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giovedì 7 aprile 2016

7 azioni per un mercato in tempesta


Titoli solidi che pagano dividendi interessanti: questa la soluzione migliore per chi si trova a dover navigare le acque dei mercati in tempesta. 

ADP

La società specializzata nel fornire servizi alle aziende nella gestione dei libri paga, ha recentemente ampliato le sue capacità entrando anche nel settore dell'amministrazione delle risorse umane.
Stando al report di Daren Fonda, considerando il settore lavorativo negli Stati Uniti, in aumento di 228mila unità lavorative in media negli ultimi 3 mesi è facile intuire come anche i clienti dell'azienda possano essere, di riflesso, in aumento.

Visto il calo delle prospettive di recessione negli States, gli analisti prevedono che gli utili di ADP per azione potranno registrare un aumento del 12% nel corso dell'anno fiscale (che chiuderà a giugno 2016) e del 14% per quello con chiusura a fine giugno 2017. ADP è anche un campione del dividendo con aumenti continuati per oltre 41 anni consecutivi.

Cisco

Se si dovesse vedere solo l'andamento delle azioni della società leader mondiale del settore IT non si potrebbe far a meno di condividere il giudizio di Daren Fonda che la definisce disastrosa, dal momento che il boom delle dot-com si è concluso nei primi mesi del 2000.

Ma per Cisco il discorso è diverso, infatti da allora sono riusciti a sopravvivere solo i nomi più forti e Cisco è tra questi con un aumento del dividendo del 24%, accompagnato da un robusto programma di buyback da oltre 15 miliardi di dollari. Punto a favore dell'azienda il fatto di essere ramificata in aree con un grande potenziale, oltre al suo piano di acquisizioni che prevede, tra le altre cose anche l'acquisto di Jasper Technologies, una start-up coinvolta nella nuova frontiera dell'Hitech, frontiera meglio nota ai più come "Internet delle cose", cioè  sistemi di controllo che organizzano la vita quotidiana partendo dall'auto e andando a finire a elettrodomestici vari fino a dispositivi medici.

Cisco ha anche il pregio di aver diversificato la propria offerta di servizi includendo anche software di sicurezza e altri prodotti, in modo da differenziare la propria offerta da quella delle altre aziende competitrici.

Kraft Heinz

La fusione di Heinz con Kraft Foods nel 2015 ha dato vita a un colosso del settore alimentare da oltre $ 27 miliardi di fatturato annuo in mano a 3G Capital e alla Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffett.

Anche se attualmente la società non registra un boom sulle vendite a detta di Fonda, può però sfruttare il taglio dei costi con un abbattimento tra il 10% al 12% e quindi ben oltre l'8% che la società si era posta come target, entro il 2019, il che potrebbe portare le azioni anche a 98 dollari entro la fine del 2016.

Lockheed Martin

Società produttrice di armi, potrà continuare a contare sulla forza delle vendita e sui suoi clienti principali, il Pentagono, al quale fornisce navi da combattimento e sistemi missilistici ma anche la NASA con la quale collabora per il veicolo che presto potrebbe sbarcare su Marte.

Non solo ma la società ha ampliato la sua presenza anche in settori come: sistemi ad alta tecnologia, sicurezza informatica e la biometria. Per quanto i suoi guadagni dipendono dai progetti di spesa del governo è molto più facile che, dopo anni di spese controllate, gli investimenti in armamenti possano aumentare.
A Wall Street si stima che Lockheed possa registrare un aumento del 9% quest'anno e del 16% nel 2017.

Pfizer

Nonostante il fallimento della fusione con Allergan dovuta alle nuove leggi che limitano le fusioni da parte delle società statunitensi che vorrebbero sfruttare escamotage come l'"inversione fiscale" per eludere il Fisco statunitense, secondo l'analisi di Daren Fonda  la società sembra essere convincente anche senza il suo alleato europeo.

Ricavi in aumento con nuovi farmaci lancoati di recente (tra cui vaccini e farmaci anticancro e per la cura della polmonite). L'acquisizione di Hospira ha permesso a Pfizer di entrare nel mercato dei farmaci generici biosimilari essendo Hospira azienda leader globale nel segmento, altro promettente campo di ricerca e, quindi, grande fonte di ricavi.
Secondo gli analisti Pfizer potrebbe vedere utili che, se per il 2016, complice anche il cambio valutario, non andranno oltre il 5%, per il prossimo anno potrebbero arrivare all'8% nel 2017.

AT& 

AT&T resta una scelta solida in un panorama incerto.

E per più di un motivo. Prima di tutto per il suo dividendo che svetta oltre il 5,1%, sicuramente più appetibile del 2,3% dell'S&P500 ed è quasi tre volte il rendimento del benchmark a 10 anni delle obbligazioni del Tesoro statunitense. A favore di AT&T parlano anche i numeri: mentre l'S&P 500 nell'ultimo anno ha perso il 4,0%, il titolo è riuscito a garantire il 13,7% compresi i dividendi.
Inoltre AT&T può contare anche sulla sua posizione al vertice visto che è il secondo fornitore di servizi wireless negli Stati Uniti, dietro Verizon Communications ed aspira ad essere molto più di una semplice compagnia telefonica: dopo aver acquistato DirecTV nel 2015 è stato chiaro a tutti che i vertici dell'azienda miravano a voler fornire servizi di televisione via satellite, con l'obiettivo chiaro di difendere il suo campo d'azione da altri competitors che si limitano ad essere solo fornitori di TV via cavo: un pacchetto completo di TV e servizio telefonico permette alla società di fidelizzare meglio la clientela.

Da un punto di vista strettamente finanziario Wall Street si aspetta che l'azienda possa presentare un fatturato di $ 168.000.000.000, in crescita del 14% rispetto al 2015, cosa che permette la difesa e soprattutto la sostenibilità del dividendo a $ 1,92 per azione che potrebbe anche essere alzato, secondo gli analisti, a 1,96 dollari nel 2017.

Welltower

Dal 2007, Welltower, società di investimento immobiliare, ha speso oltre $ 27 miliardi di dollari nel settore delle strutture sanitarie che vanno dalle case per anziani ambulatori per un totale di 1.400 immobili.

Come società di investimento immobiliare (REIT), Welltower deve pagare almeno il 90% del reddito ante imposte sotto dofrma di dividendi che registrano per questo motivo degli incrementi costanti: un esempio arriva dall'andamento degli ultimi 7anni con un aumento del 26% che tradotto in numeri significa da 2,72 dollari per azione ai 3,44 dollari.
Venti contrari per il titolo sono rappresentati dai tagli alla spesa sanitaria che renderebbero più sottili i ricavi della società. Ma stando all'analisi di Daren Fonda Welltower sembra essere immune da questa trappola per via del fatto che l'87% dei suoi ricavi è rappresentato dalle assicurazioni private il che evita le conseguenze di eventuali tagli da parte del governo.




Fonte: News Trend Online

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