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lunedì 18 aprile 2016

A Piazza Affari l'incertezza resta: spunti su varie blue chips

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib ha chiuso la scorsa settimana con un bilancio positivo, riportandosi al di sopra dei 18.000 punti. Ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori allunghi nel breve?
Bene Piazza Affari sui grafici giornaliero e settimanale rialzisti, incerta nel lungo col grafico mensile laterale ribassista, ma con possibile adeguamento ai fratelli minori.
Nel breve sopra 18329 di Ftse Mib, spazio per 18500-18865 e l'importante fascia di resistenza superiore in zona 19140-19200 punti, con eventuale accelerazione verso 19530 circa.
Viceversa sotto 18140 e 17965 spazio per i supporti inferiori intorno a 17700 con possibile estensione a 17500-17mila e soprattutto 16777, che dovrebbe tenere, pena un ritorno sui minimi dell'anno, tra 16500 e 16mila-15773 punti.
Prima del week-end Intesa Sanpaolo e Unicredit sono riusciti a chiudere gli scambi in rialzo, in controtendenza rispetto al mercato. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Intesa Sanpaolo è un altro titolo del settore bancario da profondo rosso, con la formazione di una base ed attuale tentativo di ripresa, percentualmente interessante rispetto ai minimi, ma ancora insufficiente per gli investitori di lungo corso.
Sulla tenuta di 0.86-0.87 nel 2012 ha intrapreso infatti una risalita con forte accelerazione a 3.654 euro, recente forte correzione con doppio minimo crescente a 2.124-2.148 e attuale fase di rimbalzo verso 2.45 circa. Entrare con una quota sopra 2.46 da accumulare a 2.33 e 2.25 con stop sotto 2.10 euro e profitto a 2.83 e 2.97 euro.
Unicredit ha effettuato una discesa libera da incubo degli ultimi 5 anni che aveva portato il titolo abbondantemente sotto l’euro e gli azionisti a perdere la maggior parte dei soldini. Dopo l’accorpamento di dieci azioni in una, sul doppio minimo crescente 2.20-2.254 del 2012 ha intrapreso un ampio movimento rialzista, con massimo relativo a 6.885 euro, forte correzione sino al recente doppio minimo crescente 2.77-2.786 e attuale ripresa verso 3.43 circa. Entrare con una quota sopra 3.48 euro, da accumulare a 3.12 e 2.90 con stop sotto 2.70 e profitto a 4-4.20 euro.
Venerdì scorso Saipem è stato colpito dalle vendite, ma ha perso terreno anche ENI. Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?
Saipem è stata protagonista di un rialzo percentualmente molto redditizio che ha visto il titolo quasi quadruplicare il proprio valore in pochi anni. Sulla mancata conferma dei 5 euro – prezzo rettificato col recente aumento di capitale - ha intrapreso una forte correzione che, per notizie societarie molto negative, si è tramutata in vero e proprio crollo con due gap down da panico, doppio minimo crescente a 0.2828-0.3030 e attuale fase laterale di incertezza intorno a 0.346-0.364 circa. Entrare con una quota sopra 0.37 euro, da accumulare a 0.353 e 0.3375 con stop sotto 0.32 euro e profit tra 0.425 e 0.445 euro.
Eni si trovava addirittura da alcuni anni in un ampio e lungo movimento laterale tra 15 e 18.40-19.50 euro circa. Dopo una falsa rottura della parte superiore ha formato nuovi massimi relativi in zona 20.40 euro, con recente fase di forte correzione verso 11 euro e attuale rimbalzo a 13.90-13.55 circa. Entrare sopra 13.90 e 14.20 con una quota, accumulo a 13.25 e 12.85 euro, stop sotto 12.20 e profitto tra 16.15 e 16.95 euro.
STM grazie al rally di venerdì scorso si è riportato al di sopra di quota 5 euro, mentre Telecom Italia fatica a riconquistare area 0,9 euro. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Stm ha risentito negli ultimi anni del trend ribassista generale che ha colpito anche uno dei pochi titoli veramente tecnologici ed internazionali del nostro listino, con recente tentativo di inversione, attualmente respinto. Infatti sulla tenuta dei 5 euro a fine 2014 è salito sino a 9.60 euro, con recente forte correzione a 4.71-4.48 e attuale fase di rimbalzo a 4.90-5.10 circa. Entrare sopra 5.13 euro con una quota, accumulare a 5 e 4.85 con stop sotto 4.70-4.50 euro e profitto tra 5.90 e 6.20 euro.
Telecom Italia ha sofferto per alcuni anni di una lunga discesa caratterizzata da minimi e massimi decrescenti, sino ad un triplo minimo nell’estate 2013, da cui è iniziata l’attuale tentativo di inversione rialzista. Sulla tenuta di quota 0.46-0.47 ha infatti intrapreso un forte trend rialzista, con falsa rottura di 1.30 euro, recente importante correzione intorno a 0.80-0.82 ed attuale timido rimbalzo verso 0.90 circa. Comprare una quota sopra 0.91 e 0.95 euro, da accumulare a 0.89-0.85 con stop totale sotto 0.82 euro e profit tra 1.07 e 1.22 circa.
In caso di recuperi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero fare meglio nel breve? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BANCA MPS, FINECO BANK, TENARIS.
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