-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 29 aprile 2016

Asia in declino ma Sydney si apprezza ancora. Shanghai intorno alla parità

Tokyo resta chiusa, per la festa di Sh?wa (celebrazione della nascita dell'imperatore Hirohito), ed evita danni peggiori (o per lo meno li rimanda alla prossima ottava), dopo il crollo del 3,61% registrato dal Nikkei 225 giovedì. Lo yen, però, continua a volare, salendo ai massimi degli ultimi 18 mesi nei confronti del dollaro, ancora in scia alla decisione di giovedì con cui la Bank of Japan (BoJ) ha confermato i tassi d'interesse allo 0,10% in negativo introdotto a sorpresa a fine gennaio e il piano di espansione della base monetaria, portato a 80.000 miliardi di yen l'anno (654 miliardi di euro al cambio attuale) nell'ottobre del 2014.

L'istituto si è limitato a introdurre aiuti per le aree del Paese maggiormente colpite dai terremoti nell'isola di Kyushu questo mese. Nell'usuale conferenza stampa che segue il meeting della BoJ, il governatore Haruhiko Kuroda ha dichiarato di essere pronto a fare "quel che sarà necessario" per spingere l'inflazione, ripetendo per l'ennesima volta che non ci sono limiti alle politiche monetarie.
Parole di circostanza, è il sentimento comune sui mercati, che in realtà evidenziano come la BoJ abbia esaurito le sue misure di stimolo. Kuroda ha messo l'accento sull'inflazione, confermando i target del 2% entro due anni (obiettivi che comunque sono stati nel corso del tempo rinviati più volte), dopo che in marzo i prezzi al consumo sono calati su base annua dello 0,1% a fronte del progresso dello 0,3% di febbraio e contro attese degli economisti per una lettura piatta.

Il Nikkei archivia l'ottava con una seduta d'anticipo e il 5% di declino complessivo, ma sugli altri mercati dell'Asia le perdite continuano. Il dollaro Usa si è deprezzato non solo nei confronti dello yen, ma di tutte le altre principali valute, dopo che mercoledì come ampiamente previsto il Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) ha lasciato i tassi d'interesse invariati allo 0,50% dopo il primo rialzo dal 2006 deciso in dicembre, alla luce di recenti dati macroeconomici che hanno confermato il rallentamento della ripresa economica in Usa.

Il Bloomberg Dollar Spot Index è scivolato ai minimi degli ultimi 11 mesi. Intanto la People's Bank of China (PboC) ha aumentato dello 0,6% il fixing giornaliero dello yuan sul dollaro. Pechino ha fissato il valore medio della sua valuta a 6,4589 dollari. L'incremento è il più deciso dal luglio del 2005.
Se Tokyo resta chiusa, le perdite nella regione continuano.
L'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in declino di circa mezzo punto percentuale segna la terza seduta consecutiva di perdite. A Seoul il Kospi segna un declino dello 0,34% al termine delle contrattazioni. I mercati cinesi continuano a muoversi in altalena e senza oscilazzioni particolarmente forti.

A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono intorno alla parità, ma sostanzialmente in positivo. Leggermente meglio fa lo Shenzhen Composite che sfiora un guadagno di mezzo punto percentuale. Intanto il Taiwan Stock Exchange Weighted Index ha perso l'1,13% dopo che il Directorate General of Budget, Accounting & Statistics di Taipei ha comunicato che nel primo trimestre del 2016 il Pil del Paese è calato dello 0,84% su base annua dopo il declino dello 0,28% dell'ultimo periodo del 2015 (e quello dello 0,63% del terzo trimestre), e a fronte dello 0,60% di flessione del consensus del Wall Street Journal.

In deciso declino anche Hong Kong: l'Hang Seng perde oltre l'1% (performance simile anche per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Unica voce fuori dal coro è ancora una volta Sydney: l'S&P/ASX 200, dopo il progresso dello 0,73% registrato giovedì, ha chiuso con un guadagno dello 0,51% al termine degli scambi.
Rimangono positive le performance dei titoli legati alle materie prime con il greggio in lieve correzione ma avviato verso un guadagno del 20% nell'intero mese di aprile.
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento