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giovedì 17 marzo 2016

Piazza Affari sarà guidata ora dall'orientamento della Fed


Dopo le vendite di ieri le Borse europee hanno provato a recuperare terreno, ma non tutte sono riuscite nell'impresa. Il Dax30 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,5% e dello 0,58%, mentre il Cac40 non ha evitato il segno meno, scendendo dello 0,22%.
In rosso anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 18.731 punti, con un calo dello 0,18%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 18.943 e un minimo a 18.609 punti.

L'indice ancora una volta non è riuscito a riconquistare la soglia dei 19.000 punti, scendendo a mettere nuovamente sotto pressione l'area dei 18.700, già violata nell'intraday di ieri, riconquistata in chiusura di sessione.
Rispetto alla vigilia non cambia lo scenario delineato per il nostro indice che ora attendere di sapere quali saranno le indicazioni della Fed relativamente alle prossime mosse in materia di politica monetaria.

Le possibili reazioni alle indicazioni della Fed

Un atteggiamento accomodante della Banca Centrale americana favorirà con buona probabilità una ripresa degli acquisti e in tal caso sarà lecito attendersi il superamento di area 19.000 nelle prossime.
Oltre quota 19.200 il Ftse Mib andrà a testare i 19.500 punti, ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno in area 20.000, senza escludere allunghi fono alla soglia dei 20.500 nella migliore delle ipotesi.
Se la Fed dovesse palesare un orientamento più restrittivo per i prossimi mesi, allora sarà reale il rischio di assistere ad una reazione negativa da parte del mercato.

Il primo supporto da monitorare sarà in area 18.500, rotta la quale la discesa proseguirà in direzione di area 18.000, con eventuali estensioni ribassiste fin verso i 17.700/17.800 in prima battuta.
Molto dipenderà da come si mostrerà la Fed a breve e da quali riflessioni gli investitori faranno sulle indicazioni che giungeranno dalla stessa.

I market movers in America e in Europa

In America domani sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 259mila a 266mila unità.

La bilancia delle partite correnti riferita al quarto trimestre del 2015 dovrebbe mostrare un saldo negativo di 116 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al rosso di 124,1 miliardi di dollari dei tre mesi precedenti.
Per l'indice Philadelphia Fed di marzo si prevede una lettura a -2 punti, in recupero rispetto ai -2,8 di febbraio, mentre il Superindice di febbraio dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2% rispetto al calo dello 0,2% precedente.
A mercati chiusi si guarderà ai risultati degli ultimi tre mesi di Adobe Systems per i quali si prevede un utile per azione pari a 0,61 dollari.
In Europa si conoscerà il dato finale dell'inflazione di febbraio che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,1%, in linea con l'indicazione preliminare, mentre la versione "core" dovrebbe evidenziare un rialzo dello 0,7% su base annua, replicando anche in questo caso la lettura preliminare.
In tarda mattinata è attesa la decisione dela Bank of England sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,5%.
Per domani è prevista inoltre una riunione del Consiglio Europeo alla quale prenderà parte anche il presidente Mario Draghi.
Da seguire in Francia l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2020 e 2022 per un importo compreso tra 6 e 7 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno offerti titoli con scadenza nel 2019, 2026 e 2032, per un importo racchiuso tra 2 e 3 miliardi di euro.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i dati di ENI, Snam, Salvatore Ferragamo e Telecom Italia, ma a presentare i risultati del 2015 saranno anche Mondadori, Ei Towers, Reno de Medici, FullSix, Mediacontech e Toscana Aeroporti.
Da seguire Finmeccanica che ha archiviato il 2015 con un utile netto in forte rialzo da 20 a 527 milioni di euro, mentre il fatturato è aumentato dell'1,8% a 12,99 miliardi di euro.

L'Ebitda è salito del 18,9% a 1,86 miliardi di euro, mentre l'Ebita ha segnato un rialzo del 23,3% a 1,2 miliardi. 
Da segnalare un'assemblea di BB Biotech per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.
Fonte: News Trend Online

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