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lunedì 21 marzo 2016

Piazza Affari ha bisogno di tempo per spingersi ancora più su


Ancora una chiusura due velocità per le Borse europee che, al pari di quanto accaduto nelle due sessioni precedenti, venerdì scorso hanno chiuso gli scambi precedute da segni diversi. Il Ftse100 è sceso dello 0,18%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,44% e dello 0,59%.
Poco mossa la conclusione di Piazza Affari che di fatto è riuscita a mantenersi a galla nel giorno delle scadenze tecniche trimestrali.
Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 18.611 punti, con un frazionale rialzo dello 0,02%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.769 e un minimo a 18.468 punti.
Dopo quattro ottave consecutive al rialzo, l'ultima settimana si è conclusa con un bilancio negativo per l'indice delle blue chips che nelle ultime cinque sessioni ha ceduto l'1,98% rispetto al close del venerdì precedente. 

Possibile un ulteriore consolidamento per il Ftse Mib

In avvio di settimana l'indice ha scavalcato la soglia dei 19.000 punti ma dopo aver raggiunto l'area dei 19.200 ha avviato un movimento discendente che lo ha condotto fino ai 18.600 punti.

Da questo livello si è avuto uno spunto in direzione dei 19.000 punti, con successivo affondo verso i 18.350 punti, cui ha fatto seguito un recupero al di sopra dei 18.500 punti in chiusura di settimana.
L'indice sembra aver trovato in area 19.000/19.200 punti un ostacolo in grado di arginare almeno per il momento ulteriori spunti positivi nel breve.
La tenuta del livello non ha provocato tuttavia rilevanti scossoni sul mercato che di fatto non ha violato livelli chiave di supporto, mantenendo così intatta la possibilità di dare vita a nuovi recuperi nel breve.
Prima di assistere ad una rottura decisa di area 19.000 non sarà da escludere una fase di consolidamento tra questo livello e i 18.000 punti, la cui tenuta sarà essenziale per non invalidare i segnali rialzisti ancora in essere per il Ftse Mib.
Una discesa al di sotto dei 18.000 punti infatti proietterebbe i corsi verso i 17.500 prima e in seguito in direzione di area 17.000, sotto cui la flessione si accentuerà fino al possibile raggiungimento dei recenti minimi di periodo in area 16.000/15.700.
Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra dei 18.500/18.300 punti, potranno ambire ad un nuovo test di area 19.000/19.200.

Oltre questo livello si guarderà alla resistenza dei 19.500 punti, ultimo ostacolo da abbattere prima di un approdo in area 20.000, con eventuali estensioni rialziste fin verso i 20.200/20.300 nella migliore delle ipotesi.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura del mercato azionario giapponese, mentre in America sul fronte macro è in agenda il dato relativo alle vendite di case esistenti che a febbraio dovrebbero attestarsi a 5,4 milioni di unità.


In agenda un discorso di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ma è previsto anche un intervento di Jeffrey Lacker, a capo della Fed di Richmond.
In Europa si conoscerà la stima flash dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a marzo è previsto a -8,3 punti.

Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 12 mesi per un ammontare pari a 1,5 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari segnaliamo Enel Green Power e Terna che presenteranno i conti dell'esercizio 2015 e a diffondere i risultati dello scorso anno saranno anche RaiWay e Esprinet.
Da segnalare lo stacco del dividendo di STM che pagherà la quarta tranche per un valore pari a 01 dollari e a pagare la cedola sarà anche BB Biotech per un importo di 14,5 franchi svizzeri.
Ricordiamo che da lunedì prossimo Tod's uscirà dal listino del Ftse Mib che tornerà ad essere composto da 40 titoli.

Il titolo del gruppo di Della Valle entrerà a far parte del Ftse Mib Mid Cap Index, in sostituzione di Banco di Desio e Brianza.
Fonte: News Trend Online

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