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giovedì 24 marzo 2016

Siti B&T al debutto in piazza affari: perché l’investimento potrebbe essere interessante

Un’altra società modenese si sta affacciando a Piazza Affari, a testimonianza di un tessuto imprenditoriale emiliano vivace e un buon segno anche per Borsa Italiana, recentemente convolata a nozze, attraverso la controllata London Stock Exchange, con la borsa tedesca. Stiamo parlando di SITI B&T, società con sede a Formigine (MO), leader della produzione di impianti completi al servizio dell’industria ceramica, settore tradizionalmente trainante, insieme alla meccanica, dell’economia modenese che sarà quotata sull’AIM, assistita da Bca Pop. Di Vicenza.
SITI B&T nasce nel lontano 1961 come gruppo Barbieri & Tarozzi per poi arrivare nel 2010, dopo un lungo percorso imprenditoriale di successo e attraverso alcune incorporazioni, ad assumere il nome attuale di SITI B&T.
La società è al servizio dell’industria ceramica delle piastrelle e dei sanitari nell’ambito della robotica avanzata. I tre principali asset di riferimento dell’attività di SITI B&T sono: 1) l’industrializzazione del settore delle piastrelle in ceramica: dalla lavorazione del prodotto grezzo fino all’imballaggio; 2) l’industrializzazione del settore che segue la produzione di articoli sanitari in ceramica; 3) customare care: aggiornamenti di impianti per migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza.

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SITI B&T ha fatturato nel 2015 oltre 172 milioni di € con un EBITDA di 17 milioni di €. I dati di vendita hanno manifestato un costante trend di crescita così come i ricavi che sono raddoppiati dal 2009 al 2015. La società esporta in tutto il mondo ed i ricavi da vendita sono distribuiti in modo equilibrato tra le diverse aree geografiche mondiali. Il 32% dei ricavi arriva dal Medio Oriente e dal Nord Africa, a seguire l’Italia col 21%, resto d’Europa, Europa dell’Est, Estremo Oriente ed America col 9%. Come sappiamo più una società ha solide basi in diversi Paesi e maggiori sono le potenzialità di incremento del fatturato ma anche la capacità di assorbire crisi di singole economie locali.
La previsione della società per il triennio 2015-2018 è di una ulteriore crescita del 6,7% del fatturato, dell’EBITDA del  21% ed una contestuale diminuzione dell’indebitamento netto del 37%. In questo contesto positivo di un gruppo che già vanta una redditività del capitale investito superiore alla media di settore, si inserisce come logica conseguenza la strategia di quotazione a Piazza Affari sull’AIM che non solo consentirà all’azienda di rafforzarsi ma poterà certamente visibilità e prestigio ulteriore.
Per alimentare la fiducia nella società il management, guidato dall’ad Fabio Tarozzi, ha pensato ad meccanismo di protezione che prevede una forma di indennizzo a favore dei nuovi investitori qualora, al 31.12.2016 la società stessa non raggiungesse un prefissato obiettivo gestionale.
In pratica verrebbero assegnate azioni gratuite messe a disposizione dall’attuale proprietà ai soli portatori dei titoli oggetto del collocamento, con esclusione dei soci pre-quotazione. In tal modo se gli obiettivi gestionali non fossero raggiunti, vi una compensazione di ricchezza tra i soci originari ed i nuovi soci.
La scelta di legare l’indennizzo a parametri gestionali è un importante messaggio al Mercato: gli attuali azionisti che portano in quotazione la società “garantiscono” la qualità della stessa, rispondendo quindi della bontà della sua gestione e del suo posizionamento competitivo, della qualità delle sue strutture organizzative e manageriali.
Inoltre a tutti i sottoscrittori in fase di Collocamento, oltre che all’Azionista di Riferimento, sarà assegnato gratuitamente 1 warrant ogni 10 azioni possedute.
L’imminente quotazione a Piazza Affari si inserisce in un clima di rinnovata fiducia dei mercati che anche grazie ai recenti interventi della BCE guidata da Mario Draghi ha mostrato a marzo un buon recupero.



Enrico Malverti per itConsilium
www.itconsilium.it

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