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lunedì 4 aprile 2016

Agricoltura, il cambiamento nel sentiment segnala un’opportunità


Stiamo attualmente osservando uno dei più estremi El Niño mai registrati. Secondo l’Australian Bureau of Meteorology, degli ultimi 26 eventi di El Niño dal 1900 circa il 40% è stato seguito da La Niña. Se questo dovesse avvenire, grano, mais, soia, caffè e cacao potranno beneficiare di tempo favorevole, con un impatto negativo sui prezzi, mentre i prezzi dello zucchero ne beneficeranno al rialzo.
I margini di profitto netti sono stati in ribasso dal momento del crollo dei prezzi delle materie prime nel 2011, ma l’ultimo trimestre del 2015 ha visto un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente. L’indebitamento finanziario netto al patrimonio rimane alto a 31x. L’USDA ha riportato una crescita dei volumi di impiego degli immobili agricoli in tutto il 2015, le banche commerciali e il sistema del credito alle aziende sono rimasti cooperativi e il volume del credito al settore non è stato ridotto fino ad ora. Il nostro indicatore del sentiment (in base ai dati di consensus) è in aumento dal 2014, evidenziando un rinnovato segno di ottimismo a detenere azioni dei produttori agricoli.
In sintesi riteniamo che i produttori agricoli siano modestamente apprezzati, con una redditività che sta iniziando a svoltare in linea con il cambiamento del sentiment positivo. Nonostante il pessimismo che permea attraverso il settore agricolo, il credito al settore agricolo non è stato ridotto. Il 2016 ha visto un’inversione di tendenza positiva per la maggior parte delle materie prime e presta supporto per le prospettive dei prezzi dei prodotti agricoli.
La correlazione dei produttori agricoli con il bestiame, cereali e soft commodities ha raffigurato un rapporto ciclico nel corso del tempo. La corrente correlazione con il bestiame rimane alta all’80%, seguita da cereali al 64% e dalle softs commodities al 30%. Le materie prime relative al bestiame rappresentano circa la metà delle entrate di cassa degli operatori del settore agricolo, mentre l’altra metà proviene dalle coltivazioni (in particolare di mais), in questo modo i guadagni degli operatori del settore agricolo trarrebbero vantaggio se questi specifici prodotti dovessero aumentare.

Le prospettive dei prezzi per i cereali – cioè mais, frumento ed soia rimangono modeste in quanto i loro livelli delle scorte sono rimasti a livelli record.· Il settore del bestiame ha chiuso il 2015 come peggiore performer tra le materie prime agricole, nonostante l’impatto della l’influenza aviaria, i prezzi di mercato attesi nel 2016 sono inferiori secondo l’USDA.

I prezzi dello zucchero si prospettano più elevati a causa del ridotto approvvigionamento di zucchero dal Brasile e India che guida le aspettative per il più grande deficit di mercato mondiale nel 2016.

La siccità proveniente da El Nino unitamente ad un rimbalzo del Real spinge i prezzi del caffè Arabica.

Si prevede un deficit di offerta del cacao nel 2016.

Mentre il cotone è stato influenzato negativamente da una minore domanda di importazioni dalla Cina, si prevede che il raccolto possa rimanere in un deficit quest’anno.


Articolo A cura di Etf Securities

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