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mercoledì 30 marzo 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Wall Street chiude in rialzo
A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,56%, l'S&P 500 lo 0,88% e il Nasdaq Composite l'1,67%. Il numero uno della Fed, Janet Yellen, ha detto che la Banca centrale procederà con cautela nella politica di incremento dei tassi. La Yellen ha aggiunto che i rischi globali non dovrebbero avere un impatto significativo sull'economia Usa. Positivi i dati macroeconomici pubblicati in giornata. L'Indice S&P/Case Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di gennaio un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2015, inferiore alle stime degli addetti ai lavori pari al 5,8% ma in linea con la rilevazione precedente. L'Indice di fiducia dei consumatori e' salito nel mese di marzo a 96,2 punti. Il dato e' nettamente superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 93,9 punti. Rivisto al rialzo il dato di febbraio a 94 da 92,2 punti.
Sul fronte societario Lennar +3,19%. Il costruttore di case ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile è cresciuto a 144,1 milioni (0,63 dollari per azione) da 115 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono aumentati del 21% a 1,99 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,52 dollari su ricavi per 1,86 miliardi. SunEdison -56,02%. La società specializzata nelle energie rinnovabili, schiacciata da 11 miliardi di dollari di debiti, rischia di dover ricorrere alla "bankruptcy (protezione contro il fallimento)". eBay -0,08%. Barclays ha tagliato il rating sul titolo del gigante delle aste online a underweight da equal-weight.
MERCATI ASIATICI
Yellen spinge al rialzo l’Asia. Shanghai va in rally (+2%) ma Tokyo perde l’1,31%
Le parole della chairwoman della Federal Reserve (Fed) Janet Yellen, che martedì ha parlato all’Economic Club of New York, hanno spinto al ribasso i corsi del dollaro e successivamente sostenuto i mercati dell’Asia. Yellen ha dichiarato che l’incertezza economica e finanziaria globale giustifica un percorso più prudente nell’aumento dei tassi di interesse, allontanando l’ipotesi di un nuovo incremento già nel corso del meeting di fine aprile del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), come invece avevano in precedenza suggerito rappresentanti di spicco della Fed come James Bullard, capo della Federal Reserve di St. Louis. Il risultato è stato un immediato indebolimento del dollaro, che martedì ha toccato i minimi di 112,61 yen (il Dollar Index ha segnato la perdita giornaliera più netta delle ultime due settimane), per poi scendere ulteriormente into rno a quota 112,30. E il rafforzamento dello yen ha avuto come primo effetto il declino della piazza di Tokyo, di fatto l’unica tra le principali piazze dell’Asia a non approfittare dell’effetto positivo delle parole di Yellen. Il Nikkei 225 ha così segnato in chiusura una perdita dell’1,31% (performance peggiore per l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dell’1,55%), appesantito dai titoli dei grandi esportatori ma anche dei gruppi legati alle materie prime. Sul fronte macro, la lettura preliminare della produzione industriale del Giappone ha segnatoin febbraio un crollo del 6,2% su base mensile rettificata, dopo il progresso del 3,7% registrato in gennaio. Il dato è il peggiore dal 2011, quando il crollo della produzione industriale fu causato da terremoto e tsunami che colpirono il Sol Levante, e si confronta con il calo del 5,9% atteso dagli economisti.
In una seduta, appunto, complessivamente buona per i mercati asiatici (l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, dopo quattro sedute consecutive di perdite ha segnato un balzo dell’1,40%), l’indebolimento del dollaro ha rafforzato i corsi del petrolio (anche su previsioni di una crescita inferiore alle attese per le scorte in Usa) come pure quelli dell’oro (in overnight il metallo prezioso si è apprezzato di quasi il 2%). Ma una piazza strettamente legata alle materie prime come quella di Sydney ha registrato performance contrastanti dai settori petrolifero e minerario e l’S&P/ASX 200 ha limitato allo 0,11% il suo guadagno in chiusura. Meglio ha fatto Seoul, con il Kospi che ha segnato un progresso dello 0,36% al termine delle contrattazioni. Decisamente migliore la performance delle piazze della Cina continentale e, in scia, anche di quella di Hong Kong. Dopo le pesanti perdite registrate martedì, infatti, avvicinandosi alla chi usura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in progresso di oltre il 2% mentre è di quasi il 3% il guadagno dello Shenzhen Composite. Leggermente inferiore l’incremento di Hong Kong: l’Hang Seng guadagna intorno all’1,50% (maggiormente allineato a Shanghai è invece l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso di oltre il 2%).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,8%, il Cac40 di Parigi l'1,1%, il Ftse100 di Londra l'1,3% e l'Ibex35 di Madrid l'1,2%. Sul fronte societario brillano i titoli legati alle risorse di base. Metro +9%. Il gruppo della grande distribuzione ha annunciato un progetto di scissione delle attività alimentari da quelle dell'elettronica. L'operazione, spiega la società, aprirà nuove prospettive di crescita e aumenterà il valore del gruppo. Carrefour +2%. Península Participações, la società di investimento dell'uomo d'affari brasiliano Abilio Diniz, ha incrementato la partecipazione nel colosso francese della distribuzione all'8,05% del capitale.
Peugeot -1%. Exane BNP Paribas ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del gruppo automobilistico a neutral.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in ascesa: Ftse Mib +1,15%. Petroliferi, lusso e Diasorin in evidenza
Il Ftse Mib segna +1,15%, il Ftse Italia All-Share +1,13%, il Ftse Italia Mid Cap +1,14%, il Ftse Italia Star +0,77%.
Mercati azionari europei in rialzo. DAX +1,3%, CAC 40 +1,4%, FTSE 100 +1,3%, IBEX 35 +1,4%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,4-0,5 per cento. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,88%, Nasdaq Composite +1,67%, Dow Jones Industrial +0,56%.
In calo Tokyo con il Nikkei 225 a -1,31%. Positive le borse cinesi: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina +2,58%, mentre a Hong Kong l'indice Hang Seng al momento segna +2,4% circa. Euro su dollaro tocca il massimo dal 18 marzo a 1,1328. Ieri pomeriggio il presidente della Fed, Janet Yellen, ha detto che la banca centrale USA procederà con cautela nella politica di incremento dei tassi. La Yellen ha aggiunto che i rischi globali non dovrebbero avere un impatto significativo sull'economia statunitense. Mercati obbligazionari eurozona in lieve rialzo. Il rendimento del Bund decennale rispetto alla chiusura precedente è stabile allo 0,15%, quello del BTP scende di 2 bp all'1,22%. Lo spread scende di 2 bp a 107 (fonte: MTS). Alle 11:10 in Italia importanti aste: €1,0-1,5mld di 2022 CCTeu, €3,0-3,5mld di 2021 BTP e €2,5-3,0mld di 2026 BTP.
Petroliferi in rialzo grazie al recupero del petrolio rispetto ai minimi di ieri pomeriggio. Il future sul Brent oscilla sui 40,50 $/barile (minimo a 39,47), quello sul WTI sui 39, $/barile (37,92). In verde Saipem +3,6%, Tenaris +2,4%, Eni +2%. Acquisti sui titoli del settore lusso: Yoox Net-A-Porter Group +2,8%, Salvatore Ferragamo +2,4%, Brunello Cucinelli +2,4%, Geox +2,2%. Telecom Italia (+2,4%) in rialzo. Il Sole 24 Ore scrive che il cda per la nomina del nuovo a.d. potrebbe essere convocato prima del 12 aprile. Il "cacciatore di teste" americano Korn Ferry avrebbe selezionato tre nomi: Flavio Cattaneo, che resta favorito, Rene' Obermann, ex a.d. di Deutsche Telekom, e Tom Mockridge, a.d. di News International. Diasorin (+10,1%) in forte rialzo grazie all'annuncio dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica di Focus Diagnostics dalla controllante Quest Diagnostics per 300 milioni di dollari. L'operazione dovrebbe essere chiusa entro il secondo trimestre dell'an no.

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TITOLI DEL GIORNO
Anima Holding in difficoltà insieme a tutto il comparto risparmio gestito. Alla ripresa delle contrattazioni dopo la lunga pausa festiva, le quotazioni hanno proseguito la discesa avviata il 23 marzo. Il mancato superamento di area 6,50 potrebbe infatti riportare i prezzi a contatto con i supporti presenti tra 6 euro e 6,10 euro, riferimento significativo nel breve termine la cui violazione aprirebbe le porte a cali verso 5,735, minimo del 10 marzo e punto di passaggio della linea che sale dai minimi di febbraio. Supporti successivi a 5,40 e 5,10, rispettivamente minimo di marzo e di febbraio. Per scongiurare questo scenario i prezzi dovranno reagire con forza da area 6 per poi raccogliere nuove energie capaci di sferrare un attacco risolutivo ad area 6,50 e puntare al test del picco del 27 gennaio a 7,21.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire al superamento di 6,50 con stop sotto 6,25 euro e target a 7,21 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 6 ed incrementare oltre 6,50 per i target a 7,21 e 7,50 euro.
Seduta difficile per BP Milano martedi', con il titolo che lascia sul terreno il 3,64%, a 0,648 euro. In un sulla fusione fra BP Milano e il Banco Popolare, il broker francese Exane ha giudicato positivamente l'operazione che portera' alla nascita di una nuova entita' con una forte posizione competitiva in Nord Italia e con solidi parametri patrimoniali. Exane ha alzato il target price su BP Milano a 1,15 euro (+29% rispetto al precedente) e ha confermato la raccomandazione "outperform". L'utile calcolato da Exane per il nuovo istituto e' di un miliardo circa grazie anche a sinergie di costo per 290 milioni di euro. BP Milano non ha approfittato pero' martedi' del fermento visto sul comparto dopo l'offerta del fondo americano Apollo per l'acquisto dei crediti in sofferenza di Carige, operazione che porterebbe lo stesso fondo a conquistare la maggioranza assoluta della banca. BP Milano e' scesa sotto la base del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio passante a 0, 66 euro circa. La violazione di questo supporto invia un segnale preoccupante, rischio ora di proseguimento del ribasso con test di 0,6055, minimo del 24 febbraio, e di ritorno a 0,54, minimo del 9 febbraio. Solo la rottura di 0,75 dovrebbero permettere il test di 0,7735, top del 14 marzo, e di 0,79, media mobile a 100 giorni.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 0,70 per intervenire con stop subito sotto 0,66 e target a 0,75 euro.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito sotto 0,638, incrementare oltre 0,70 per il test di 0,75 euro.

Segnali grafici negativi per Trevi Finanziaria Industriale che con la flessione di ieri ha completato un doppio massimo e violato l'ex resistenza a 1,4860 euro. Il titolo è ora esposto al rischio di approfondimenti verso 1,20/1,25, minimi di gennaio/febbraio ed eventualmente sui minimi pluriennali a 1,025 toccati lo scorso settembre. Lo scenario ribassista verrebbe disinnescato in caso di ritorno in pianta stabile sopra 1,56/1,57. Concreti segnali di forza solo oltre il picco di inizio anno a 1,88 in direzione di 2,15/2,20 almeno, con obiettivi successivi a 2,80 e 3,50.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,88 per 2,15, stop sotto 1,74.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 2,20 per 2,80 e 3,50, ridurre sotto 1,20 e uscire alla violazione di 1,025.
DATI MACRO ATTESI
Mercoledì 30 Marzo 2016
00:50 GIA Produzione industriale (prelim.) feb;
11:00 EUR Indice fiducia economica mar;
11:00 EUR Indice fiducia industria mar;
11:00 EUR Indice fiducia servizi mar;
11:00 EUR Indice fiducia consumatori (finale) mar;
14:00 GER Inflazione (prelim.) mar;
14:15 USA Nuovi occupati settore privato (stima ADP) mar;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati.

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HEADLINES
Petroliferi in rialzo con recupero greggio
Petroliferi in rialzo grazie al recupero del petrolio rispetto ai minimi di ieri pomeriggio. Il future sul Brent oscilla sui 40,40 $/barile (minimo a 39,47), quello sul WTI sui 38,90 $/barile (37,92). In verde Saipem +2,9%, Tenaris +1,9%, Eni +1,6%.
Telecom Italia: si avvicina la nomina dell'a.d.
Telecom Italia (+1,9%) in rialzo. Il Sole 24 Ore scrive che il cda per la nomina del nuovo a.d. potrebbe essere convocato prima del 12 aprile. Il "cacciatore di teste" americano Korn Ferry avrebbe selezionato tre nomi: Flavio Cattaneo, che resta favorito, Rene' Obermann, ex a.d. di Deutsche Telekom, e Tom Mockridge, a.d. di News International.
Boeing annuncia altri 4.500 licenziamenti
Boeing ha annunciato martedì un piano di ristrutturazione che prevede 4.500 esuberi entro giugno. Circa 4.000 dei tagli complessivi riguarderanno la divisione velivoli commerciali, che nonostante gli ordinativi record ha perso quote di mercato nei confronti della storica rivale Airbus, con il resto dei licenziamenti che toccherà la divisione che si occupa di test di volo. Boeing, che ha già tagliato 1.200 posti di lavoro quest’anno, complessivamente ridurrà del 2,8% il suo organico totale (161.000 dipendenti allo scorso 31 dicembre). Boeing aveva chiuso in declino dello 0,33% la seduta di martedì a Wall Street ed era in moderato progresso in after market.
Giappone: produzione industriale crolla del 6,2% mensile in febbraio
Nuovo deciso declino, dopo un solo mese di crescita, per la produzione industriale del Giappone. Secondo la lettura preliminare diffusa dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, il dato segna infatti in febbraio un crollo del 6,2% su base mensile rettificata, dopo il progresso del 3,7% registrato in gennaio (e il calo dell’1,7% e dello 0,9% rispettivamente in dicembre e in novembre). Il dato è il peggiore dal 2011, quando il crollo della produzione industriale fu causato da terremoto e tsunami che colpirono il Sol Levante, e si confronta con il calo del 5,9% atteso dagli economisti. Su base annuale la produzione industriale è scesa dell’1,5% contro il 3,8% di flessione di gennaio e meglio rispetto al declino dell’1,7% del consensus. in linea con il consensus e contro l’1,9% di calo di dicembre (e il progresso dell’1,7% in novembre). L’outlook è per un progresso del 3,9% in marzo e del 5,3% in aprile.
Giappone: export di automobili cresce dell’1% annuo in febbraio
Le esportazioni di automobili dal Sol Levante, ha comunicato la Japan Automobile Dealers Association, hanno segnato in febbraio un incremento dell’1,0% su base annua a 369.410 veicoli, dopo il declino dell’1,8% registrato in gennaio, che era stato il primo calo in cinque mesi.
Yellen: Fed procederà con cautela su rialzo tassi
Il numero uno della Fed, Janet Yellen, ha detto che la Banca centrale procederà con cautela nella politica di incremento dei tassi. La Yellen ha aggiunto che i rischi globali non dovrebbero avere un impatto significativo sull'economia Usa.

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