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giovedì 3 marzo 2016

Wall Street: e alla fine sale ancora


I gestori avevano ancora in mano ordini di acquisto che hanno tirato fuori negli ultimi minuti, risultato? Wall Street termina con un guadagno sul massimo di giornata.
Nulla di eclatante, si tratta però di un altro piccolo passo in avanti che riporta Wall Street sui livelli che faceva segnare all’Epifania, per il DJ e lo S&P500 ci sono ancora tre punti da recuperare per azzerare le perdite dell’anno in corso, per quanto riguarda il Nasdaq, invece, il gap è tutt’ora di sei punti percentuali.
Ancora una volta l’attenzione degli operatori è stata rivolta al prezzo del petrolio, attualmente il vero market mover, ma non va dimenticato che anche il Nasdaq è risalito, quindi, perlomeno al momento, prevale la convinzione che il mercato ha stornato in maniera eccessiva ad inizio anno.
Occorre poi capire quanto pesino le attese per le decisioni che prenderà la Bce, perché indubbiamente si è creata un’attesa forse eccessiva, anche se il dato sulla deflazione in Europa ha certamente avuto un forte impatto.
Per cercare qualche indicazione che possa darci il “sentiment” del mercato volgiamo lo sguardo al mercato valutario, ed allora come si è mosso il cambio Eur/Usd? Inchiodato!
Quindi?
Quindi possiamo avere anche in questo caso una doppia lettura:
  • non ci si attende un granché da Draghi, o meglio è già stato incorporato nella discesa da 1,132 registrato nel giorno del minimo dei mercati azionari (11 febbraio) e gli attuali 1,086
  • il mercato negli ultimi due giorni si è paralizzato non sapendo che strada scegliere
Domani avremo gli importanti dati sul mercato del lavoro, attendiamo con fiducia buone nuove.
Dow Jones (+0,20%) svetta Exxon (+1,75%) che da inizio anno sale di sette punti percentuali quindi in netta controtendenza rispetto all’indice, molto positivo nel 2016 anche Procter & Gamble (+1,63%) ed azzera le perdite IBM (+1,44%)
Sul fondo E.I.

Du Pont (-1,26%), scendono inoltre Nike (-1,11%) e Walt Disney (-0,67%).
S&P500 (+0,41%) chiarissimo quale sia stato il comparto privilegiato dal mercato: Devon Energy (+11,97%), Anadarko Petroleum (+6,33%) e Conocophillips (+5,89%)
Crolla Monsanto (-7,77%) dopo un profit warning, ribassi più contenuti per General Dynamics (-1,90%) e 21St Century Fox (-1,25%).
Nasdaq (+0,29%) finalmente arrivano acquisti consistenti anche su Micron Tech (+5,51%) e sale anche il comparto biotech con Endo Pharma Holding (+3,93%) e Vertex Pharma (+3,29%)
Un brutto report con taglio di rating penalizza Dollar Tree (-3,97%), in forte calo anche Ctrip.com (-3,34%) e Stericycle (-2,80%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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