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giovedì 24 marzo 2016

Piazza Affari: non sono attese sorprese prima di Pasqua


Dopo la buona tenuta di martedì le Borse europee hanno provato a dare vita a nuovi allunghi, ma non tutte sono riuscite nell'intento, chiudendo così gli scambi in maniera contrastata. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,1% e dello 0,33%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,18%.

Ftse Mib sempre ingabbiato in un movimento laterale

La peggiore performance è stata quella di Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 18.462 punti, con un ribasso dell'1,26%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.828 e un minimo a 18.401 punti.


L'indice ha trovato in area 18.700/18.800 un livello ostico da superare, per quanto intermedio, la tenuta del quale ha favorito un ritorno delle vendite. La perdita confermata di area 18.500, seguito da un cedimento dei 18.300/18.250, aprirà le porte ad un test di area 18.000.
Con l'abbandono di quest'ultimo livello il Ftse Mib amplierà la sua flessione verso i 17.500 prima e i 17.000 punti in seguito, mettendo a rischio la struttura tecnica rialzista di breve periodo.


Un ritorno al di sopra di area 18.500 renderà possibile un nuovo test dei 18.700/18.800, oltre i quali si avrà la prova più importante per l'indice in area 19.000/19.200. Una prosecuzione del trend rialzista sarà da condizionare proprio al superamento di questo livello, oltre il quale le quotazioni potranno aggredire prima la resistenza dei 19.500 punti e in seguito l'ostacolo dei 20.000/20.100 punti.
Per la prossima seduta difficilmente dovremmo assistere a movimenti di particolare rilievo, visto che gli operatori difficilmente si sbilanceranno in una direzione o nell'altra in vista del lungo ponte.

Ricordiamo infatti che in occasione delle festività di Pasqua Piazza Affari sarà chiusa da venerdì a lunedì prossimo e tornerà agli scambi nella giornata di martedì.

I market movers in America e in Europa

Per oggi sul fronte macro Usa segnaliamo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 265mila a 268mila unità.
Gli ordini di beni durevoli a febbraio sono visti in calo del 2,3%, rispetto al rialzo del 4,7% precedente, mentre al netto della componente trasporti si prevede una variazione negativa dello 0,2% contro l'incremento dell'1,7% di gennaio. 
In agenda anche il dato preliminare dell'indice PMI servizi di marzo e si segnala anche un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.

Louis.
In Europa si guarderà alla Germania dove oltre ai prezzi importo di febbraio si conoscerà l'indice relativo alla fiducia dei consumatori di aprile, visto invariato a 9,5 punti. 
In Francia il dato relativo alla fiducia delle imprese a marzo dovrebbe calare da 103 a 102 punti.
In mattinata è attesa la pubblicazione del bollettino economico della BCE.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Buzzi Unicem che presenterà i risultati dell'esercizio 2015 e alla prova dei conti saranno chiamati anche Beghelli, Best Union Company, Bialetti Industrie, Gabetti PS, Gas Plus, IVS Group, Monrif, Pininfarina, Poligrafici Editoriale e Waste Italia.


Da segnalare l'assemblea di Mittel per l'approvazione dei dati di bilancio e del piano di stock option, mentre l'assise di Sintesi delibererà in merito alla variazione della sede legale. 
Da seguire l'asta dei CTZ per un importo compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro, ma saranno offerti anche i BTP indicizzati all'inflazione con scadenza 2026 e 2041 per un importo complessivo tra 250 e 750 milioni di euro.
Fonte: News Trend Online

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