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lunedì 25 aprile 2016

Avvio di settimana tranquillo in attesa del FOMC e della BoJ

Sarà una settimana tranquilla in termini di dati economici, nei prossimi cinque giorni saranno diffusi davvero pochi dati. Anche le riunioni della BoJ e della Fed, in programma rispettivamente giovedì e mercoledì, dovrebbero essere dei non-eventi. Dopo un primo trimestre turbolento, le due banche centrali dovrebbero mantenere invariate le loro politiche monetarie.Nonostante il recente apprezzamento dello yen, non ci aspettiamo che la BoJ annunci già un nuovo pacchetto di misure. Nella seconda metà del mese di aprile, la coppia USD/JPY ha tagliato le perdite, tornando sopra la soglia a 110. La coppia ha guadagnato quasi il 4%, ma poi è inciampata nella resistenza a 112, rappresentata dalla media mobile a 50 giorni, stabilizzandosi successivamente intorno a 111,15. Guardando all’inversione di rischio delta 25 a un mese, sembra che i mercati vedano un potenziale al ribasso contenuto per l’USD/JPY, venerdì l’indicatore è salito al -0,60%, rispetto al -2,75% di febbraio.
La Federal Reserve dovrebbe mantenere invariato l’obiettivo per il tasso sui fondi federali fra lo 0,25% e lo 0,5%. Non ci sarà una conferenza stampa dopo la diffusione della decisione, solo un comunicato. Gli investitori si concentreranno quindi sul comunicato, alla ricerca di indizi su un potenziale rialzo del tasso a giugno. Ci aspettiamo, però, che la Fed rimarrà molto prudente per evitare un ulteriore rafforzamento del dollaro. Infatti, la recente debolezza del dollaro ha consentito considerevoli guadagni degli asset finanziari e delle materie prime, sull’onda della stabilizzazione della propensione al rischio. L’USD ha toccato però il fondo, l’indice del dollaro non è riuscito a scendere sotto la soglia a 94 dollari. La coppia EUR/USD si è consolidata leggermente sopra il livello a 1,12. A nostro avviso, un ulteriore indebolimento del dollaro è molto improbabile, se non ci saranno novità significative. I tori del dollaro attendono solo un piccolissimo cenno di Yellen per ricaricare i lunghi in USD.In Asia, il greggio si è stabilizzato, con il West Texas Intermediate in calo di un marginale 0,57%, a 43,48 USD, mentre il Brent è scivolato dello 0,31%, a quota 44,97 USD. Anche i metalli preziosi hanno guadagnato terreno, con l’oro in rialzo dello 0,19%, l’argento dello 0,55% e il platino dello 0,6%. In un contesto del genere, l’AUD/USD si è apprezzato dello 0,18%, salendo a 0,7721, il kiwi ha guadagnato lo 0,35%, portandosi a 0,6875.
Il piccolo rally delle valute legate alle materie prime è dovuto più alla debolezza del dollaro che a una reazione dei prezzi delle materie prime, in vista della riunione del FOMC di mercoledì.Sul mercato azionario, le piazze regionali asiatiche si sono mosse per lo più in territorio negativo. Le (Taiwan OTC: 8490.TWO - notizie) azioni giapponesi hanno ceduto lo 0,76%. In Europa, i future sui listini azionari per il momento sono positivi. Ciò nondimeno, visti i pochi acquirenti sul mercato, non ci sorprenderebbe vedere le azioni oscillare sopra e sotto lo zero. Oggi gli operatori monitoreranno i depositi a vista totali in Svizzera; il tasso di disoccupazione in Svezia; l’indice IFO sul clima delle aziende in Germania; il tasso di utilizzo degli impianti in Turchia; le vendite di nuove abitazioni e l’indice sul manifatturiero della Fed di Dallas negli USA; la bilancia commerciale settimanale in Brasile.
Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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