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martedì 15 marzo 2016

Piazza Affari confida ora in un trampolino di lancio dalla Fed


Dopo i rialzi delle ultime due sedute le Borse europee quest'oggi hanno ceduto il passo ad alcune prese di profitto, chiudendo gli scambi in flessione. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi entrambi dello 0,56%, lasciando più indietro il Cac40 che ha accusato un ribasso dello 0,75%.

Fase di consolidamento per il Ftse Mib

La peggiore performance è stata quella di Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 18.765 punti, con una flessione dell'1,14%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.960 e un minimo a 18.678 punti.


L'indice non è riuscito a riconquistare l'area dei 19.000 punti e il successivo indebolimento ha contribuito a mettere sotto pressione l'area dei 18.800/18.700. Con il cedimento di questa soglia si assisterà ad una prosecuzione delle vendite verso area 18.500, la perdita della quale aprirà le porte ad ulteriori flessioni in direzione dei 18.000 punti, in corrispondenza dei quali si dovrebbe assistere ad una ripresa dei corsi.
Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 18.500 punti, saranno probabili ulteriori tentativi rialzisti che troveranno un primo ostacolo in area 19.000/19.200.

La rottura di questa soglia renderà possibile un test di area 19.500, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 20.000 punti e successivamente in direzione di area 20.500 nella migliore delle ipotesi.
La nostra idea è che il mercato stia vivendo una fase di consolidamento ed eventuali flessioni, se contenute al di sopra di determinati livelli, non dovrebbero essere motivo di preoccupazione, profilandosi piuttosto come occasione per nuovi ingressi al rialzo.
Crediamo che il rimbalzo del Ftse Mib sia destinato ad esprimersi quantomeno fino all'area dei 20.000/20.500 punti e tale ipotesi sarà negata solo in caso di ritorni al di sotto dei 18.000/17.800 punti nel breve.


Molto dipenderà a questo punto dalle indicazioni che arriveranno domani dalla Fed in merito alle prossime mosse in materia di politica monetaria. Sorprese positive o negative su questo fronte potrebbero rafforzare o indebolire il trend in atto sui mercati azionari.

I market movers in America e in Europa

Anche la prossima seduta sarà ricca di eventi in America visto che in calendario troviamo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari.

Per i nuovi cantieri edili di febbraio si stima un rialzo da 1,099 a 1,153 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione dovrebbero salire da 1,202 a 1,205 milioni di unità.
Per l'inflazione di febbraio si stima una variazione negativa dello 0,2% rispetto alla lettura sulla parità di gennaio, mentre la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,2% rispetto allo 0,3% precedente.
In agenda anche la produzione industriale che a febbraio è vista in calo dello 0,1% rispetto al rialzo dello 0,9% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti è attesa in frenata dal 77,1% al 76,9%.


Nel primo pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
L'evento clou della seduta sarà l'appuntamento con la Fed che due ore prima della chiusura di Wall Street annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range -0,25%-0,5%.
Da seguire con attenzione la conferenza stampa della presidente Janet Yellen, per carpire elementi utili a valutare quali potranno essere le prossime mosse in materia di politica monetaria. 
A mercati chiusi si guarderà ai conti del terzo trimestre dell'esercizio 2015-2016 di FedEx, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 2,35 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e in agenda troviamo un meeting della BCE che non verterà però su decisioni di politica monetaria.

In serata a mercati chiusi è atteso un discorso del presidente Mario Draghi.
Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 10 anni per un importo massimo di 4 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno offerti titoli con scadenza a 3 mesi per un miliardo id euro e in Portogallo saranno messi all'asta titoli di Stato con scadenza a 6 e a 12 mesi, per un ammontare compreso tra 1 e 1,25 miliardi di euro.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affarialzeranno il velo sui conti del 2015 Finmeccanica e Saipem, insieme a Cerved Information Solutions, Dmail Group, Maire Tecnimont, Salini Impregilo, ErgyCapital e Stefanel.
Da seguire anche i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche Usa nel pomeriggio.
Fonte: News Trend Online

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