-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 4 aprile 2016

Bce: sono partiti gli 80 miliardi del superQE


Tempi molto particolari quelli che stiamo vivendo e che stanno sovvertendo un po' tutte le regole della finanza e dell'economia in generale.

L'Europa con la Bce

Per capire cosa sta succedendo sul fronte dell'obbligazionario europeo, qualora ce ne fosse bisogno, bastino solo due concetti di fondamentale importanza: il Bund tedesco a gennaio quotava 0,63% ora è allo 0,13%, con un crollo che è inferiore solo a quanto accadde nel 2011 con la differenza che allora l'Europa era sull'orlo dell'abisso e la Germania primeggiava con la sua reputazione di porto sicuro, oggi invece, anche i periferici, paradossalmente, forse, più loro, sono particolarmente appetibili nonostante da allora poco o niente sia cambiato.

Il paradosso

Anzi, il debito pubblico italiano è aumentato, la situazione della Grecia è peggiorata, la credibilità del sistema Europa è stata gravemente intaccata.

Difficile spiegare, perciò con qualcosa che sia diversa dalla politica monetaria, l'andamento dei Btp e del loro rendimento il quale dall'1,55% di gennaio è arrivato all'1,22% di questi giorni. Una politica che ha sorpreso tutti con provvedimenti che ha preso la Bce, di gran lunga superiori a quelli che gli analisti si aspettavano, ovvero un Quantitative Easing con acquisti ben oltre i 70 miliardi preventivati e che dagli iniziali 60 sono arrivati a 80 a partire da venerdì scorso.

Perché comprare con questi rendimenti?

Perchè scenderanno e, quindi, i prezzi corrispondenti saliranno, il che significa anche che le aspettative dell'inflazione, comprese nei rendimenti dei titoli di stato, resteranno al minimo per i prossimi 5 anni.

Distruggendo di fatto quanto si sta disperatamente tentando di ottenere. C'è poi la seconda parte dell'anno la quale, a sua volta, vedrà con ogni probabilità l'incremento della strategia, incremento che si fonda sull'acquisto dei bond societari con investment grade, anticipato però, da alcuni antipasti formati da varie operazioni di Tltro2 con tassi anche negativi.
Il tutto in un quadro di tassi negativi su tutti i fronti, su tutti i livelli e a tutte le latitudini.

I tassi negativi.. o quasi

Un esempio arrivi dal paradosso del Giappone dove a fronte di un impegno trentennale di chi investe su questo taglio di bond, si ha un rendimento dello 0,4%.

Ma dalle nostre parti gli esempi più chiari per dare un'idea di cosa sta succedendo, sono quelli dei tassi di deposito che da marzo la Bce ha portato a -0,4%: il ragionamento delle banche, adesso, vede un guadagno nell'acquisto di titoli di stato con rendimenti superiori al -0,4% (quindi anche un negativo di 0,3%) piuttosto che pagare per parcheggiare il denaro.
Anche se la situazione generale dell'Europa non è certo delle migliori o, comunque, non è tale da giustificare il fatto che nazioni non certo sinonimo di sicurezza, possano permettersi il lusso, come stanno facendo grazie alla Bce, di farsi pagare dal mercato per indebitarsi con scadenze che arrivano sempre più in là nel tempo.



Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento