-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 22 marzo 2016

Perdita di spinta e probabile fase di consolidamento


Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 4809 (+0,28%), dopo un max a 4815.
Il movimento rialzista dai min. del 16.11.12 a 2810 si e' sviluppato senza particolari correzioni (max 10-11%, a mar-apr e set-ott '14), fino ad un nuovo max storico a 5232 il 20 luglio 2015, superando marginalmente il precedente top del 10.02.2000 a 5133.
Dai picchi del 20.07 le quotazioni sono ridiscese verso 5000, la cui rottura ha provocato un sell-off che si e' spinto fino ad un min. a 4292 il 24.08 (-18% dai max). Dai min. del 24.08 a 4292 l'indice e' poi risalito verso il max storico del 20.07.2015 a 5232 (max 5163 il 04.11 e 5177 il 02.12), facendo base da fine ottobre sopra il supporto in area 4870-4910 (min 4909 il 16.11 e 4872 il 14.12).

La correzione agostana e' stata la piu' marcata degli ultimi 3 anni e segnala un possibile esaurimento del trend rialzista dominante post-2009, come sembra confermare la dinamica molto negativa da inizio dicembre a meta' febbraio (-18,6% al minimo a 4210 dell'11.02, al di sotto dei precedenti minimi di ago-set 2015 in area 4300/500).
Supporto chiave in area 3950-4100 (minimi apr-ott 2014). Stabilizzazione sopra 4800/35 e ritorno di positivita' sopra 4925-5000 (prematuro).
Per le prossime sedute. La discesa dai picchi di fine dicembre ha raggiunto in accelerazione area 4300/500 (min 4314 il 20.01), seguita da un rimbalzo verso 4635 il 01.02 e da un nuovo minimo a 4210 l'11.02 (-18,7% vs.

i max del 02.12). Il rimbalzo dai minimi ha acquisito forza, portandosi al test di area 4800/35 (max 4815 il 21.03), il cui superamento fornirebbe un primo segnale di stabilizzazione in ottica plurisettimanale; l'impostazione plurimensile tornerebbe positiva sopra 4925-5000 (prematuro). Per conservare un'impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di 4650; debolezza su ridiscese al di sotto di 4550-4600 (prematuro), con possibili storni verso 4380-4425, la cui violazione (poco probabile) respingerebbe l'indice verso i minimi di meta' febbraio a ridosso di 4200.
Volatilita' implicita Vxn: 17,17 stabile.

Negli ultimi 3 anni il Vxn si e' mosso dentro un'ampia banda laterale tra i minimi del giu-lug '14 ai 11,35 ed i max del 15.10.14 a 31,17, su livelli storicamente "bassi" (minimi pre-Lehman). L'esplosione di volatilita' dal 20.08.15 ha determinato la fuoriuscita dalla parte alta del suddetto intervallo, con un picco a 46,72 il 24.08, in prossimita' dei max dell'ott 2011 a ridosso di 47,23, per poi ridiscendere.
Da meta' dicembre a meta' febbraio la volatilita' instabile ed in rialzo ha segnalato tensioni, ma la ridiscesa al di sotto di area 21,50-22,50 ha fornito un segnale di rasserenamento; nuove tensioni solo sopra 25 (prematuro), con conferma sopra area 27,50-30 (poco probabile), forti sopra area 34,20-35,40 (improbabile).
Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 17624 (+0,12%), dopo un max a 17645.
Il rialzo pressoche' lineare sviluppatosi dai min.

di meta' nov. '12 a 12471 ha portato ad un nuovo max storico il 19.05.15 a 18351. Le poche correzioni, a partire da fine '12, sono sempre state decisamente contenute, al di sotto dell'8-9%, e sono sempre state riassorbite nell'arco di 3-4 settimane; la correzione dai picchi del 19.05.15 ai minimi del 24.08 a 15370 e' stata invece piu' ampia: -16,2% circa, e non e' ancora stata riassorbita.
Dai minimi del 24 agosto a 15370 l'indice ha messo a segno una risalita con un picco a ridosso di quota 18000 (max 17978) il 03.11, per poi muoversi in modo debole/laterale, con tendenza al peggioramento. L'abbondante liquidita' presente sui mercati post-2009 e' stata il driver del movimento rialzista: si spiega cosi' lo stallo dell'indice dopo la fine del Quantitative Easing nell'ottobre 2014.

L'estrema maturita' del trend rialzista e lo stallo/fragilita' del periodo giu-set hanno portato ad un deterioramento del profilo di risk-reward, come sembra confermare la dinamica molto negativa da inizio dicembre a meta' febbraio (-12,9% al min a 12451 del 20.01). Un segnale di allerta in ottica pluri-mensile, tuttavia, si avrebbe solo su chiusure sotto 15650 (prematuro), con conferma alla violazione dei minimi di fine agosto a 15370.
Stabilizzazione sopra 17000/500 (superamento da confermare) ritorno di positivita' sopra 18000 (prematuro).
Per le prossime sedute. La discesa dai picchi di fine dicembre si e' spinta sotto i minimi di fine settembre in area 15900-16000, sui minimi di fine agosto a 15370 (min 15451 il 20.01), seguita da un rimbalzo verso 16510 e da un nuovo storno verso i minimi (15503 l'11.02).

Il rimbalzo dai minimi si e' portato al test dell'area di resistenza 17000/500, recentemente superata (max 17645 il 21.03), fornendo cosi' un segnale di stabilizzazione in ottica plurisettimanale. Il tono peggiorerebbe su discese al di sotto di area 16800-17000 (prematuro), con possibili storni verso 16400/500, sotto cui (poco probabile) riprenderebbero le vendite con primo obiettivo 16100 e quindi i minimi in area 15370/650.
Seduta lievemente positiva per l'S&P500, che chiude a 2052 (+0,10%), dopo un max a 2054.
Il rialzo pressoche' lineare sviluppatosi dai minimi di meta' nov.

'12 a 1343 ha portato ad un nuovo max storico il 20.05.15 a 2135. Le poche correzioni, a partire da fine '12, sono sempre state decisamente contenute (meno del 10%) e sono sempre state riassorbite nell'arco di 3-4 settimane; la correzione dai picchi del 20.05.15 ai minimi del 24-25.08 a 1867 e' stata piu' ampia: -12,6% circa, e non e' ancora stata riassorbita.
Dai minimi del 24-25 agosto a 1867 l'indice e' rimbalzato verso 2020 a meta' set, per poi ripiegare nuovamente verso i minimi a fine set; da inizio ott sono ripresi gli acquisti, con una risalita al test del max storico del 20.05 a 2135 (max 2116 il 03.11). Da inizio novembre di assiste ad un progressivo indebolimento del quadro tecnico.

L'abbondante liquidita' presente sui mercati post-2009 e' stata il driver del movimento rialzista: si spiega cosi' lo stallo dopo la fine del Quantitative Easing nell'ottobre 2014. L'estrema maturita' del trend rialzista e lo stallo/fragilita' del periodo giu-set hanno portato ad un deterioramento del profilo di risk-reward, confermato dalla dinamica molto negativa da fine dicembre a meta' febbraio (-13% circa al minimo a ridosso di 1810/15 del 20.01-11.02): la violazione di tale supporto chiave (improbabile) fornirebbe un segnale di allerta in ottica pluri-mensile, con rischi di avvitamenti ribassisti consistenti (area 1500/75?).
Per le prossime sedute.

Da inizio novembre il quadro si e' progressivamente indebolito, con un'accelerazione da fine dicembre che si e' spinta al di sotto dei precedenti minimi di fine agosto-fine settembre a ridosso di 1865, al test del supporto chiave a 1815 (min 1812 il 20.01 e 1810 l'11.02). Il forte rimbalzo dai minimi ha condotto l'indice al test di area 2025/50 (max 2054 il 21.03), fornendo un segnale di stabilizzazione in ottica plurisettimanale; nuovi acquisti sopra 2050, con obiettivo 2080 e quindi (prematuro) il max storico del 20.05.15 a 2135.

Per conservare un'impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di 1990; debolezza su ridiscese al di sotto di 1950/65 (prematuro), con possibili storni verso 1875/90, la cui violazione (poco probabile) respingerebbe l'indice verso il supporto chiave a 1815.
Volatilita' implicita Vix: 13,79, in calo.
Negli ultimi 3 anni il Vix si e' mosso dentro un'ampia banda laterale tra i min. del giu-lug '14 a ridosso di 10,30 ed i picchi del 16 ott '14 a 31,06, su livelli storicamente "bassi" (minimi pre-Lehman). L'esplosione di volatilita' a partire dal 20.08.15 ha determinato la fuoriuscita dalla parte alta, con un picco a 53,29 il 24.08, ben al di sopra dei max del mag 2010-ago 2011 a ridosso di 48, per poi ridiscendere.

Da meta' dicembre a meta' febbraio la volatilita' instabile ed in rialzo ha segnalato tensioni, ma la ridiscesa al di sotto di area 19,50-20,50 ha fornito un segnale di rasserenamento; nuove tensioni solo sopra 24,70 (prematuro), con conferma sopra 28 (poco probabile), forti sopra area 32,10-33,85 (improbabile).
Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3049 (-0,36%), dopo un max a 3088.
A partire da meta' gen '15 sulla scia del varo del QE Bce, forti acquisti hanno portato l'indice a registrare un nuovo max il 13.04.2015 a 3836, contestualmente ad una marcata discesa dell'euro.

Dai picchi di meta' aprile e' iniziato un progressivo deterioramento del quadro tecnico (crisi greca, sell-off sulla Borsa Cinese, scivolone agostano di Wall Street), con uno scivolone che culmina nel minimo del 24.08 a 2973 (-22,5% dai picchi di aprile). Il recupero dai minimi si esaurisce nel picco del 30.11.15 a 3524: inizia quindi una nuova fase ribassista con un'accelerazione alla perforazione del supporto chiave a 2915, che spinge l'indice ad un minimo a 2673 l'11.02.16 (-24,1% dai max di fine novembre).

Dopo un 2015 con un modesto +4% a fronte di un range max-min del 25%, il forte deterioramento ad inizio anno ha risentito di un quadro generale negativo oltre che di fragilita' interne all'area. La decisione di incremento quali-quantitativo del programma di QE Bce a partire da aprile sta favorendo una risalita dell'indice: segnale di stabilizzazione sopra area 3000/50, con conferma sopra 3300 (prematuro).
Per le prossime sedute.
Il sell-off da inizio dicembre spinge l'indice ad un minimo a 2673 l'11.02. Il rimbalzo in essere si e' portato al test di area 3000/50, recentemente superata (max 3129 il 10.03), fornendo un primo segnale convincente di stabilizzazione in ottica plurisettimanale, con obiettivo 3150-3200 e quindi 3300.

Perdita di spinta su ridiscese sotto 2945/70 (prematuro) e rinnovata debolezza sotto 2875 (al momento poco probabile); ripresa delle vendite sotto 2785-2800 (improbabile), per un nuovo test dei minimi dell'11.02 a 2670.
Autore: Gruppo Banca Sella Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento