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giovedì 3 marzo 2016

Piazza Affari prossima a un importante target: fine del rialzo?


Conclusione contrastata ieri per le Borse europee che non sono state in grado di muoversi tutte nella stessa direzione. Il Ftse100 è rimasto indietro con un calo dello 0,09%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,41% e dello 0,61%.

Il Ftse Mib si avvicina all'obiettivo dei 18.500 punti

A correre più degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 18.206 punti, con un vantaggio dell'1,08%, dopo aver toccato un massimo a 18.223 e un minimo a 18.012 punti.


L'indice è riuscito a dare un seguito ai rialzi delle ultime giornate, salendo per la quinta seduta consecutiva e consolidando al di sopra di area 18.000. Come già segnalato nelle rubriche precedenti, l'obiettivo per il nostro indice è ora in area 18.500, il raggiungimento della quale potrebbe anche fermare le quotazioni prima di nuove salite.
In caso di superamento dei 18.500 punti ci sarà spazio per un approdo in area 19.000/19.200, che difficilmente sarà violata in prima battuta.


La mancata rottura di area 18.500 potrebbe favorire delle prese di profitto che troveranno un primo sostegno in area 18.200/18.000. Se i corsi abbandoneranno anche questa soglia di prezzo bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 17.800 e i 17.500 punti, oltre cui la discesa proseguirà in direzione di area 17.000.
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello che sancirà l'interruzione del rimbalzo in atto, aprendo le porte a flessioni verso i 16.500 prima e in seguito verso i 16.000/15.700 punti.


La nostra idea è che il mercato abbia ancora un po' di margine al rialzo, ma non ci aspettiamo movimenti rialzisti particolarmente accentuati prima dell'appuntamento con la BCE della prossima settimana.

I dati macro e societari in America e in Europa

Ricca di eventi sarà la prossima seduta in America dove si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 272mila a 270mila unità.
Per il dato finale della produttività non agricola del quarto trimestre 2015 si prevede una variazione negativa del 3,2%, rispetto al calo del 3% preliminare e in netta frenata in confronto al rialzo del 2,2% dei tre mesi precedenti.
Il dato finale del costo unitario del lavoro riferito al quarto trimestre dello scorso dovrebbe mostrare un rialzo del 4,7% rispetto al 4,5% della rilevazione preliminare e in decisa crescita rispetto all'1,8% del terzo trimestre.
In calendario l'indice ISM servizi relativo cioè al settore non manifatturiero di febbraio visto in rialzo da 53,5 a 54 punti, mentre gli ordini alle imprese a gennaio sono visti in salita dello 0,8% contro la flessione del 2,9% precedente.
Sul fronte societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi i risultati trimestrali di Ciena Corporation con un eps atteso di 0,14 dollari, mentre dopo la chiusura l'attenzione si sposterà sui conti degli ultimi tre mesi di Broadcom che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 2,3 dollari.
In Europa si guarderà alla vendite al dettaglio che a gennaio sono attese sulla parità, rispetto al rialzo dello 0,3% precedente.

Per il dato finale dell'indice PMI composito di febbraio si stima una conferma dell'indicazione preliminare a 52,7 punti rispetto ai 53,6 di gennaio. Per il dato finale dell'indice PMI servizi a febbraio le attese parlano di una rilevazione pari a 53 punti, rispetto ai 53,6 di gennaio.
In Germania il dato finale dell'indice PMI servizi a febbraio è visto a 55,1 punti in linea con la lettura preliminare e in rialzo in confronto ai 55 di gennaio.
In Francia lo stesso dato è ateso a 49,8 punti, rispetto ai 50,3 del primo mese dell'anno.
Sempre in Francia da seguire l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2023, 2026 e 2031, per un ammontare compreso tra 8 e 9 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno emessi titoli con scadenza nel 2021 e 2030 per un importo tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro. 

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari sarà Moncler ad alzare il velo sui numeri del 2015 insieme a diverse società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Banca Carige, Brembo, D'Amico International Shipping, De Longhi, IGMD e Italmobiliare.
Fonte: News Trend Online

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