile è balzato da 50,7 a 51,9 punti, a fronte della previsione di un rialzo a 51 punti, mentre lo stesso dato in Francia è calato da 49,6 a 48,3 punti, deludendo le previsioni degli analisti che puntavano ad un incremento a 49,8 punti.
Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta poco al di sotto dei 18.700 punti, con un calo dello 0,25%.


Tra le blue chips più penalizzate dalle vendite troviamo Saipem che arretra del 2,54% e nel settore oil scendono anche ENI e Tenaris con un ribasso dello 0,85% e dello 0,74%.
Vendite su Fca che cala del 2,51% complici le cattive notizie che giungono da Daimler, oggetto di un'indagine avviata in merito al processo di certificazione delle emissioni inquinanti.
Ancora vendite sui titoli del settore lusso con Yoox Nap in perdita dell'1,87%,seguito da Luxottica che scende dell'1,1%, mentre Moncler perde lo 0,73% e si difende leggermente meglio Salvatore Ferragamo con un rosso dello 0,62%.

Il titolo non sembra risentire più di tanto dell'annuncio relativo all'addio dell'AD Norsa che lascerà il suo incarico entro quest'anno.
A due velocità i bancari che vedono in prima fila Mediobanca con un rialzo del 2,14%, seguito da Banco Popolare e Banca Popolare dell'Emilia Romagna che si apprezzano di poco più dell'1%, mentre Ubi Banca si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,1%.   
In rosso dello 0,3% Banca Popolare di Milano insieme a Unicredit, mentre Intesa Sanpaolo e Banca Monte Paschi viaggiano in flessione dello 0,56% e dello 0,79%.
Sul fronte macro Usa per oggi è in agenda solo l'indice PMI manifatturiero elaborato da Markit con riferimento al mese di aprile.
Più ricco il calendario sul versante societario visto che saranno resi noti i risultati del primo trimestre di Caterpillar e di General Electric, con un eps atteso di 0,68 e di 0,19 dollari, mentre per i conti di Honeywell e di McDonald's le stime parlano di un utile per azione pari a 1,5 dollari nel primo caso e a 1,16 dollari nel secondo.
Fonte: News Trend Online

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