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venerdì 29 aprile 2016

Banche: tempesta perfetta nel 1° trimestre. Le attese sui conti

A Piazza Affari la giornata odierna per il settore bancario sarà dominata dall'attesa per la riunione del Consiglio dei Ministri che avrà inizio dopo la chiusura del mercato. Il CdM dovrebbe vare le norme finalizzate a ridurre il recupero dei crediti non performanti da parte delle banche e su questo tema c'è grande attesa soprattutto da parte degli operatori stranieri.
Intanto a partire dalla prossima settimana si entrerà progressivamente nel vivo della stagione delle trimestrali relative al settore bancario.

Le attese degli analisti sono tutt'altro che ottimistiche e la cautela regna sovrana visto che i primi tre mesi dell'anno non dovrebbero riservare sorprese particolarmente positive.

Le attese di Mediobanca sulle trimestrali del settore bancario

Secondo gli esperti di Mediobanca Securities ci sarà una maggiore pressione sui margini per le banche italiane e si prevede inoltre un andamento debole del net interest income.

Atteso un sostegno contenuto dalla crescita dei prestiti nel primo trimestre, mentre l'aumento dei Cds sovrani dovrebbe avere ricadute negative sui ratio Common Equity Tier e sui ricavi da trading.
A detta di Mediobanca l'attenzione sarà focalizzata sulla qualità dell'attivo e in attesa dei risultati che saranno consegnati dalle banche italiane gli analisti mantengono una view cauta sul settore.


La raccomandazione resta così invariata a "neutral" per Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Monte Paschi, Creval e Banca Popolare di Sondrio, mentre maggiore ottimismo viene espresso per Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Credem, con una raccomandazione "outperform" per entrambi.

Banche: tempesta perfetta nel 1° trimestre

Altrettanto cauta la previsione di UBS secondo cui lo scenario generale per il settore bancario è stato caratterizzato da una tempesta perfetta nel primo trimestre di quest'anno, abbattutasi in particolare sui ricavi e ancor più sulle commissioni.


La banca elvetica ritiene che tre siano gli aspetti chiave da considerare nei risultati dei primi tre mesi del 2016. In primis la crescita delle commissioni e dei depositi, in secondo luogo i dettagli mancanti su Atlante e in ultimo l'outlook sul capitale e sul dividendo.
In attesa dei numeri ufficiali gli analisti di UBS sono cauti perchè dopo il rally messo a segno di recente dai titoli del settore bancario, sono stati raggiunti dei multipli più elevati che lasciano un margine più contenuto di protezione verso un trimestre la cui debolezza potrebbe favorire una revisione al ribasso del consensus.


A detta di UBS i primi tre mesi dell'anno si riveleranno particolarmente importanti perchè dovrebbero fornire ulteriori indicazione su un argomento chiave quale quello del capitale.

Focus su Unicredit e Intesa Sanpaolo

In questa direzione gli analisti guardano in particolare alla sostenibilità del dividendo da parte di Intesa Sanpaolo e la domanda chiave è se il gruppo riuscirà o meno a generare utili a sufficienza per coprire il target della cedola.


Quanto a Unicredit il focus è sul buffer rispetto ai requisiti regolamentari e sarà importante vedere se la banca andrà o meno al di sotto di quelli minimi richiesti. 
In attesa dei numeri ufficiali dei due gruppi gli analisti mantengono invariata la view positiva su Intesa Sanpaolo, reiterando la raccomandazione "buy" con un prezzo obiettivo a 2,85 euro, mentre sono più cauti su Unicredit, coperto con una raccomandazione "neutral" e un target price a 3,7 euro.
Fonte: News Trend Online

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